LA “FEDERUGBY” IN PILLOLE

Novità dai test match di novembre, dal prossimo “Sei Nazioni” e dal Brand Italrugby

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TEST MATCH – Il tecnico della nazionale italiana di Rugby, l’irlandese Conor O’Shea ha sciolto i nodi sulla lista dei 31 atleti da portare all’imminente Crédit Agricole Cariparma Test Match 2017. Contro Fiji, sabato prossimo a Catania, capitan Sergio Parisse (138 caps) ha il compito di trainare l’Italrugby, risollevandola dopo le brutte prestazioni del tour estivo. In campo scenderanno, oltre al flanker dello Stade Francaise, altri due veterani del rugby Azzurro: il tallonatore Leonardo Ghiraldini (86 caps) e il mediano di mischia Edoardo Gori (46 caps). Quello dei test match di novembre, è un gruppo con una media anagrafica di 26 anni e di circa 17 caps. Tra i convocati sono cinque gli esordienti: Minozzi, Hayward, McKinley, Giammarioli e il ventenne Licata, il più giovane del gruppo e reduce dall’ottavo posto ai Mondiali U20 di giugno. Restano a casa gli estremi, Benvenuti e Venditti. “Siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto nel corso dei due raduni di Parma e Treviso e, come gruppo, non vediamo l’ora di andare a Catania ed affrontare le Fiji davanti ai nostri appassionati. E’ difficile lasciare a casa sia Giamba che Tommy– ha detto O’Shea – ma per quello che è oggi il bilanciamento della squadra questa è la migliore opzione per queste partite ed è la dimostrazione della competizione che sta iniziando a svilupparsi all’interno del gruppo. Sono sicuro che entrambi lavoreranno duro per tornare a far parte del gruppo”. Questi gli appuntamenti: contro Fiji (Catania, sabato 11 novembre), Argentina (Firenze, sabato 18 novembre) e Sudafrica (Padova, sabato 25 novembre).

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SEI NAZIONI – Cresce l’attesa per le due partite dell’edizione 2018 (la 19ma) che l’Italia disputerà in casa allo Stadio Olimpico. Sono stati già venduti oltre 50mila biglietti, con le curve tutte esaurite per l’esordio contro l’Inghilterra. Tutto questo a poco meno di tre mesi dal match inaugurale che vedrà l’Italrugby sfidare, sabato 4 febbraio, i 5 volte vincitori del torneo (2000, 2001, 2003, 2011, 2016). Anche quest’anno, non saranno solo le partite ad attirare l’attenzione di tutti gli appassionati. Sarà un evento tutto da vivere dentro e fuori lo stadio, al Foro Italico, tra le vie della città di Roma e nei suoi Musei. Pertanto: “Il 6 Nazioni è da vivere”, questo è il claim scelto dalla Federazione Italiana per le partite casalinghe. Soddisfatto è il Direttore Eventi Federali, Pierluigi Bernabò: <IL 6 NAZIONI È DA VIVERE>: è un messaggio forte e ambizioso, una promessa da mantenere con i nostri Club, le Scuole, le Università e i qualificati partner sempre più numerosi che condividono i nostri progetti. L’atmosfera nello stadio, lo spirito del III TEMPO, la cultura e il sociale del IV TEMPO sono i momenti e le leve su cui lavoriamo per rendere speciali le giornate del Torneo a Roma… Sentiamo anche la responsabilità di mantenere a livelli elevati lo standard consolidato di indotto economico che il 6 Nazioni rappresenta per Roma Capitale.

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BRAND ITALIA – La Federazione Italiana Rugby ha sottoscritto un’importante partnership con la municipalità giapponese di Ueda, nella prefettura di Nagano. L’obiettivo è di sviluppare il proprio brand verso i mercati esteri. L’accordo biennale porterà gli Azzurri a radunarsi a Sugadaira, località montana a pochi chilometri da Ueda, tanto in avvicinamento al tour estivo del 2018 in Giappone che nella fase conclusiva della preparazione alla Rugby World Cup giapponese dell’anno successivo. La citta asiatica ha oltre cento campi da rugby e molte strutture idonee a ospitare dei raduni di formazioni rugbistiche di alto livello. “Nella mia carriera di imprenditore –– ho avuto modo di incrociare la mia strada con quella del Giappone. Conosco la lealtà e la grande dedizione al lavoro di questo popolo. Oggi, come Presidente della Federazione, non posso che essere felice di dare il benvenuto ai nostri nuovi partner. Per FIR l’accordo non mette solo a disposizione della Nazionale degli impianti di altissimo livello per preparare due momenti fondamentali nelle stagioni a venire, ma costituisce anche una prima apertura verso i mercati esteri del brand Italrugby”, ha detto il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi.

(Foto dalla pagina Facebook della FIR: si ringrazia)

Umberto De Giosa

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