Iran, sale a picco il prezzo della benzina

Morti negli scontri contro le forze armate

Iran_sale_a_picco_il_prezzo_della_benzina.jpg

Le rivolte nelle piazze di Teheran, scoppiate nel corso degli ultimi giorni contro il rincaro del prezzo della benzina, annunciato dal governo corrente moderato-riformatore di Rohani, stanno avendo risvolti violenti dalla portata peggiore del previsto. Ad oggi, infatti, il bilancio dei morti negli scontri con le forze armate si aggirerebbe intorno ai 90, a soli cinque giorni dall’inizio delle proteste, almeno secondo quanto riferito dall’emittente Radio Farda, fedele all’opposizione. Dati ufficiali da parte del governo di Teheran invece non sarebbero stati divulgati, mentre arrivano valutazioni diverse da parte di attivisti che si rifarebbero a fonti ocultate del Ministero degli Interni, le quali parlerebbero di ben 200 morti. In una visione complessiva della situazione del Paese, i disordini non costituiscono altro che la stregua conseguenza di un malessere sociale di fondo di cui il rincaro della benzina ha rappresentato solo un detonatore per una miccia già accesa. Il problema dell’inflazione in Iran infatti pesava già sulle spalle delle famiglie, avendo superato il 40%, e le previsioni del Fondo Monetario Internazionale non delineano certo un orizzonte roseo, in quanto il forte stress al quale è stata sottoposta l’economia iraniana comporterebbe una contrazione del 9% nel Pil del paese entro la fine di quest’anno.

cms_14987/2.jpg

La decisione del governo è stata adottata per cercare di far fronte alle difficoltà che si stanno affrontando a causa delle sanzioni applicate da parte degli Stati Uniti, in seguito alla scelta unilaterale dell’Iran di abbandonare gli accordi internazionali sul nucleare. Una serie di scelte politiche opinabili quindi che sembrerebbero mettere in ginocchio il paese. Lo stesso Rohani aveva ammesso nelle scorse settimane di aver subito un forte calo negli introiti petroliferi, proprio a causa delle sanzioni. La previsione quindi di un ulteriore rincaro del 50% del costo della benzina,bene alla base di tutto il processo produttivo, comporterebbe indirettamente un rincaro generale dei prezzi di tutti i prodotti, comprimendo ancora la capacità di acquisto delle famiglie e creando un circolo vizioso che potrebbe risultare fatale per un sistema economico già in difficoltà. Mohammad Reza Nobakht, vice presidente iraniano con delega al bilancio, ha annunciato gli scorsi giorni, nel tentativo di attenuare le tensioni, che un piano di bonus mensili extra per le famiglie sarebbe in previsione di essere varato, ma in realtà sono necessarie misure lungimiranti che possano rimettere in moto il giusto equilibrio economico.

Federica Scippa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App