In crescita le entrate da ricavi degli Stati UE

Sale però anche l’indebitamento, qualificando una sorta di neo e turbo-statalismo

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L’Eurostat calcola il valore delle entrate da ricavi degli Stati. Le entrate da ricavi degli stati europei sono comprensive di un complesso di voci contabili tra le quali rientrano imposte sulla tassazione e importazioni, prodotti per il mercato, valore di produzione per l’auto-consumo, reddito da proprietà immobiliari, tassazione sul reddito, sulla ricchezza, contribuzione sociali nette, trasferimenti correnti e trasferimenti di capitale. I dati presenti nel database giungono fino al 2017.

E’ possibile stilare una classifica dei Paesi per valore delle entrate da ricavi nel 2017. I primi tre posti della classifica sono occupati da Norvegia, con un valore pari a 54,4% del PIL, Francia con un valore pari a 53,9% del PIL e Finlandia con un ammontare pari a 53,2%. A metà classifica sono presenti i Paesi Bassi con un valore pari a 43,7% del PIL, l’Islanda con un valore pari al 43,4% del PIL e la Slovenia con un valore pari a 43,1% del PIL. Chiudono la classifica, nel 2017, la Lituania al ventottesimo posto con un valore pari al 33,8% del PIL, la Romania con un valore pari al 30,5% del PIL e l’Irlanda con un valore pari al 25,7% del PIL.

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Di seguito vengono considerate le entrate da ricavi di Italia, Germania e Francia.

Italia. Le entrate da ricavi nello Stato italiano sono accresciute nel periodo compreso tra il 2010 e il 2017 in percentuale del prodotto interno lordo. Nel 2010 il valore delle entrate da ricavi dell’Italia è rimasto costante ad un valore pari a 45,7% del PIL. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore delle entrate da ricavi dello Stato italiano è cresciuto da un valore pari al 45,7% del PIL fino ad un valore pari a 47,9% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di 2,2 unità in valore assoluto ed equivalente ad una variazione di 4,81%. Tra il 2012 e il 2013 il valore delle entrate da ricavi dello Stato italiano è passato da un ammontare pari a 47,9% del PIL fino ad un valore di 48,1% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di 0,2 unità equivalente ad una crescita dello 0,42%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore delle entrate da ricavi dello Stato italiano è passato da un valore pari a 48,1% del PIL fino ad un valore pari a 47,9% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di -0,2 unità in valore assoluto pari ad una variazione di -0,42%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore delle entrate da ricavi è diminuito da un valore pari a 47,7% del PIL fino ad un valore pari al 46,9% del PIL ovvero una variazione pari a -0,8 unità in valore assoluto e pari ad una variazione di -1,68%. Nel passaggio tra il 2016 e il 2017 il valore delle entrate da ricavi è diminuito da un ammontare pari a 46,9% del PIL fino ad un valore pari al 46,6% del PIL ovvero una variazione pari ad un valore di -0,3 unità pari ad una variazione di -0,64%. Nel complesso nel periodo considerato il valore delle entrate da ricavi nell’interno in Italia è cresciuto di un valore pari a 0,9 unità in valore assoluto pari ad un valore di 1,97%.

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Figura 1. Andamento delle entrate da ricavi in Italia, Francia e Germania. Fonte: Eurostat.

Germania. Il valore delle entrate da ricavi dello Stato, secondo la classificazione Eurostat, è cresciuto in Italia nel periodo tra il 2010 e il 2017. Nel 2010 il valore delle entrate da ricavi in Germania è stato pari ad un ammontare del 43,00% del PIL. Tra il 2010 e il 2011 il valore delle entrate da ricavi dello Stato in Germania è passato da un valore pari a 43,00 % del PIL fino ad un valore pari al 43,8% del PIL ovvero una variazione assoluta pari a 0,8 unità ed una variazione percentuale pari a 1,9%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore delle entrate da ricavi della Germania è cresciuto da un ammontare pari a 43,8% del PIL fino ad un valore pari a 44,3% del PIL ovvero una variazione del Prodotto interno lordo pari a 0,5 unità equivalente ad un ammontare di 1,1%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore delle entrate da ricavi della Germania è cresciuto da un valore pari a 44,5% del PIL fino ad un valore pari a 44,6% del PIL ovvero una variazione positiva di 0,1 unità in valore assoluto pari ad una crescita dello 0,2%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore delle entrate da ricavi della Germania è diminuito da un valore pari a 44,6% del PIL fino ad un valore pari a 44,5% del PIL ovvero una variazione pari a -0,1 unità in valore assoluto equivalente ad una variazione di -0,2%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore delle entrate da ricavi dello Stato tedesco è passato da un ammontare pari a 44,5% del PIL fino ad un valore pari a 45% del PIL ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,5 unità pari all’1,1% del PIL. Tra il 2016 e il 2017 il valore delle entrate da ricavi dello Stato tedesco è cresciuto da un valore pari a 45,00% del PIL fino ad un valore pari a 45,2% del PIL. Complessivamente nel periodo considerato il valore delle entrate da ricavi dello Stato tedesco è cresciuto di un ammontare pari a 2,2 unità in valore assoluto equivalente ad una crescita di 5,1%.

