Il costo del debito di lungo periodo in Europa

Romania, Grecia e Ungheria guidano la classifica. La Germania pratica un tasso pari a 0,01%

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L’Eurostat fa riferimento all’andamento del tasso di interesse di lungo periodo relativo ai titoli di stato. I dati riportati sono su base mensile e possono essere organizzati nella forma della classifica partendo dai tassi di interesse elevati. Chiaramente tassi di interesse elevati indicano un costo elevato del debito pubblico nel lungo periodo ovvero riflettono aspettative negative degli investitori circa la possibilità della struttura contabile del paese di riferimento di essere sostenibile. La crescita del tasso di interesse nel lungo periodo indica una crescita del rischio paese nel lungo periodo. La Romania è al primo posto con un valore del tasso di interesse di lungo periodo sui bond pari a 4,8%, seguita dalla Grecia con un valore pari a al 3,76%, e dall’Ungheria con un valore pari a 3,03%. L’Italia è al quinto posto con un valore del 2,69% il più alto tra i paesi europei rilevanti. A metà classifica troviamo la Lettonia con un valore pari a 0,7%, la Slovacchia con un valore pari a 0,68% e la Bulgaria con un valore pari a 0,67%. Chiudono la classifica la Danimarca con un valore pari a 0,16%, l’Olanda con un ammontare pari a 0,15 e la Germania con un ammontare pari a 0,01%.

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Di seguito si prendono in considerazione gli andamenti dei tassi di interesse di lungo periodo calcolati sul debito pubblico della Romania, della Grecia e dell’Ungheria.

Romania. Il tasso di interesse di lungo periodo in Romania ha avuto un andamento altalenante nel passaggio tra il 2010M06 e il 2019M03. Nel 2018M06 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Romania è stato pari ad un ammontare di 4,95%. Nel passaggio tra il 2018M06 e il 2018M07 è passato da un ammontare pari a 4,95% fino ad un ammontare di 5,05% ovvero pari ad una variazione di 0,10 punti percentuali pari a 2,02%. Nel passaggio tra il 2018M07 e il 2018M08 il valore del tasso di interesse è passato da un ammontare pari a 5,05% fino ad un valore pari a 4,8% ovvero pari ad un valore di -0,25 punti percentuali pari ad un valore di -4,95%. Nel passaggio tra il 2018M08 e il 2018M09 il valore del tasso di interesse di lungo periodo è passato da un ammontare pari a 4,75 fino ad un valore pari a 4,9 ovvero pari ad una variazione di 0,15 punti percentuali pari a 3,16%. Nel passaggio tra il 2018M09 e il 2018M10 l’ammontare del tasso di interesse di lungo periodo è passato da un valore pari a 4,75% fino ad un valore pari a 4,9% ovvero pari ad una variazione di 0,15 punti percentuali pari a 3,16%. Nel passaggio tra il 2018M10 e il 2018M11 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Romania è cresciuto da un valore pari a 4,9% fino ad un valore pari a 4,78% ovvero una variazione pari a -0,12% pari ad un valore di -2,45%. Tra il 2018M11 e il 2018M12 l’ammontare del tasso di interesse di lungo periodo in Romania è passato da un valore pari a 4,78% fino ad un valore pari a 4,6% ovvero pari ad una variazione di -0,18 unità pari ad una variazione di -3,77%. Nel passaggio tra il 2018M12 e il 2019M01 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Romania è passato da un valore pari a 4,6% fino ad un valore pari a 4,69% ovvero un tasso di crescita di 0,09 unità pari ad un valore di 1,06%. Nel passaggio tra il 2019M01 e il 2019M02 il tasso di interesse di lungo periodo in Romania è passato da un valore pari a 4,69% fino ad un valore pari a 4,79% ovvero pari ad una variazione di 0,10 unità pari a 1,96%. Nel passaggio tra il 2019M02 ed il 2019M03 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Romania è passato dal 4,79% fino al 4,8% ovvero pari ad una variazione di 0,01 unità pari a 0,21%. Complessivamente nel passaggio tra il 2018M06-2019M03 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Romania è diminuito di un valore pari a -0,15 unità pari a 3,03%.

