Il caffè pedagogico

Questione dei vaccini tra fantasia e realtà

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Il tema dei vaccini è ancora al centro del dibattito politico, essendo di recente passato l’emendamento Lega-M5S che rinvia l’obbligo ai fini dell’iscrizione a scuola.

La certificazione sarà quindi richiesta a partire dal 2019, tra polemiche e accuse di irresponsabilità da parte dell’Istituto Superiore della Sanità.

Ritornare sull’argomento non può che esser utile, almeno fino a quando ci saranno genitori convinti che sottoporre i propri figli alle sedute vaccinali obbligatorie, debba essere considerata una punizione, un’inutile quanto dannosa coercizione.

Al fine di far, almeno in parte, chiarezza (sarebbe presuntuosa definirla “definitiva”), elenchiamo alcune bufale relative ai vaccini, racchiuse nel seguente elenco.

1) È falso che le malattie infettive fossero già in calo anche senza la diffusione dei vaccini: a chi afferma che il miglioramento delle condizioni economiche e l’incremento del benessere tra la popolazione abbia segnato la diminuzione dei casi di malattie infettive, si potrebbe rispondere che la poliomielite, per esempio, proprio negli anni ’50 e ’60 del ‘900, gli anni del boom economico, ebbe la massima diffusione. I casi decrebbero gradualmente con l’introduzione dei vaccini, resi in seguito obbligatori.

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2) È falso che i vaccini contengano additivi dannosi alla salute: oltre all’antigene (virus o batterio) attenuato, vi è acqua distillata o soluzione fisiologica e dosi estremamente basse di antibiotici, per nulla dannose. Degli eventuali effetti collaterali, davvero minimi, gli operatori sanitari informano ampiamente gli utenti.

3) È falso che il vaccino anti morbillo-rosolia-parotite sia la causa dell’autismo. Il medico britannico che ipotizzò il nesso causale tra vaccino e autismo fu nel 2010 radiato dall’ordine, inoltre la prestigiosa rivista su cui fu pubblicato lo studio fu costretta a ritrattare l’argomento. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, «i dati epidemiologici disponibili non mostrano alcuna evidenza di un legame tra vaccino MPR e disordini dello spettro autistico, non esiste evidenza che qualunque altro vaccino pediatrico possa aumentare il rischio di questi disturbi, ed inoltre le revisioni commissionate dalla stessa OMS hanno concluso che non esiste associazione tra l’impiego nei vaccini di conservanti come il timerosal e disturbi dello spettro autistico».

4) È falso che i vaccini siano inefficaci perché non proteggono al 100%: poiché i vaccini non possono garantire la totale protezione, è fondamentale che vi sia una sempre crescente percentuale di vaccinati, al fine di ottenere “l’immunità di gregge”, volta a garantire l’immunità ad un numero sempre crescente di persone, come nel caso della pertosse.

5) È falso che sia unitile vaccinare i propri figli contro malattie pressoché scomparse da anni: l’unica patologia effettivamente eradicata è il vaiolo, la cui scomparsa è da attribuire alle vaccinazioni di massa, per tutte le altre malattie infettive, quali la poliomielite o la pertosse, la strada da percorrere è ancora molto lunga.

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6) È assolutamente falso che nei bambini, specie quelli molto piccoli, le vaccinazioni possano debilitare al punto di indebolire irrimediabilmente le difese immunitarie: fin dal momento della nascita, il nostro sistema immunitario incontra migliaia di virus e di batteri e produce anticorpi diretti contro gli antigeni che li compongono. Sappiamo che, per mezzo degli anticorpi, è in grado di riconoscere contemporaneamente almeno cento miliardi di antigeni…

7) È falso che contrarre naturalmente infezioni quali il morbillo o rosolia sia meno dannoso che vaccinarsi: circa tre milioni di morti ogni anno in tutto il mondo per malattie esantematiche, apparentemente innocue, sono state evitate proprio grazie ai vaccini.

8) È falso infine che tanti vaccini somministrati in un’unica soluzione siano dannosi: il nostro sistema immunitario, fin dalla nascita, è in grado di riconoscere un grande numero di antigeni. Somministrare dunque ad un lattante, in un’unica seduta, più vaccini, non è affatto pericoloso.

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Dovremmo poi considerare i piccoli immuno-depressi che non possono per ovvie ragioni essere vaccinati, e per tutelare i quali l’attuale ministra della salute, Giulia Grillo, ha previsto l’inserimento in classi esclusivamente formate da bambini in regola con i vaccini. Senza pensare che la regola dovrebbe esser valida per tutti, nessuno escluso, perché di tutti, nessuno escluso, è il diritto di essere immuni da malattie potenzialmente mortali.

Lucia D’Amore

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