L’edizione del Bif&st 2019 festeggia il decennale tra teatri e castelli

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Sarà il Teatro Margherita il vero protagonista della prossima edizione del prestigioso festival del cinema di Bari che si svolgerà dal 27 aprile al 4 maggio 2019.

In pieno rispolvero, dopo i lunghi lavori di restauro, la struttura si aggiunge all’insieme di siti che ospiteranno gli eventi in programmazione durante il festival. Uno degli edifici storici più rappresentativi si restituisce quindi alla città coniugandolo ad un evento che, in pochi anni, è divenuto identitario di una baresità moderna riconoscibile in Italia e all’estero.

Sarà un’edizione ancora più scoppiettante, molto più interessante” ha detto il Presidente di Apulia Film Commission, Maurizio Sciarra in apertura della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta al Teatro Petruzzelli di Bari in presenza del sindaco Antonio Decaro, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’assessore dell’Industria Turistica Culturale, Loredana Capone, del direttore, Felice Laudadio, e dell’ ospite d’onore, la brava attrice Lina Sastri.

Nel porgere i saluti istituzionali il governatore Emiliano ha elogiato l’organizzazione del festival per la sua capacità di alzare l’asticella, un miglioramento che, di anno in anno, fa leva sulla competenza ed il carisma del suo leader, il direttore Laudadio.

La forza attrattiva del festival si interseca con la crescita complessiva della regione “in questo momento – ha ricordato Emiliano – ci sono circa 20 lavorazioni in corso ed abbiamo esaurito le maestranze da impegnare sui set”.

In sintonia con le parole del Governatore, l’assessore Paola Capone ha rimarcato che, gli obiettivi futuri dell’amministrazione, sono rivolti proprio alla necessità, attraverso accordi con il centro di cinematografia sperimentale e con le scuole di cinema, per preparare maestranze per rispondere alla domanda crescente “Oggi - spiega Capone – chi viene in Puglia per girare un film trova imprese strutturate e operatori sempre più qualificati, questo significa che non siamo più una colonia del cinema”.

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Il sindaco Decaro si è soffermato sul delicato compito del festival di promuovere dibattiti e approfondimenti, aperti a tutti, su tematiche sociali drammaticamente attuali. Il titolo della retrospettiva di 14 film sul tema della intolleranza e della violenza è “Intolerance” (dal film diretto da David Griffith nel 1916 ndr).

Ricordo bene le parole dell’indimenticabile maestro Ettore Scola che il Bifest è il festival dei giovani, riassumendo la capacità della rassegna di trascinare l’interesse e la partecipazione dei cittadini”.

Il Sindaco ha poi espresso soddisfazione per aver restituito ai cittadini baresi la fruizione del Teatro Margherita che, unico forse al mondo nella sua peculiarità di reggersi su palafitte sul mare, sarà aperto e visitabile già nei prossimi giorni.

Tra gli appuntamenti della città di Bari, il sindaco Decaro ha ricordato che, il prossimo 6 dicembre, ricorre il decennale della fine dei lavori di restauro del Teatro Petruzzelli. Per l’occasione si terrà al politeama un incontro in onore delle maestranze che hanno lavorato al ripristino della struttura. Il Petruzzelli, uno dei teatri più belli al mondo, resterà aperto a tutta la cittadinanza e visitabile per l’intera giornata.

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La formula del Bif&st 2019 resta per lo più confermata nella struttura delle edizioni precedenti con due elementi aggiuntivi di grande originalità e pregio. Uno di questi si aggancia alla ricorrenza del 6 dicembre, “il decennale della fine dei lavori del Petruzzelli lo festeggeremo con un’anteprima mondiale – ha spiegato Laudadio – si tratta di un film leggendario, girato in parte a Bari, in particolare in questo teatro con interni ed esterni, che abbiamo messo in questi giorni al restauro al centro sperimentale di cinematografia. La pellicola è Polvere di stelle con Monica Vitti ed uno strepitoso Alberto Sordi che s’inchina dinanzi al teatro. Questa è, secondo me una proiezione che, proposta in questo teatro, provocherà una reazione emotiva nel pubblico veramente forte”.

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L’altro elemento di novità si aggancia alla presenza dell’attrice Lina Sastri alla presentazione della rassegna. Si tratta del lavoro realizzato su una pellicola che si pensava fosse andata persa, un rarissimo film muto diretto da Roberto Roberti, padre di Sergio Leone.

Napoli che canta” è un documentario girato nel 1926 con immagini straordinarie. All’attrice partenopea è stato chiesto di intervenire vocalmente sulla pellicola che aprirà l’edizione del festival. “Si tratta di fare dal vivo la colonna sonora del film muto – ha commentato la Sastri – il film dura 39 minuti e sono bellissime immagini d’epoca che raccontano la gente nel loro vivere quotidiano. A queste immagini darò voce, suono e musica”.

cms_10809/5.jpgParole di apprezzamento all’organizzazione del Bifest sono state espresse dalla carismatica attrice napoletana “ringrazio per l’opportunità di questo festival che rappresenta il riscatto per il nostro sud. La nostra terra, da Roma in giù, mi pare stia dando una lezione di vita e di bellezza a tutto il paese. Ringrazio coloro i quali si impegnano per questo risultato”.

La data di presentazione del Bifest 2019 coincide con un’altra importante ricorrenza e cioè il 90° anniversario della nascita di Ennio Morricone. Al geniale maestro è dedicata la prestigiosa retrospettiva di 44 film, scelti tra i 523 dell’intera produzione di quello che è considerato oggi il più grande autore di musica per il cinema, vivente.

Impreziosiranno la retrospettiva otto incontri con otto registi che hanno diretto i film da lui musicati, più una mostra di manifesti dei film più rappresentativi.

Per cinema e scienza, in collaborazione con il CNR la rassegna affronterà il tema L’acqua, la sete, le guerre.

Confermata la sessione Cinema e medicina con la proiezione di film legati al tema della salute ed i dibattiti coordinati dal Prof. Nicola Laforgia.

Una nuova sessione proporrà il dibattito, attraverso la proiezione di cinque film che offriranno lo spunto, intorno all’attualissimo tema delle torture e delle sevizie inflitte agli esseri umani.

Anche il tema della crisi delle sale cinematografiche sarà al centro di dibattiti a cui parteciperanno cineasti nazionali ed internazionali che, analizzando il mondo parallelo delle piattaforme alternative, cercheranno di spiegare il fenomeno delle sale vuote.

Completano l’offerta i laboratori di scenografia, di costume di regia e recitazione, a cui si sta studiando di aggiungere un quarto laboratorio dedicato al cinema interattivo.

Il festival 2019 si allargherà alla fascia della città metropolitana impegnando il Teatro Van Westerhout e il Castello Angioino messi a disposizione del festival dal sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna.

Nell’attesa che i lunghi mesi invernali che ci separano dall’importante evento di primavera passino più in fretta, sarà utile ripercorrere con il pensiero le fasi salienti dell’edizione passata, con i sorrisi contagiosi di Tornatore, le masterclass dell’ immenso Bernardo Bertolucci, il carisma e la simpatia dell’ istrionico Antonio Albanese, la classe e la presenza scenica di Pierfrancesco Favino.

Maria Cristina Negro

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