L’industria mineraria in Europa

Globalizzazione, de-industrializzazione e politiche ambientaliste riducono la produttività del settore minerario

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L’Eurostat [1] analizza nel dettaglio il complesso dei settori industriali. Nell’analisi seguente è stato preso in considerazione il settore dell’estrazione mineraria. I dati fanno riferimento al valore della produzione realizzato nel settore di riferimento espresso in milioni di euro. Il periodo di riferimento è compreso tra il 2008 ed il 2017. I dati relativi al 2017 sono analizzati in forma di classifica. La Norvegia è al primo posto per valore prodotto nel settore dell’estrazione mineraria con un valore pari a 70.183,5 milioni di euro, seguita dall’Italia con un valore pari a 36.023,00 milioni di euro e dal Regno Unito con un valore pari a 34.779,5. A metà classifica troviamo la Svizzera con un valore pari a 2.086,4 milioni di euro, la Bulgaria con un valore pari a 1.4588,2 milioni di euro e l’Irlanda con un valore pari a 1.362,9 milioni di euro. Cipro, Lussemburgo e Malta chiudono la classifica con un valore pari rispettivamente a 94,3 milioni di euro, a 79,1 milioni di euro e paria 29,3 milioni di euro.

Valore della produzione dell’industria mineraria in Europa 2017. Dati in milioni di euro

Country

2017

Rank

Country

2017

1

Norway

70.183,5

16

Ireland

1.362,9

2

Italy

36.023,0

17

Portugal

1.081,6

3

United Kingdom

34.799,5

18

Belgium

763,5

4

Poland

13.575,9

19

Greece

755,1

5

Netherlands

10.895,7

20

Slovakia

528,5

6

Germany

10.067,1

21

Estonia

458,1

7

Sweden

5.277,8

22

Hungary

394,5

8

Denmark

4.385,1

23

Croatia

382,3

9

Spain

4.323,1

24

Slovenia

290,7

10

France

4.019,4

25

Latvia

259,1

11

Czechia

2.464,1

26

North Macedonia

254,5

12

Austria

2.122,6

27

Lithuania

208,4

13

Finland

2.119,1

28

Cyprus

94,3

14

Switzerland

2.086,4

29

Luxembourg

79,1

15

Bulgaria

1.458,2

30

Malta

29,3

Di seguito vengono analizzati i dati relati ai primi tre paesi produttori nel settore dell’estrazione mineraria in Europa ovvero Norvegia, Italia e Regno Unito.

Norvegia. Il valore della produzione nel settore dell’estrazione mineraria in Norvegia è diminuito da un valore pari a 153.892,1 milioni di euro fino ad un valore pari a 114.008,0 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di -39.884,1 milioni di euro pari ad un valore di -25,92%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione nel settore dell’estrazione mineraria è passato in Norvegia da un valore pari a 114.008,0 milioni di euro fino ad un valore pari a 131.347,2 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 17.339,2 pari ad un valore di 15,21%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione nel settore dell’estrazione mineraria in Norvegia è passato da un valore pari a 131.347,2 fino ad un valore pari a 164.755,5 ovvero pari ad una riduzione di 33.408,3 pari al 25,44%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione mineraria in Norvegia è passato da un ammontare pari a 164.755,5 milioni di euro fino ad un valore pari a 184.479,6 milioni di euro ovvero una variazione pari a 19.724,1 equivalente ad una crescita di 11,97%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione in milioni di euro derivante dall’estrazione mineraria in Norvegia è passato da un valore pari a 164.755,5 milioni di euro fino ad un valore pari a 184.479,6 milioni di euro ovvero pari ad un valore di 19.724,1 milioni di euro pari ad una variazione di -9,85%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione nel settore dell’estrazione mineraria è passato da un valore pari a 166.312,8 milioni di euro fino ad un valore pari a 149.760,2 milioni di euro ovvero una variazione di -16.552,6 milioni di euro pari ad una variazione di -9,95%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione nel settore minerario in Norvegia è passato da un valore pari a 149.760,2 milioni di euro fino ad un valore pari a 78.910,9 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -70.849,3 milioni di euro pari ad un valore di -21,6%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore della produzione nel settore dell’estrazione mineraria è cresciuto da un valore pari a 61.806,3 milioni di euro fino ad un valore pari a 70.183,5 milioni di euro pari ad una variazione di 8.3727,2 milioni di euro pari ad una variazione del 13,5%. Nel complesso del periodo tra il 2008 ed il 2017 il valore della produzione del settore dell’industria mineraria in Norvegia è diminuito di un valore pari a -83.708,6 milioni di euro pari ad un valore di -54,39%.