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Greece. L’andamento del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è diminuito nel periodo tra il giugno 2018 e marzo 2019 su base mensile. Nel giugno 2018 l’ammontare del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è stato pari ad un valo9re di 4,39%. Nel passaggio tra il 2018M06 e il 2018M07 l’ammontare del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è diminuito da un valore pari a 4,39% fino ad un valore pari a 3,88% ovvero pari ad una variazione di -0,51 unità pari a -11,62%. Nel passaggio tra il 2018M07 e il 2018M08 l’ammontare del tasso di interesse di lungo periodo è passato da un valore pari a 3,88% fino ad un valore pari a 4,18% ovvero pari ad una variazione di 0,30 unità pari ad un valore di 7,73%. Nel passaggio tra il 2018M08 e il 2018M09 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è passato da un valore di 4,17% fino ad un valore di 4,37% ovvero pari a 0,20 unità pari a 4,80%. Nel passaggio tra 2018M10 e il 2018M11 il valore del tasso di interesse di lungo periodo è passato da un ammontare pari a 4,37% fino ad un valore pari a 4,42% ovvero pari ad una crescita di 0,05 unità pari a 1,14%. Nel passaggio tra il 2018M11 e il 2018M12 l’ammontare del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è passato da un ammontare pari a 4,42% fino ad un valore pari a 4,28% ovvero pari ad una variazione di -0,14 punti percentuali pari a -3,17%. Nel passaggio tra il 2018M12 e il 2019M01 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è passato da un valore pari a 4,28% fino ad un valore pari a 4,21% ovvero pari a -0,07 unità pari a -1,64%. Nel passaggio tra il 2019M01 e il 2019M02 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è passato da un valore pari a 4,21% fino ad un valore pari a 3,84% ovvero pari ad un ammontare di -0,37 unità pari a -8,79%. Tra il 2019M02 e il 2019M03 il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è passato da un ammontare ‘pari a 3,84% fino ad un valore pari a 3,76% ovvero pari ad una riduzione di -0,08 unità pari a -2,08%. Nel periodo complessivo il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Grecia è diminuito di 0,63 unità pari a -14,35%.

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Ungheria. Il valore del tasso di interesse di lungo periodo in Ungheria è diminuito marginalmente. Tra il2018M06 ed il 2018M10 ha avuto un andamento sostanzialmente crescite fino ad arrivare al 3,74% e poi è sceso in maniera altalenante fino ad arrivare al 3,03%. Nel complesso tra il 2018M06-2019M03 il tasso di interesse di lungo periodo in Ungheria è diminuito di 0,34 unità pari a -10,09%.

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Conclusione. Il tasso di interesse afferente i titoli del debito pubblico di lungo periodo rappresenta il giudizio di valore degli investitori nei confronti di un determinato paese. Il fatto che il tasso di interesse di lungo periodo sia elevato significa che gli investitori hanno aspettative negativa circa il debito pubblico e le condizioni macro-economiche generali del paese. Del resto la classifica riportata mostra che i paesi a crescita elevata sono agli ultimi posto con tassi di interessi molto bassi come per esempio nel caso della Germania con un valore pari a 0,01%. L’Italia è nella parte alta della classifica e questo chiaramente scoraggia gli investitori. Del resto l’Italia è l’unico paese rilevante dell’Unione Europea ad avere un tasso di interesse molto elevato. L’alto tasso di interesse di lungo periodo chiaramente impedisce all’Italia di progettare delle manovre fiscali che possano avere un qualunque significato del tipo “rivoluzionario” o anche “progressista” o rivolto a modificare gli equilibri tra le varie classi sociali senza aggravare ulteriormente la condizione debitoria complessiva.

Gli italiani dovrebbero a questo proposito operare per ridurre il costo del debito. Tuttavia la questione del debito pone un problema generazionale. Per ridurre le prospettive negative del futuro occorre fare maggiori sacrifici nel tempo presente e questo significa che le generazioni presenti dovrebbero sacrificarsi per quelle future. Ora visto la condizione economica complessiva tende a migliorare nel futuro a prescindere dalle azioni del presente è molto difficile che le generazioni attuali decidano di applicare un extra-sacrificio per il futuro. Ne deriva che l’egoismo generazionale e una visione shortemistica del contribuente-elettore costituiscono il vero ostacolo nei confronti della possibilità da parte del policy maker di mettere ordine in modo strutturale nella struttura finanziaria dello Stato. Il debito pertanto risulta essere in pratica abbandonato a se stesso o meglio riprendendo una ironica proposizione attribuita a Reagan si può non senza incertezza affermare che “Il debito pubblico è così grande che può badare a se stesso”.

Angelo Leogrande

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