L’ITALIA E GLI ITALIANI AI TEMPI DEL CORONAVIUS

TRA MIRACOLI CONTRADDIZIONI E CRETINI

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Un proverbio recita: “non tutti i mali vengono per nuocere” e anche il coronavirus non fa eccezione; il primo miracolo è stato far sparire, e ce ne faremo tutti una ragione, dai social i cari no vax che magicamente hanno smesso di scrivere messaggi farneticanti e dove oggi sui social appaiono mani giunte e post che scongiurano di fare presto rivolti ai ricercatori che stanno cercando di mettere a punto un vaccino. Ora mi aspetto che i no vax che reclamavano il diritto di non vaccinare i propri figli, ma di avere, allo stesso tempo, il diritto di mandarli a scuola, siano in prima fila, quando ci sarà un vaccino, con le mani alzate brandendo i loro cartelli: “io non mi vaccino!” o “i vaccini ci fanno morire!”.

cms_16583/1.jpgIl secondo miracolo è strettamente legato al primo visto che oggi la scienza e i ricercatori sono diventati dei "semi Dei", oggi pendiamo dalle loro labbra, ma sino a ieri non erano quelli che venivano appellati, nel migliore dei modi, oscuri figuri assoldati dalle case farmaceutiche per propinarci le loro pozioni di morte? Anche per i medici e per tutto il personale sanitario oggi si organizzano flash mob dai balconi per ringraziarli del lavoro che stanno facendo, oggi ci si organizza per inviarli pasti caldi, ma sino a ieri non erano gli stessi a cui venivano riservati sputi, epiteti non edificanti, stupri e botte? Vedendo le immagini nei primi giorni di allarme dei pronto soccorso vuoti mi sono chiesta: o il coronavirus ha fatto il miracolo di donare a tutti gli italiani una salute di ferro o prima intasavamo i pronto soccorso per questioni non propriamente vitali pretendendo, pena: “ti spacco la testa!”, di essere visitati immediatamente. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca e forse farò peccato, ma io propendo per la seconda delle ipotesi.

cms_16583/2v.jpgIl terzo miracolo del coronavirus è stato far vedere a tutto il mondo che gli italiani non sono tutti Francesco Schettino, ma che ci sono anche italiani come Gennaro Arma, il comandante della nave da crociera Diamond Princess nominato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Commendatore al merito per il suo esemplare comportamento nell’aver gestito l’allarme coronavirus a bordo della Diamond e scegliendo di scendere per ultimo dalla nave come un comandante, degno di questo nome, deve fare. Gli italiani sono anche questi anche se il comandante Arma non ha avuto la grande attenzione mediatica riservata al suo collega.

cms_16583/3v.jpgLe contraddizioni di questi tempi sono tante, ma partiamo dalla più singolare che è stata la frase del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “in Cina chi è evaso dalla quarantena è stato fucilato, nelle società democratiche non esistono questi metodi terapeutici, esiste la coscienza purché la si usi”. Una frase passata totalmente inosservata, nessun titolone, nessun giornalista con i lori inutili editoriali che pretendono di farci la morale ritenendosi al di sopra di tutto e di tutti ha scritto una sola parola, nessuna indignazione, fosse anche da un balcone, da una sardina di turno.

cms_16583/4v.jpgCi siamo dimenticati la gogna mediatica, le levate di scudi, gli sfottò, le accuse di ignoranza, i talk show radical chic e l’intero mainstream che sbraitavano per l’infelice, ribadisco infelice, frase del Governatore del Veneto Luca Zaia? Fatemi capire, in Italia non si può dire che i cinesi mangiano i topi vivi, ma si può tranquillamente dire che sparare agli evasi dalla quarantena è un metodo terapeutico senza che nessuno batta un colpo?

cms_16583/5v_Emmanuel_Macron.jpgLa seconda contraddizione è arrivata dall’Europa tutta che se, in un primo momento, ha deriso le nostre misure draconiane, vedi il Presidente francese Emmanuel Macron che parlando alla nazione aveva affermato che loro non avrebbero rinunciato alla libertà, salvo quarant’otto ore dopo, disporre la chiusura di bar, ristoranti, musei, negozi e piste sciistiche. Oggi quasi tutta l’Europa ha intrapreso la nostra strada verso misure più restrittive attuando di fatto uno scenario pre Schengen blindando i propri confini, scenario che sino a ieri, a detta di tutti, era solo un’idea bislacca e irrealizzabile dei cosiddetti sovranisti.

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Anche la tardiva manifestazione di affetto del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che ha postato un tweet: “gli Stati Uniti amano l’Italia” con le nostre frecce tricolori non ha lenito il dolore di essere stati additati dalla CNN che ci additava come il focolaio d’Europa.

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Anche il colpo di grazia per l’Italia è arrivato dall’Europa nella persona del Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde che con parole irresponsabili ha fatto crollare i mercati finanziari, affossare la borsa di Milano e fatto arrabbiare il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

cms_16583/8v_xi_jinping.jpegSi dice che i veri amici si vedono nel momento del bisogno e se anche non li hai trattati sempre bene ti restano vicini. Ai tempi del coronavirus quelli che dovrebbero essere gli amici “naturali” per l’Italia, vedi Francia e Germania, non hanno brillato per solidarietà, ma inaspettatamente a chi abbiamo, per primi in Europa, chiuso i voli da e per, chi abbiamo fatto oggetto di episodi di razzismo, chi abbiamo accusato di essere gli untori del mondo e di mangiare i topi vivi sono arrivati in nostro soccorso.Se Francia e Germania vietano la libera circolazione di materiale sanitario nell’unione Europea, dalla Cina arrivano mascherine, materiale sanitario e un’equipe di medici a supporto dei nostri.

Purtroppo anche ai tempi del coronavirus la mamma dei cretini è sempre incinta e così assistiamo alle vicende dei cretini autoctoni che evadono dalla quarantena per andare a sciare, ai cretini che non hanno ancora capito il significato di tre semplici parole: “dovete stare a casa!”, ai cretini che sputano in faccia ad una dottoressa perché non li ha fatto immediatamente il tampone, ai cretini che si trasformano in provetti sportivi per girare impunemente per la città, ai cretini che hanno pensato bene di tornare da mammà per sfuggire dalla zona rossa senza autodenunciarsi, ma a dirla tutta, questi non sono cretini, sono criminali. Anche i cretini non autoctoni hanno dato il meglio di se in questi giorni, dall’ormai noto video della pizza corona fatta dai nostri “amici” francesi che oggi, che stando ai benpensanti la satira dev’essere libera, potrebbero ritrovarsi a vedere un video in cui un francese starnutisce su un flute di campagne, ma les italiens, cari cugini, sono migliori di come li dipingete e in questo momento così difficile non pensano a fare video “divertenti”.

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L’’ultimo simpaticone è stato il medico e presentatore televisivo britannico Christian Jessen che durante un intervista radiofonica ha così commentato: “il coronavirus? Una scusa per gli italiani per prolungare la loro siesta”, concludendo con una frase che la dice tutta sull’uomo e sul medico: “penso che sia un’epidemia vissuta più sulla stampa che nella realtà”.

Incredibile...

Teresa Zagaria

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