JUVE E ROMA PAREGGIANO LA DELUSIONE DI NAPOLI E INTER

I BIANCONERI CHIUDONO AL PRIMO POSTO, I GIALLOROSSI, INVECE, AL SECONDO

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Dopo l’amara eliminazione di Napoli e Inter maturata nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League, l’Italia calcistica sorride per il passaggio agli ottavi di Juventus e Roma, squadre peraltro già qualificate nel turno precedente. I bianconeri nonostante la sconfitta restano primi nel girone, mentre la Roma era già seconda a prescindere dal risultato.

Young Boys - JUVENTUS: 2-1

Il tecnico delloYoung Boys, Seoane, con il 4-3-3 schiera: Wolfli; Mbabu, Camara, Benito, Garcia; Sow, Lauper, Aebisher; Ngamaleu, Hoarau e Fassnacht.

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Con lo stesso modulo Allegri manda in campo: Szczesny; Cuadrado, Rugani, Bonucci, De Sciglio; Bentancur, Pjanic, Bernardeschi; Douglas Costa, Mandzukic e Ronaldo.

Allo “Stade de Suisse” di Berna ottimo avvio della Juventus che costruisce diverse occasioni da gol con Ronaldo (in tre occasioni) e Douglas Costa. Ma è la squadra svizzera a passare in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Hoarau (30’) alla prima vera occasione. Nel finale ancora Juve pericolosa con il solito Ronaldo, ma la palla sfiora il palo alla destra del portiere Wolfli. Nella ripresa subito Juve pericolosa con Alex Sandro che colpisce la traversa. I bianconeri giocano con maggiore intensità e chiudono gli svizzeri nella loro metà campo. Tuttavia è lo Young Boys che raddoppia con da Hoarau (68’) in una delle rare ripartenze di questo secondo tempo. La Juve, però, accorcia meritatamente le distanze con un gran tiro di Dybala (80’) - appena entrato in campo - e va vicino al pareggio con Ronaldo che sfortunatamente colpisce il palo. I bianconeri ci provano fino alla fine, ma il risultato non cambia. Nonostante la sconfitta la Juve resta al comando del girone H con 12 punti davanti al Manchester United (10) sconfitto anch’esso a Valencia.

VIKTORIA PLZEN – ROMA: 2-1

Il tecnico del Viktoria Plzen, Vrba, con il 4-4-1-1 manda in campo: Hruška; Havel, Hejda, Hubník, Limberský; Kopic, Procházka, Hrošovský, Kovařík; Čermák e Chorý.

Con il 4-2-3-1, invece, Eusebio Di Francesco, schiera: Mirante; Santon, Manolas, Marcano, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Under, Pastore, Kluivert e Schick.

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Allo “Stadion města Plzně” buon primo tempo della Roma che fa la partita, anche se è poco incisiva. Nonostante il 63% di possesso palla, infatti, non si rende mai pericolosa. È il Viktoria, invece, a sfiorare il gol con Kovařík sul finire di tempo.

Nella ripresa sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi. Ci prova Čermák, ma la sfera è alta di un soffio sulla traversa. Non sbaglia, invece, Kovařík (62’) che sbuca alle spalle di Santon e spinge la sfera in rete per il vantaggio ceco. La Roma reagisce e qualche minuto dopo, Under (68’), con un sinistro preciso, pareggia i conti alla prima vera conclusione della partita. Ma il Viktoria non demorde e, poco dopo, segna ancora con Chorý (72’) e sfiora il terzo gol con Petrzela e Hubník. In entrambi i casi la sfera esce di poco fuori. Nei minuti finali, però, è la Roma che sfiora il pareggio con Cristante, ma il suo tiro lambisce il palo alla destra del portiere.

Con questo successo il Viktoria Plzen guadagna l’Europa League, mentre per la Roma non cambia nulla in quanto era già qualificata agli ottavi come seconda.

(Foto da: Lega serie A - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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