L’ITALIA DILAGA CONTRO IL LIECHTENSTEIN E VOLA IN TESTA AL GIRONE

MANCINI: “BRAVI I RAGAZZI A RESTARE CONCENTRATI. GRECIA E BOSNIA-ERZEGOVINA SARANNO FONDAMENTALI”

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Un’ottima Italia chiude positivamente il doppio impegno ravvicinato valevole per le qualificazioni agli Europei del 2020. Dopo la Finlandia, infatti, batte anche il Liechtenstein (6-0) e si porta solitaria al comando del girone J con 6 punti. Si tratta del terzo successo consecutivo (su tre gare giocate) contro il Liechtenstein dopo le vittorie conquistate dagli azzurri di Ventura durante le qualificazioni agli ultimi mondiali di Russia. Un’altra vittoria meritata della truppa azzurra che ha dominato e giocato a tratti un calcio frizzante contro una squadra tecnicamente inferiore che occupa l’ultimo posto in classifica (a zero punti) insieme all’Armenia.

La partita – Il C.T. azzurro, Roberto Mancini, con il 4-3-3, manda in campo: Sirigu; Mancini, Bonucci, Romagnoli, Spinazzola; Sensi, Jorginho, Verratti; Politano, Quagliarella, Kean. Con il 4-4-2, invece,il C.T. del Liechtenstein, Helgi Kolvidsson, schiera: B.Büchel; Wolfinger, Kaufmann, Hofer, Göppel; Sele, Polverino, S.Wieser, Kühne; Hasler, Salanovic.

Comincia subito bene l’Italia che sfiora il vantaggio con Quagliarella (3’) dalla distanza, ma il portiereBüchel si distende e devia in angolo. Al secondo tentativo, tuttavia, gli azzurri non sbagliano. Spinazzola affonda sulla sinistra ed effettua un preciso cross per Sensi (17’) che di testa segna e porta in vantaggio l’Italia. Nonostante il gol gli azzurri continuano ad attaccare. Ci provano Politano (22’) e Verratti (25’) dalla distanza, ma senza fortuna e Mancini (27’) che, da ottima posizione in area di rigore, tira incredibilmente alto. Passa qualche minuto e arriva il meritato raddoppio azzurro grazie ad un gran gol di Verratti (32’) al termine di un’azione personale.

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Ma l’Italia non si ferma qui. Quagliarella (34’ e 46’), infatti, realizza una doppietta su calcio di rigore e porta l’Italia sul 4-0 tra gli applausi di tutto lo stadio, mentre il Liechtenstein rimane in dieci per l’espulsione di Kaufmann. Tra i due gol, da segnalare anche una clamorosa traversa colpita da Kean (44’). Nella ripresa l’Italia dilaga. Pericolosa in diverse occasioni, va in gol ancora per altre due volte. Quagliarella spizza per Kean (69’) che da due passi realizza di testa il quinto gol, mentre Pavoletti, subentrato all’applauditissimo Quagliarella, porta a sei le reti azzurr

ANALISI E COMMENTI

Una vittoria netta, dunque, non solo per la goleada, ma anche per il gioco espresso e l’atteggiamento messo in campo per tutta la gara. Ma il risultato rivela anche un altro punto di forza di questa nazionale: la difesa. La porta azzurra, infatti, è rimasta inviolata per la quinta volta consecutiva. Un traguardo importante per gli azzurri di Mancini che scavalcano, così, Conte fermo a quattro (in virtù della sconfitta subita dall’Irlanda nel giugno 2016). Ma si tratta di un successo che conferma la bontà del percorso intrapreso da Mancini, un tecnico capace di scoprire talenti in verde età (e non solo) e che avuto il coraggio di convocare e lanciarne alcuni di questi che militano non solo nel campionato italiano, ma anche in quelli stranieri come Piccini (Valencia), Jorginho (Chelsea), Verratti (PSG) e Grifo (Friburgo).

E la poca consistenza degli avversari sotto l’aspetto della qualità e dell’organizzazione di gioco nulla toglie al successo meritato e maturato al “Tardini” perché le partite vanno sempre vinte solo sul campo. Gli azzurri, da questo punto di vista, vanno elogiati per come hanno affrontato la gara, con il giusto approccio e senza sottovalutare gli avversari.

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“L’abbiamo presa bene subito gara – ha dichiarato Mancini ai microfoni di Rai1 – e poi è stato più facile. Il risultato non era in discussione, invece era importante la concentrazione da mettere in campo, il giocare sempre. Ora spero che questi esordienti possano giocare anche in campionato e così sarò ancora più soddisfatto. Le prossime due gare con Grecia e Bosnia-Erzegovina saranno fondamentali”.

In effetti i ragazzi scesi in campo hanno dimostrato grande maturità. Uno di questi è stato senza dubbio Quagliarella (36 anni) che con questa doppietta (c.d.r.) è diventato il calciatore più anziano ad andare in gol nella storia della nazionale.

Insomma, un inizio ed un bilancio positivo dell’Italia che fa ben sperare in vista dei prossimi Europei del 202

(Foto da: sito ufficiale FIGC - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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