L’internazionalizzazione dell’offerta formativa

Perché favorire l’interscambio con gli studenti stranieri?

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Ultimamente si è sempre più propensi a favorire l’integrazione multiculturale con uno scambio/confronto volto alla creazione di una “società della conoscenza”, che si cerca di diffondere soprattutto fra i giovani nelle scuole. Progetti simili implicano risvolti educativi e didattici molto efficaci. “La nostra realtà scolastica ormai da tempo si confronta col problema dell’inserimento e dell’integrazione di alunni stranieri, così come favorisce e ricerca scambi interculturali. In questa direzione il progetto che si vuole mettere in atto nella nostra scuola - questo il punto di vista dei dirigenti scolastici - propone un processo formativo strategico utile ad ampliare il proprio orizzonte educativo e sociale oltre la realtà ambientale più prossima, per riflettere su istanze culturali più vaste, acquisire spirito di comprensione e cooperazione e, soprattutto, sviluppare una sicura consapevolezza del valore positivo della diversità. L’interscambio tra studenti di diversa nazionalità offre difatti la possibilità di trasformare in risorse per tutti l’esperienza interculturale”.

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La scuola sta cercando di ampliare e internazionalizzare la propria offerta formativa, stimolando l’interesse per le lingue e promuovendo una formazione “globale”. Molte scuole che operano sul territorio nazionale, da nord a sud, esercitano varie possibilità di approcci didattici ed organizzativi al proprio interno. Il PTOF, Piano triennale dell’offerta formativa, rappresenta il documento di identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. In esso è contenuta la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa dell’autonomia scolastica. In molti casi il piano cerca di imprimere la linea dell’“educazione alla differenza”, in modo da poter acquisire visibilità sul territorio, con l’opportunità di stabilire inoltre eventuali relazioni con scuole partner nei Paesi con cui avvengono gli scambi stessi. Pare che nel 2018 siano stati 450 gli studenti stranieri che hanno trascorso un anno scolastico in Italia grazie all’Associazione Intercultura. Lo scambio ha favorito indubbiamente una preziosa occasione di crescita per loro, ospitati con generosità dalle famiglie italiane che hanno aderito al progetto. Gli studenti stranieri, di fatto, hanno potuto vivere un’esperienza totalmente immersiva nella vita quotidiana del nostro Paese, esplorandone la cultura.

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Anche le famiglie italiane che ospitano uno studente straniero per un determinato periodo traggono dall’esperienza molti benefici. Genitori e figli hanno l’opportunità di convivere con stili di vita, mentalità e culture diverse, scorgendo altre prospettive fino ad allora ignorate.

Lo scambio interculturale è un arricchimento reciproco in quanto apre una ‘finestra sul mondo’ capace di mettere in contatto persone e culture differenti, nello spirito della conoscenza reciproca e del superamento degli stereotipi e delle paure” ha dichiarato a tal proposito il Segretario Generale di Intercultura.

Ester Lucchese

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