Francia. Il valore delle entrate da ricavi dello Stato francese è cresciuto nel periodo tra il 2010 e il 2017. Nel 2010 il valore delle entrate da ricavi dello Stato francese è stato pari ad un valore del 50,00% del PIL. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore delle entrate da ricavi dello Stato francese è cresciuto da un valore pari a 50,00% del PIL fino ad un valore pari a 51,1% del PIL ovvero una crescita pari a 1,1 unità equivalente ad un valore di 2,2%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore delle entrate dello Stato francese è cresciuto da un valore pari a 51,1% fino ad un valore pari a 52,1% ovvero pari ad una crescita di 1 punto percentuale pari ad una crescita di 2,00%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore delle entrate da ricavi dello Stato francese è cresciuto da un valore pari a 51,1% del PIL fino ad un valore pari a 52,1% del PIL ovvero una crescita pari ad una unità in valore assoluto equivalente ad una crescita del 2,00%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore delle entrate derivanti da ricavi dello Stato francese è cresciuto da un valore pari a 53,1% del PIL fino ad un valore pari a 53,3% del PIL ovvero una crescita pari ad un ammontare di 0,2 unità in valore assoluto pari ad una crescita dello 0,4%. Tra il 2014 e il 2015 il valore delle entrate da ricavi dello Stato francese è diminuito da un valore pari a 53,3% fino ad un valore pari a 53,2% ovvero una variazione pari a -0,1 unità in valore assoluto e pari ad un valore di -0,2 unità in valore percentuale. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore delle entrate dello Stato francese è rimasto costante ad un ammontare pari ad un valore di 53,2% del PIL per poi crescere di 0,7 unità in valore assoluto ovvero di un valore pari a 1,3% del PIL fino ad arrivare ad un ammontare del 53,9% del PIL. Complessivamente nel periodo considerato il valore delle entrate da ricavi dello Stato francese è cresciuto in valore assoluto di un ammontare pari a 3,9 unità ed in valore percentuale di un valore del 7,8%.

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Figura 2.Entrate da ricavi dello Stato: Italia, Francia e Germania. Periodo di riferimento: 2010-2017. Fonte: Eurostat.

Conclusioni. Come appare evidente dall’analisi presentata, il valore delle entrate da ricavi dello Stato è cresciuto in generale nei paesi considerati. L’incremento delle entrate dello Stato segnala una crescita dell’area dell’economia pubblica. L’ Unione Europea viene spesso presentata come una unione di banchieri orientata all’applicazione di forme di neoliberismo che, secondo alcuni, diventano anche forme di turbo-capitalismo. In realtà esiste anche una forma di turbo-statalismo, ovvero una crescita considerevole delle entrate dello Stato nell’interno del contesto dei paesi europei. Tuttavia è chiaro che in talune circostanze la crescita delle entrate dello Stato sta ad indicare una crescita della dimensione della democrazia offerta ai cittadini in termini di servizi, mentre in altri casi configura una ipotesi di stato predatorio. Per esempio, con riferimento particolare alla Germania si verifica la contemporanea crescita delle entrate dello Stato nella riduzione dei debiti dello Stato, con l’evidente beneficio in termini di produzione di beni pubblici. Nel caso dell’Italia e della Francia, invece, la crescita delle entrate da ricavi dello Stato avviene nella contemporanea crescita del debito pubblico segnando una inefficienza della finanza pubblica e l’insorgenza di una sorta di turbo-statalismo finanziario: ovvero uno stato che sottrae a cittadini e imprese, e che aumenta anche il debito grazie ai mercati e alle banche.

Angelo Leogrande

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