L’ITALIA BATTE L’ARGENTINA (3-1)

SI CONFERMA PRIMA NEL GIRONE A

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Al “Mandela Forum” di Firenze, l’Italvolley maschile di Gianlorenzo Blengini ha battuto 3-1 l’Argentina di Julio Velasco, quello stesso CT cui proprio l’Italia deve il merito di aver portato gli azzurri della generazione di fenomeni a vincere ben due manifestazioni iridate. Si tratta di una vittoria sofferta, ma meritata che dimostra la qualità del team azzurro.

LA PARTITA

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In difficoltà nel primo set, gli azzurri pagano soprattutto per la cattiva ricezione e per le tante battute sbagliate. Gli uomini di Velasco, al contrario, sembrano essere molto concentrati e convincenti grazie, soprattutto, ad un ottimo gioco in attacco. Così il set si chiude 25-22 in favore degli Argentini.

Decisamente meglio l’Italia nel secondo set. Il “Nelson Mandela” si scalda per la reazione azzurra, fino ad infuocarsi, al primo ace della partita, un colpo geniale del regista Simone Giannelli. L’Italia, quindi, si sblocca complice una difesa acrobatica di Ivan Zaytsev ed un attacco imprendibile di Juantorena. Il sestetto azzurro, così, riprende il ritmo di gioco e non lo perde fino alla fine del set chiuso per 25-15. Raggiunta la parità l’Italia si sente più sicura e parte meglio, ma una serie di errori gratuiti da parte degli azzurri riequilibra il terzo set. Gli ace di Filippo Lanza e di Daniele Mazzone sembrano però scuotere l’Italia e confermare, allo stesso tempo, la loro forza in attacco. È un set, tuttavia, in cui gli azzurri pagano lo scotto di una ricezione sofferente e di un muro azzurro che intercetta con fatica il contrattacco avversario. Il finale, però, è avvincente. Zaytsev si conferma arma micidiale e con un ace imprendibile porta i suoi compagni sul 24-23. Il punto decisivo, invece, è ad opera del geniale regista Simone Giannelli che chiude il terzo set sul risultato di 25-23.

Il quarto set vede subito gli Argentini protagonisti in negativo; un cartellino giallo accompagna il fischio d’inizio, mentre l’Italia vola. Lanza e Juantorena possono esprimersi in tutta la loro potenza con lo zar Zaytsev che gioca come se fosse l’ultima partita. E l’Italia c’è ed è quella del grande spettacolo. È un’Italia ricompattata e in continua crescita che si abbandona con maggiore consapevolezza ai virtuosismi di gioco infiammando il “Mandela Forum” e prendendo il largo. Ma sul punteggio di 18-12 l’Italia improvvisamente perde concentrazione a discapito del ritmo di gioco, consentendo agli Argentini un incredibile recupero. Sul 24 pari cominciano una serie di scambi che mettono a dura prova le coronarie del pubblico.

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Ma ancora una volta sui punti più difficili c’è lo zar Ivan Zaytsev, con la forza della sua irruenza in attacco a tenere aggrappato al match l’Italia, mentre, con l’imprevedibile ace di Michele Baranowicz entrato per chiudere la partita, si completa il miracolo. Il set si chiude 28-26 per l’Italia che vince anche la terza partita (su tre).

Una grande Italia dunque, ma anche una grande Argentina; una partita giocata punto a punto accompagnata dal calore di un pubblico che sa come entusiasmare la sua squadra.

Da Roma tutte le strade portano a Torino” - è lo slogan di Ivan Zaytsev, e come non essere d’accordo!

Intanto, a Firenze, il grande spettacolo della pallavolo conferma i grandi numeri dello scorso giovedì, quando, in occasione di Italia - Belgio la festa per la vittoria del sestetto azzurro era stata seguita da ben 2.600.000 spettatori.

M.C.N.

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