Il giallo del marocchino morto ad Aprilia

Le telecamere mostrano nuove immagini sui tre aggressori

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All’una e mezza della notte tra sabato e domenica, ad Aprilia, in provincia di Latina, Hady Zaitoun, un marocchino di 43 anni è uscito fuori strada con la sua Renault Megan, andando a impattare contro un marciapiede, perdendo poi la vita in maniera del tutto misteriosa. Probabilmente l’uomo è stato colpito da calci e pugni da tre inseguitori. Il tutto sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di un bar nei paraggi. La Megan del marocchino era seguita da un’altra auto con a bordo tre italiani. Dalle riprese si vede chiaramente che i tre sono scesi dall’auto dopo l’incidente della Megan, avvicinandosi a essa, per poi allontanarsi poco dopo dal luogo dello scontro. Inizialmente, dalle prime indagini coordinate da Gabriele Vitagliano, comandante dell’arma, non erano ancora chiare le cause del decesso del marocchino. I tre uomini italiani e incensurati si erano dichiarati estranei ai fatti, aggiungendo di aver avvisato la polizia, prima di lanciarsi all’inseguimento della Megan. Addirittura avevano detto di aver seguito il marocchino, perché c’erano alcuni bambini che giocavano nel piazzale nei pressi del bar, ma i militari hanno subito capito che si trattava di una bugia.

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I presunti colpevoli sono stati messi in stato di fermo, in attesa dell’autopsia sul cadavere del marocchino, che avrebbe chiarito le cause del decesso della vittima. Si era anche pensato che fosse attivo un servizio di ronda e che i tre ne facessero parte, dato che più di una volta nella zona si erano verificate aggressioni da parte di extracomunitari ai danni del proprietario di un bar e furti in alcune ville. L’ipotesi, però, è stata subito scartata, dato che le persone che abitano nella stessa zona dove è avvenuto l’incidente hanno dichiarato che non ci sono servizi di ronda, versione confermata poi anche da Antonio Terra, sindaco di Aprilia. Nella mattinata di martedì è arrivata la svolta: è stato infatti confermato che Hay Zaitoun è stato ucciso, anche perché nuove immagini delle videocamere di sorveglianza hanno mostrato agli inquirenti che uno dei tre italiani impugnava una pistola.

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Antonio Terra ha spiegato che “il clima non è dei migliori, ci sono problematiche sociali di gran lunga più grandi di 5/6 anni fa. Ci sono le solite polemiche sulle case popolari, che vanno anche ai cittadini stranieri. E c’è una situazione di insicurezza generale, alimentata anche dai mezzi di informazione”.

Negli ultimi tempi, a causa dei continui flussi migratori, l’Italia sta vivendo un clima di tensione ed episodi simili a quello accaduto ad Aprilia si sono verificati anche nei mesi precedenti. Basti pensare a quanto avvenuto in Brianza il 26 gennaio di quest’anno, in cui un uomo aveva accoltellato Ghazal Azeddine, un marocchino di 28 anni da cui aveva acquistato della droga, dichiarando durante le indagini di voler uccidere tutti i marocchini. Inoltre, c’è sempre più la tendenza da parte degli italiani a volersi fare giustizia da soli ai danni degli immigrati. Il 9 luglio scorso un video aveva ripreso, a Torino, un uomo mentre minacciava un extracomunitario con una pistola.

Francesco Ambrosio

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