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Italia. Il valore della produzione nell’interno del settore dell’industria mineraria è diminuito nel periodo tra il 2008 ed il 2017. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore della produzione nel settore dell’estrazione mineraria in Italia è diminuito da un valore pari a 52.632,6 milioni di euro fino ad un valore pari a 36.927,5 ovvero una variazione pari ad un valore di -15.705,1 milioni di euro pari ad un ammontare di -29.84%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione nell’interno del settore dell’industria mineraria è passato da un ammontare pari a 36.927,5 milioni di euro fino ad un valore pari a 50.501,7 milioni di euro ovvero una variazione pari ad un valore di 13.574,2 milioni di euro pari ad un ammontare di 36,76%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione dell’industria mineraria in Italia è cresciuto da 50.501,7 milioni di euro fino a 65.196,6 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di 14.694,9 milioni di euro pari a 36,76%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione dell’industria mineraria italiana è passato da un ammontare pari a 65.196,6 milioni di euro fino ad un valore pari a 71.869,8 milioni di euro ovvero pari ad un ammontare di 6.673,2 milioni di euro equivalente ad una crescita del 10,24%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione industriale mineraria italiana è diminuito da un ammontare pari a 71.869,8 milioni di euro fino ad un ammontare pari a 47.950,2 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -23.919,6 milioni di euro pari ad un valore del -33,28%. Nel tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione industriale mineraria italiana è aumentato da 47.950,2 milioni di euro fino ad un valore pari a 46.765,3 milioni di euro ovvero pari ad un valore di -1.184,9 milioni di euro pari ad un ammontare di -2,47%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione mineraria italiana è passato da un ammontare pari a 46.765,3 milioni di euro fino a 40.175,5 milioni di euro ovvero pari ad una variazione di -6.589,8 milioni di euro equivalente ad un valore di -14,09%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione industriale mineraria italiana è diminuito da 40.175,5 fino a 36.051,1 facendo segnare un -10,27% per poi ridursi ulteriormente nel 2017 ad un valore di 36.023 milioni di euro. Nel complesso nel periodo tra il 2008 ed il 2017 il valore della produzione industriale mineraria italiana è diminuito di un ammontare pari a -16.609,6 milioni di euro pari ad un valore di -31,56%.

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Regno Unito. Il valore della produzione nell’interno dell’industria mineraria nel Regno Unito è diminuito nel periodo tra il 2008 ed il 2017. Nel 2008 il valore della produzione dell’industria mineraria nel Regno Unito è passato da un valore pari a 74.476,7 milioni di euro fino ad un valore pari a 45.924,9 milioni di euro ovvero apri ad una variazione di -28.551,8 milioni di euro pari ad una variazione di -38,34%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il valore della produzione mineraria inglese è cresciuto da 45.924,9 milioni die uro fino a 54.230,0 milioni di euro ovvero pari ad un valore di 8.305,1 milioni di euro pari a 18,08%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore della produzione industriale mineraria nel Regno Unito è cresciuto da 54.230,0 milioni di euro fino a 60.667,6 milioni di euro ovvero pari a 6.437,6 milioni di euro pari a 11,87%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore della produzione industriale mineraria nel Regno Unito è cresciuta da un valore pari a 60.667,6 milioni di euro fino ad un valore pari a 58.949,9 milioni di euro ovvero pari a -1.717,7 milioni di euro pari ad un valore di -2,83%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore della produzione industriale mineraria è passato da un ammontare di 58.949,9 milioni di euro fino ad un valore pari a 60.123,2 milioni di euro pari ad un +1.173,3 milioni di euro pari a +1,99%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore della produzione industriale mineraria è diminuito da 60.123,2 milioni di euro fino a 53.499,6 milioni di euro ovvero pari a -6.623,6 milioni di euro pari a -11,02%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della produzione industriale mineraria nel Regno Unito è diminuito da un valore pari a 53.499,6 milioni di euro fino ad un valore pari a 50.115,8 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di -3.383,8 milioni di euro pari a -6,32%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della produzione industriale mineraria è passato da un ammontare pari a 50.115,8 milioni di euro fino ad un valore pari a 32.022,7 milioni di euro fino ad arrivare a 34.799,5 milioni di euro nel 2017. Nel complesso nel passaggio tra il 2008 ed il 2017 il valore della produzione mineraria industriale nel Regno Unito è diminuita di un valore pari a -39.677,2 milioni di euro pari a -53,27%.

