L’ERBA DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE

Lo svantaggio della mentalità italiana

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Tempi duri per tutti, soprattutto per le persone abituate a vivere nella propria zona di comfort. La vita ti sbatte a terra come una trottola e, a meno che tu non sia il privilegiato figlio di qualcuno, sei costretto a reggerti da solo sulle tue gambe. Non c’è via d’uscita, neppure per i furbetti, quelli che s’accaparrano il lavoro tramite conoscenza. Prima o poi arriva un conto salato da pagare e, purtroppo, riguarda l’intero mondo. L’incapacità è uno svantaggio per ciascuno visto che riduce la possibilità di progresso della società e accetta la mediocrità come modus operandi comune. Basta sopravvivere, galleggiare nell’acqua, boccheggiare confusamente anziché mettere alla prova le proprie capacità. Occorre essere profondamente codardi e il gioco è fatto. Poi, però, sembra ingiusto lamentarsi per scelte personali insensate. Nessuno dice che l’impegno sia ripagato in una qualche maniera poiché i fatti sono più complicati. Solo la strada giusta conduce all’appagamento dei sacrifici e, fidatevi, serve più di un titolo di studio al giorno d’oggi. Ci vogliono parecchie qualità, in primis la capacità di adattamento al cambiamento repentino, la voglia di riuscire nonostante il vento contrario e l’attitudine a ringraziare per le piccole felicità. Nulla è scontato in questo mondo e, sinceramente, il fatto di nascere in un luogo di pace caratterizzato da una democrazia fatta di dialogo, è già di per sé un miracolo.

cms_12033/2.jpgEppure, guardandosi in giro, in questa piccola Italia spocchiosa e lamentosa, pare quasi di vivere in uno di quei paesi dove mancano le risorse fondamentali, le opportunità di realizzarsi e vincere nella vita. La colpa cade sempre sull’esterno, sull’imprenditore ricco, sul politico incapace… Pochi ammettono d’avere torto. Nella maggior parte dei casi, è così, niente da aggiungere. Se gli italiani sapessero com’è vivere la guerra, la mancanza di cibo, la dittatura, forse farebbero un lungo esame di coscienza e, invece di lamentarsi, si tirerebbero su le maniche. La vita è dura, punto. Nessuno assicura che avrete un lavoro dopo la laurea e, d’altro canto, non vedo perché dovrebbero servirvi un piatto già pronto. In fondo rientra nelle competenze fondamentali anche la capacità di procurarsi un lavoro. Insomma, questo è un tipo di intelligenza necessaria dal momento che la tecnologia avanza rapidamente e il mondo modifica repentinamente le sue regole, il lamento è inutile, serve a ben poco, probabilmente a calmare l’animo di chi non osa far nulla per cambiare la sua situazione. In realtà contribuisce con enfasi a diffondere invidia e cattivo umore. Fate attenzione a ciò che accade in questo paese nei casi in cui un qualsiasi soggetto diventa un uomo o una donna di successo. Cominciano a vedersi commenti cattivi sui social con l’obiettivo di diffamare la persona oltremodo e di evitare che vada avanti nel suo percorso.

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Meglio crogiolarsi nella cattiveria piuttosto che darsi da fare per migliorare il proprio orticello, vero? Questo è il problema dell’Italia, una questione enorme perché blocca la crescita economica e personale di coloro che rappresentano un ago nel pagliaio. Il punto è che, mentre queste persone troveranno sempre un modo per farcela, gli altri affogheranno nella loro misera autocommiserazione. Pure questa è una decisione, conviene ricordarselo prima di puntare ancora una volta il dito contro qualcuno.

Alessia Gerletti

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