L’ABONIMIO DELLA PEDOFILIA

Sacerdote di Lione accusato di cinque abusi a settimana

ABONIMIO_DELLA_PEDOFILIA.jpg

cms_15797/1.jpgPer ben 20 anni l’ex parroco Bernard Preynat ha perpetrato abusi su quattro-cinque minori a settimana nei weekend durante il campo scout. Egli stesso ha confessato degli abusi da lui commessi su decine di giovani scout tra il 1971 e il 1991, dichiarando di non aver realizzato il male fatto ai bambini e di averlo compreso solo anni dopo, quando i genitori gli hanno fatto comprendere la realtà della situazione. Per l’ex parroco, ormai ridotto a stato laicale, non si trattava di vere e proprie aggressioni sessuali, ma di semplici coccole e di manifestazione d’affetto. Il processo che si era aperto dopo un rinvio, porta il religioso a dover rispondere delle decine di accuse di violenze sessuali su scout che frequentavano la parrocchia, rischiando ben dieci anni di carcere. Le vittime avevano tutte fra i 7 e i 10 anni d’età all’epoca dei fatti. Questo caso è diventato l’emblema dello scandalo pedofilia che attanaglia la chiesa francese, trascinando nello scandalo anche il cardinal Philippe Barbarin, condannato a dieci mesi per omessa denuncia. Uno dei tanti obbrobri commessi e insabbiati dalla chiesa stessa, che non è stata in grado per molto tempo di far emergere il marciume che era rintanato in essa, demolendo psicologicamente tutte le vittime di tali brutalità, facendo il gioco dei carnefici, che semplicemente venivano spostati da una parrocchia all’altra e rimanendo impuniti.

cms_15797/2.jpg

Papa Francesco però ha preso a cuore la questione, dimostrando coraggio nell’abolire il segreto pontificio e permettendo così a tutte le vittime di violenze sessuali di vedere punire il proprio carnefice e soprattutto di sapere quella che è la condanna definitiva, cosa che fino all’anno scorso purtroppo non era possibile. Ratzinger, è stato anche uno dei pontefici a rendersi conto del cambiamento che il mondo contemporaneo portava con sé, cambiamento che ha portato ad una totale libertà sessuale, una libertà senza più norme. Il papa emerito mise in evidenza come questa crisi fu diagnosticata dalla Santa Sede ma che essa non attuò un’azione concreta mirata proprio a reprimere questa crisi morale. Bisogna ricordare, comunque, Comunque come papa Giovanni Paolo II si sia prodigato affinché questa deriva morale fosse arginata. La sua dunque è stata un’azione mirata a sconfiggere questa piaga della chiesa, proseguita poi da papa Francesco che sta continuando a portare avanti questa battaglia conducendo la chiesa verso la strada della giustizia e della verità.

G. C.

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App