LA FOLLA IDENTITÀ SOCIALE

LA MATEMATICA CI VIENE IN AIUTO PER COMPRENDERE IL MOVIMENTO DELLE MASSE

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La folla in movimento è simile ad una soluzione liquida che sembrerebbe possibile gestire in situazioni di allerta, grazie alla matematica. Uno studio condotto dalle Università di Lione e di Stanford, firmato da Denis Bartolo e Nicolas Bain, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Science, analizza le dinamiche della maratona di Chicago. Osservando i partecipanti in coda alla partenza, si è compreso che il movimento dei corridori si sposta come un’ondata, a velocità costante. Come un liquido che defluisce. La ricerca continuerà con l’osservazione di prossime maratone che saranno adoperate in futuro, per studiare la folla in situazione di panico collettivo. Nella pubblicazione si descrive la massa umana che si muove con un movimento a cascata e diventa un tutt’uno, come una massa elastica, e le equazioni che descrivono questo fenomeno risultano essere identiche.

Da anni gli scienziati si interrogano su queste problematiche e propongono modelli matematici e di cibernetica, sfruttando anche altre scienze come la psicologia e la fisica. Indagini considerevoli sono partite circa un ventennio addietro attraverso una proposta di due studiosi, uno tedesco e l’altro statunitense. I due propongono come studio un modello di forze sociali, considerando i pedoni che costituiscono una folla (in città densamente popolate per esempio) equiparata a delle particelle atomiche soggette entrambe a forze fisiche e sociali, che sospingendole provocano un avvicinamento o allontanamento irrazionale ( in caso di fobie). Una cosa su cui il giudizio è unanime è che la folla scappa in situazione di pericolo.

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Gli individui quando entrano in un gruppo perdono la loro individualità assumendo una identità collettiva o meglio sociale, muovendosi come se avessero un unico cervello, in qualche modo paragonabili alle formiche. Esiste una logica nel comportamento di un gruppo quando è in movimento, anche se potrebbe sembrare irrazionale. E nelle situazioni di emergenza c’è la tendenza del gruppo a seguire le manovre della maggioranza. La folla è tanto più irrazionale quanto più è eterogenea. La folla è un raggruppamento che necessita di una organizzazione per gestire l’emergenza.

Tutti gli studi intrapresi sino ad oggi confluiscono in un unico punto comune: permettere che venga compreso il movimento in apparenza irrazionale della folla quando è in pericolo e ridurre le situazioni di angoscia dovute all’imprevisto, che possono assumere aspetti devastanti. Non a caso sono stati creati dei software già in uso, adatti a permettere che gli urbanisti possano progettare città vivibili e strutture che siano adatte a difendere le folle in situazioni drammatiche per evitare stragi. Anche se siamo ben lontani dalla capacità di gestire la paura, perché è irrazionale e anche qui subentra la logica matematica laddove paura equivale a fuga.

Susy Tolomeo

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