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Figura 1. Andamento della produzione industriale mineraria in Norvegia, Italia e Regno Unito in milioni di euro. Fonte: Eurostat.

Conclusioni. Il settore dell’estrazione mineraria risulta essere molto ridimensionato in Europa nel passaggio tra il 2008 ed il 2017. In modo particolare i dati mostrano una riduzione pronunciata a partire dal 2012. La riduzione drastica della produzione industriale può essere ricondotta a tre elementi essenziali:

  • Riduzione della produzione industriale dovuta alla crisi finanziaria: la riduzione della produzione industriale ha avuto un impatto nel tagliare la domanda di prodotti derivanti dall’estrazione mineraria. Poiché l’industria nell’interno dell’Unione Europea versa in condizioni di difficoltà dovute all’effetto congiunto di globalizzazione, crisi finanziaria e cambiamento tecnologico, l’impatto della riduzione della produzione ha retroagito a monte nella riduzione delle materie prime ed quindi nella riduzione dell’estrazione. Tuttavia occorre considerare che nonostante la crisi finanziaria e i suoi effetti devastanti sull’industrializzazione il capitalismo globale continua ad essere sostanzialmente energivoro. Pertanto la riduzione della produzione dell’estrazione mineraria può essere anche dovuta al costo dell’estrazione in quanto produrre materia prima in euro risulta essere molto costoso. L’euro infatti consente di acquistare materie prime nel mercato internazionale a costi bassi rispetto a quelli che sono i valori della produzione in euro. In ogni caso la ripresa della produzione industriale potrebbe innescare una crescita del valore della produzione dell’estrazione mineraria.
  • Cambiamento tecnologico nel settore energetico: i cambiamenti tecnologici applicati al settore energetico possono effettivamente rendere assolutamente obsoleti impianti e tecniche di produzione rendendo eccessivamente costosa l’estrazione in taluni contesti produttivi. Pertanto in presenza di un orientamento molto spiccato nei confronti dell’innovazione tecnologica, come nel caso della quarta rivoluzione industriale, appare evidente che taluni impianti possono richiedere degli investimenti per essere rilanciati e nel frattempo possono subire forme di obsolescenza, minore produttività e anche di chiusura.
  • Politiche ambientali volte alla riduzione dell’inquinamento: la riduzione dell’inquinamento prodotta dalle politiche ambientali e dai trattati internazionali tendono a ridurre le attività di estrazione mineraria che sono caratterizzati da una esternalità negativa molto pronunciata in termini di inquinamento. Nel futuro infatti è assai probabile che si vengano a determinare delle condizioni rivolte alla riduzione della produzione industriale per motivazioni politiche ed istituzionali volte alla riduzione dell’inquinamento nel tentativo di ridurre il global warming e soprattutto per ridurre la crescente pressione che la popolazione esercita sui governi per risolvere la questione ambientale.

Pertanto vi sono dei dubbi sul fatto che la produzione industriale mineraria europea possa riprendere il percorso di crescita del valore prodotto sia per il fatto che l’Europa sembra arrancare sotto il punto di vista industriale, sia per il fatto che le pressioni ambientali dell’opinione pubblica nei confronti dei governi potrebbero portare alla dismissione degli impianti oppure ad imporre costose riqualificazioni tecnologiche green oriented.

Riferimenti

[1]

Eurostat, «https://ec.europa.eu/eurostat/web/structural-business-statistics/data/database».

Angelo Leogrande

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