L’ AJAX VINCE 2-1 A TORINO, ANNULLA LA JUVE NELLA RIPRESA E PASSA IN SEMIFINALE

RONALDO SEGNA, MA SI DEVE ARRENDERE AL CALCIO CHAMPAGNE DEGLI OLANDESI

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Dopo il Real Madrid, l’Ajax batte nettamente a Torino - soprattutto sul piano del gioco - anche la Juventus (1-2) e guadagna la semifinale di Champions League. La squadra bianconera, così, perde contro l’Ajax dopo dieci gare - su 14 disputate – e vede sfumare la terza semifinale delle ultime cinque edizioni. Gli olandesi, dal canto loro, passano meritatamente il turno soffrendo poco e dimostrandosi, ancora una volta, temibili e di sicuro avvenire. Con questo successo l’Ajax torna in semifinale di Champions dopo ventitré anni. L’ultima volta, infatti, risale alla stagione 1996-97, quando fu eliminata proprio dalla Juventus per 6-2 al termine del doppio confronto tra andata e ritorno.

LA PARTITA

Con il 4-3-3 Massimiliano Allegri manda in campo: Szczesny; De Sciglio (63’, Cancelo), Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (80’, Bentancur), Dybala (46’, Kean), Cristiano Ronaldo.

Il tecnico dell’Ajax, Ten Hag, invece, con il 4-2-3-1 schiera: Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Mazraoui (11’, Sinkgraven); Schone, De Jong; Ziyech (87’, Huntelaar), Van de Beek, Neres; Tadic.

La gara è, sin dalle prime battute, molto vivace con le squadre che imprimono un gran ritmo ed un pressing asfissiante. La Juventus mantiene un maggior possesso palla, ma sono gli olandesi a rendersi per primi pericolosi con Van de Beek (21’) che da ottima posizione spara incredibilmente alto. La reazione bianconera, però, non si fa attendere. Ci prova Dybala (23’) dalla distanza, ma Onana para.

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Subito dopo, però, Cristiano Ronaldo (28’), sempre lui, porta in vantaggio la Juventus con un perfetto colpo di testa. Ma il gol bianconero non scoraggia gli ospiti che, qualche minuto dopo, pareggiano grazie ad un preciso rasoterra di Van de Beek (34’) tenuto in gioco da Bernardeschi.

Nella ripresa imprime un altro ritmo l’Ajax che sfiora subito il raddoppio con Ziyech (52’), ma Szczesny compie un autentico miracolo deviando la sfera. Qualche minuto dopo ancora Ajax pericolosa con il portiere bianconero che si supera parando sulla conclusione a giro di Van de Beek (21’). La Juve, in questa fase, soffre il fraseggio veloce e la pericolosità degli olandesi senza riuscire ad organizzare trame offensive degne di rilievo. Il gol, però, è nell’aria. De Light, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, salta più in alto di tutti e realizza il raddoppio battendo l’incolpevole Szczesny. L’Ajax potrebbe andare ancora a segno, ma Neres (74’) si mangia un gol pazzesco davanti al portiere tirando alto. La Juventus sparisce dal campo mentre l’Ajax spreca diverse occasioni da gol. Nel finale i bianconeri reclamano un calcio di rigore negato, peraltro, sia dall’arbitro che dalla Var.

ANALISI E COMMENTI

La Juventus, dunque, esce ai quarti rinunciando definitivamente, all’obiettivo più importante della stagione: la Champions League. Dopo aver vinto l’ottavo scudetto consecutivo (manca un punto per l’ufficialità), infatti, la Juve cercava la consacrazione europea, ma così non è stato. Ci voleva grande maturità e umiltà per superare la forte squadra olandese, ma non era facile. Certamente qualcosa non ha funzionato a dovere, soprattutto nella ripresa quando gli olandesi hanno alzato il ritmo e giocato un calcio champagne.

cms_12511/3.jpgNel primo tempo avevamo fatto bene - ha dichiarato il tecnico bianconero, Allegri, ai microfoni di Sky – ma nel secondo tempo l’Ajax ha meritato ampiamente di vincere e di passare il turno. Prendere immediatamente il gol del pareggio può far subentrare un po’ di sfiducia, ma ci sono molti meriti dell’Ajax. Loro a campo aperto sono devastanti. Dispiace per il secondo tempo. Abbiamo perso le distanze e non abbiamo avuto la pazienza di aspettare. Dovevamo palleggiare di più e giocare una partita diversa. Quando si arriva con tutta la rosa a disposizione è meglio. Ronaldo? Ci ha dato molto in Champions e in questa stagione”.

Effettivamente il secondo tempo ha visto in campo solo una squadra: l’Ajax. Pressing, tocchi di prima e giocate veloci palla a terra come poche squadre riescono a fare. E il risultato poteva essere anche più pesante se non ci fosse stato un grande Szczesny - unitamente all’imprecisione dei lancieri - ad evitare la goleada. La Juventus, così, si è sfilacciata e non ha saputo reagire. Probabilmente è pesata l’assenza del difensore Chiellini, probabilmente la condizione atletica. Di certo i bianconeri hanno concesso più del dovuto. In avanti, poi, questa volta non è bastato il solito CR7, sempre a segno nelle ultime sei gare di Champions League contro l’Ajax. Era stato ingaggiato dalla Juventus per alzare il trofeo europeo più ambito, ma neppure lui, il fenomeno, c’è riuscito. Questa volta, tuttavia, più che parlare di demeriti della Juventus, sembra giusto sottolineare i meriti della squadra olandese, autentica rivelazione del torneo, che se non verrà smantellata sarà tra le sicure protagoniste delle prossime edizioni di Champions League.

(Foto da Juvenews.eu e la Lega serie A - Si ringrazia )

Rino Lorusso

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