LA “NUOVA VITA” DI CHEF RUBIO, DOPO LA TV

A Gaza con la ONG italiana ACS

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Nel novembre scorso aveva fatto molto discutere lo scioglimento del rapporto professionale con Discovery e l’interruzione della conduzione della serie tv “Camionisti in Trattoria”, al punto da scatenare sul web una “guerra civile” tra sostenitori e detrattori. Ma ancora oggi, Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, continua far parlare di sé. Il noto personaggio televisivo romano, Chef senza vera licenza per cucinare e insegnare l’arte culinaria, divenuto famoso con i programmi televisivi sullo street food, ha deciso di venire di nuovo allo scoperto annunciando la sua nuova avventura lontano, questa volta, dai fornelli e dal cibo: è andato a Gaza per occuparsi delle condizioni umanitarie delle persone in una zona tristemente nota per gli scontri con Israele. “Chef Rubio da oggi è a Gaza per iniziare un periodo di cooperazione umanitaria con la ONG italiana ACS - Associazione Cooperazione e Solidarietà, in collaborazione con il Centro Italiano di Scambio Culturale Vittorio Arrigoni-VIK - dal 27 dicembre 2019 al 10 gennaio 2020, è tra i protagonisti del progetto Gaza Freestyle nato nel 2014 e poi, dal 2011, consociato al Centro Italiano di Scambio Culturale Vittorio Arrigoni-VIK”, hanno fatto sapere dal suo ufficio stampa. Ma di cosa si occuperà questa missione umanitaria?

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Organizzare progetti di emergenza umanitaria per aiutare la popolazione di Gaza, diffondendo messaggi d’inclusione attraverso attività culturali e sportive come lo skate, il circo, la cucina, la musica e laboratori di educazione all’affettività e scambio con le donne”, si legge in una nota pubblicata sulla pagina del Gaza Freestyle Festival. Il compito di Rubio sarà quello di fotografare, documentando il lavoro degli operatori umanitari e la drammatica situazione di un popolo che vive spesso sotto le bombe (anche delle opposte fazioni politico militari palestinesi, ndr) e sottoposta ai frequenti raid di Israele. Grazie a questa “nuova vita” di Chef Rubio, la versione ufficiale della fine della conduzione “Camionisti in Trattoria” non dipesa dal licenziamento di Discovery, così come riportato dal Corriere della Sera, viene ancor di più avvalorata dalla decisione di Rubio di non avere “più la serenità, le motivazioni e l’energia per continuare a girare qualcosa in cui sentivo di aver già dato tutto”. Chef Rubio è un personaggio semplice, pittoresco, rude nei modi, gentile e molto divertente; ma alle volte può essere irritante, soprattutto quando, svestiti i panni da chef, cerca di esporre opinioni, per giuste o sbagliate che siano alle orecchie altrui, non sempre dai toni pacati. Questo è Chef Rubio! Si può prendere o lasciare, amare oppure odiare; ma questa volta, almeno, dinnanzi al suo desiderio di aiutare persone private da molti principi sanciti nella “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo”, è preferibile togliersi il cappello senza sollevare inutili polemiche.

(foto André Lucat per Gaza Freestyle)

Umberto De Giosa

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