L’ITALIA GIOCA BENE MA PERDE CONTRO L’AUSTRALIA

Ottima la prova degli Azzurri, ma paga nelle touche e in attacco. Annullata, ingiustamente, una meta di Tebaldi nel primo tempo

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Allo Stadio Euganeo di Padova, l’Italia non ce l’ha fatta a vincere il secondo dei Cattolica Test Match. Dieci minuti di buio condanna la nazionale italiana di rugby a una sconfitta,la dodicesima su dodici match disputati contro i giallo-oro, non del tutto meritata. Gioca alla pari fino al 30mo, ma sbaglia due volte in difesa oltre la linea della metà campo, regalando due mete ai Wallabies. C’è il rammarico della meta annullata ingiustamente al 13’ a Tebaldi. La seconda frazione di gioco, giochiamo molto bene portando gli avversari a commettere molti errori. Teniamo ordinatamente la mischia, ma sbagliamo tutte le touche. L’Australia, non al meglio della condizione fisica, aveva il compito di vincere confermando il blasone e la superiorità tecnica, con gli Azzurri, invece, scesi in campo per trovare la forma migliore, in vista del Sei Nazioni 2019, e per complicare la vita alla nazionale allena da Michael Cheika. Campagnaro e Bellini, sono i migliori in campo per gli Azzurri.

PRIMO TEMPO- Il francese Pascal Gauzere fischia il calcio d’inizio, battuto dagli Azzurri con Allan. Nei primi 4 minuti si rimane con il possesso dell’ovale a metà campo. Hayward trova il buco, calcia lanciandosi verso la linea di meta. L’ovale arriva a Steyn che per pochissimo non riesce a schiacciare in meta. L’Australia cambia gioco al 10’ alzando il ritmo della gara. L’Italia tiene molto bene la maggior pressione giallo-oro. Tebaldi al 13’ intercetta l’ovale nei 22 e vola in meta, ma per Gauzerre il mediano italiano è in fuorigioco. La moviola sugli schermi rivela, invece, che l’azione era regolare. Giochiamo bene e teniamo anche in mischia ordinata. Riusciamo a respingere qualsiasi attacco australiano, difendo in maniera disciplinata. Al 29’ arriva, inaspettatamente e nel momento difensivo migliore degli azzurri, la meta degli avversari: scambio veloce tra Adam Ashley-Cooper e Koroibete che, per le vie centrali schiaccia in meta. Australia a 7 punti dopo la trasformazione di To’omua. Accusiamo il colpo e l’Australia ci punisce ancora al 35’ con Ashley-Cooper; trasforma. A tempo scaduto conquistiamo un calcio di punizione che giochiamo in touche a 5 metri dalla meta, ma lo perdiamo dopo un raggruppamento. I primi 40 minuti terminano con il vantaggio australiano per 14-0.

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SECONDO TEMPO– I Wallabies rientrano in campo con il piede sull’acceleratore, mandando in meta anche il pilone Toupou. Il replay ravvisa una ostruzione, ma il TMO convalida i 5 punti, che diventano 7 dopo la trasformazione di To’omua. Al 45’ l’Australia preme sulla nostra linea dei 22, sbaglia un retropassaggio che permette a Bellini di raccogliere e andare in meta; trasforma Allan in mezzo ai palli. Punteggio di 7-21 e 35 minuti a disposizione per accorciare ancora. Primi cambi per O’Shea, al 49’: Zanni per Fuser, Ferrari per Pasquali. Per l’Australia, invece, Coleman esce per Symmons. Bravi Campagnaro e Bellini anche durante la fase difensiva. Soffriamo in rimessa laterale: due sono gli errori di seguito. Al 54’ gli australiani sembrano in difficoltà: conquistiamo una mischia oltre la loro metà campo che ci fa guadagnare una touche nei 22. Fasi concitate in questo memento del match. Giochiamo una serie di “raccogli e vai” che ci porta a 1 metro dalla linea di meta. Siamo li a giocare da loro. Gauzzerre ferma il gioco e ravvisa un’infrazione da parte di Sio che punisce con un giallo. La seconda linea italiana cambia e si continua a sbagliare le rimesse. L’Australia, in inferiorità numerica, si difende male procurandoci calci di punizione. Andiamo ancora in touche con Tommaso Allan. Nel frattempo è uscito anche Ghiraldini. Al 63’ l’azione di Castello si ferma a due metri dai 5 punti; sbaglia il retropassaggio per il pilone Pasquali. Non riusciamo a segnare: Castello va oltre la linea di meta, ma viene tenuto alto. Si ripreden con una mischia ordinata in nostro favore, a 11 minuti dal termine. Grande recupero di Bellini su Folau lanciato a meta: il giocatore italiano placca e si fa male. Il match si conclude al 78’ con la meta di Kepu per i Wallabies; To’omua sbaglia la trasformazione. Finisce 7-26.

Umberto De Giosa

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