L’INGHILTERRA SURCLASSA L’ITALIA

O’Shea: “Sono orgoglioso di questo gruppo”

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L’Italia esce letteralmente con le ossa rotta da Twickenham. Incassa 7 mete e perde per infortunio alcuni giocatori chiave nell’assetto tattico del XV titolare. Il match è stato davvero fuori dalla portata degli Azzurri per quasi tutti gli 80 minuti. E tutto quello che c’era da fare è stato fatto; errori compresi. Due mete inglesi nel primo tempo sono frutto di due placcaggi sbagliati, e due mete nel secondo tempo sono arrivate da due intercetti su entrambi i calci di Hayward. L’Inghilterra è stata fisicamente più potente, mettendo molta pressione grazie alla presenza di 6 ball carriers in campo. La nazionale italiana è stata debole nell’uno contro uno, nelle mall e nelle mischie ordinate. Finisce 57-14. Man of the match Cokanasiga, miglior Azzurro Luca Morisi. Domenica prossima c’è la Francia allo “Stadio Olimpico” per l’ultimo turno di questa edizione del torneo. Queste le parole di O’Shea nel post partita: “sono sempre orgoglioso del gruppo e la partita era difficile. La loro potenza era troppa per noi, ma con la Francia sarà diverso”.

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PRIMO TEMPO –Parte forte l’Inghilterra mettendo subito pressione agli Azzurri, ma riusciamo a enre in maniera ordinata. Al 7’ i padroni di casa conquistano un calcio e vanno in touche sui 5 metri; dagli sviluppi della rimessa George esce dalla Mall e mette l’ovale in meta; trasforma Farrell. L’Italia non accusa il colpo e pareggia i conti in una azione personale di Allan la 12’; sua anche la trasformazione. Immediata la replica inglese e la seconda meta, al 15’, con May, complice anche un placcaggio sbagliato di Esposito; trasforma Farrell. Al 20’ il XV italiano comincia a subire troppo la pressione dei portatori di palla avversari; prende nuovamente meta a causa di un placcaggio sbagliato di uovo di Esposito; i 5 punti sono di Tuiliagi e la trasformazione di Farrell. Il punteggio comincia a farsi pesante, soprattutto per la tenuta psicologica dei nostri ragazzi. Campagnaro esce per infortunio, al suo posto Castello. Al 24’ Tebaldi non rotola via da un raggruppamento e viene punito con un piazzato realizzato da Farrell. A meno di mezz’ora di gioco l’Inghilterra è in vantaggio di 24-7. Sporadici i tentativi italiani di risalire la linea di metà campo. Ci provano spesso Negri e Parisse, ma i padroni di casa coprono molto bene tutti gli spazie del campo. Al 31’ è ancora Tuilagi a mettere scompiglio nella linea difensiva azzurra: affonda sui 22 e scaric l’ovale per Shields che trova la via di meta con molta facilità; trasforma Farrell. Al 32’ Castello, appena entrato, è costretto ad uscire per un infortunio al ginocchio, al suo osto entra McKinley. La prima frazione di gioco si chiude con l’Italia in attacco sulla linea dei 5 metri.

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SECONDO TEMPO – L’Inghilterra riprende allargando il gioco da sinistra verso destra: scambio veloce, al 46’, tra Farrel e George che scarica per Tuilagi che trova la meta; trasforma Ferrall. O’Shea mischia le carte e mette in campo Ghiraldini, Pasquali, Sisi e Polledri. I nuovi entrati sembrano dare una nuova linfa all’attacco Azzurro. Al 53’ gioca bene nei 5 metri avversari andando in meta con Morisi, nonostante la difesa ben organizzata degli inglesi; trasforma Allan. Ma facciamo molt fatica a trovare varci nella linea dei 22 del XV allenato da Jones. Nel frattempo Parisse esce per Traorè e Morisi per Palazzani. La pressione inglese si fa molto sentire e continuiamo a soffrire in fase difensiva. Così come nella prima frazione di gara, sono pochi i tentativi italiani di sfondare la roccia inglese. Gli anglosassoni non vanno a contendere l’ovale e attendono gli Azzurri nello scontro individuale. Alla fine la loro tattica prevale portando l’Italia a subire la pressione e a sbagliare nelle ripartenze: al 63’ intercetto di Cruise sul calcio di Hayward e meta (tr. Ford); al 68’ meta di Robson (tr. Ford); al 78’ di nuovo un intercetto di Cruise sul calcio di Hayward permette agli inglesi di segnare la settima meta. Da segnalare tra il 70’ e il 75’, le due buone occasioni sulla linea dei 5 metri di portare l’ovale oltre la linea di meta, ma agli Azzurri manca il peso specifico per superare i colossi inglesi. Il punteggio definitivo è di 57-14 e con il punto bonus per gli inglesi.

Umberto De Giosa

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