LA FURIA “ALL BLACKS” SBANCA L’OLIMPICO - 10-68 per la Nuova Zelanda

Nel primo dei Test Match di Novembre, l’Italia del Rugby a lezione dai Campioni del Mondo. Il pubblico in festa prima e dopo la partita

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Che doveva essere una sconfitta, per di più schiacciante, lo sapevamo tutti; ma la notizia è un’altra. Fermo restando il test match degli azzurri, necessario a far emergere criticità oggetto di analisi e revisione, quella di ieri, come di consueto nell’universo Federugby, è stata una festa celebrata sia sugli spalti sia fuori lo stadio.

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Settanta mila sono gli spettatori paganti giunti all’Olimpico di Roma per vedere in campo i Campioni del Mondo di uno sport che, da alcuni anni, sta conseguendo notevole successo in ogni parte della terra. Lo spettacolo inizia subito con la Haka degli All Blacks (ndr Danza di guerra Maori esibita, prima di ogni partita, dai giocatori neozelandesi), e con i ragazzi di O’Shea schierati rispettosamente dinnanzi il 15 avversario. Chi vi scrive, questa volta, non ha avuto la fortuna assistere al match dal vivo, ma vi assicuro che la scena andata in onda in tv è davvero emozionante. Gli spettatori sono davvero entusiasti per quello che accade sul terreno di gioco. Ancora una volta il successo dell’evento, merito anche di una Federazione da sempre molto attenta a ogni minimo dettaglio, è reso possibile dal comportamento esemplare di tifosi e appassionati. Dopo solo mezz’ora, la Nuova Zelanda ha già segnato quattro mete; mentre l’Italia ha messo tra i pali, con Canna, solo una punizione da 3.

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Il primo tempo termina con il punteggio di 28-3 per gli ospiti. Nonostante il pesante risultato, parziale, il pubblico italiano è felice. Il match, ovviamente, è scontato, ma l’importante è esser li ad applaudire sportivamente anche le sole e uniche mete degli avversari. La ripresa, è una fotocopia della prima frazione di gioco: gli All Blacks mettono pressione sulla prima linea azzurra e grazie a maggior velocità, potenza e ampia visione di gioco, vanno in meta altre sei volte. La franchigia Azzurra, invece, continua con il “gioco al piede”, regalando l’ovale agli avversari che ripartono come furie. Solo gli ultimi dieci minuti ci fanno vedere qualcosa di buono dall’Italia, con una meta segnata al 67’: Gori, intercetta un passaggio e serve Boni, autore di una galoppata di 60 metri. Subito dopo, Allan trasforma per il parziale di 10-54. Adesso la gioia dei tifosi azzurri all’Olimpico è giustificata ancor di più dalla breve reazione di orgoglio dei padroni di casa. Il match termina con il risultato di 10-68 per i neozelandesi, che tornano a vincere dopo la sconfitta contro l’Irlanda della settimana scorsa. Il prossimo appuntamento è per sabato prossimo a Firenze contro il Sud Africa.

IL TABELLINO

Italia-Nuova Zelanda 10-68

MARCATORI — p.t. 5’ m. Fekitoa tr. Cruden, 12’ c.p. Canna, 16’ m. Faumuina tr. Cruden, 20’ m. Tuipulotu tr. Cruden, 26’ m. Dagg tr. Cruden, 38’ m. Crockett tr. Cruden; s.t. 6’ m. Luatua tr. Cruden, 18’ s.t. m. Fekitoa tr. Cruden, 23’ m. Dixon, 27’ m. Boni tr. Allan, 33’ m. R. Ioane tr. Sopoaga, 37’ m. Naholo tr. Sopoaga.
ITALIA — Padovani; Bisegni, Benvenuti, McLean, Esposito (25’ s.t. Boni); Canna (10’ s.t. Allan), Bronzini (10’ s.t. Gori); Parisse, Favaro, Mbandà (14’ s.t. Minto); Van Schalkwyk, Fuser (14’ s.t. Biagi); Cittadini (3’ p.t. Ceccarelli), Ghiraldini (10’ p.t. Gega), Lovotti (39’ s.t. Panico). All. O’Shea.
NUOVA ZELANDA — McKenzie; Dagg (10’ s.t. R. Ioane), Fekitoa, Lienert-Brown, Naholo (18’ s.t. Sopoaga); Cruden, Kerr-Barlow (10’ s.t. A. Smith); Luatua, Cane, Dizon; S. Barrett (14’ s.t. Retallick), Tuipulotu (19’ s.t. Todd); Faumuina (15’ s.t. Tu’Ungafasi), Taylor (25’ s.t. Coltman), Crockett (30 s.t. Moody). All. Hansen.
ARBITRO — Owens (Galles).
NOTE — p.t. 3-35. Spettatori 63.000. Gialli: nessuno. Calci: Canna 1 su 1 (3 punti), Allan 1 su 1 (2 punti); Cruden 7 su 7 (14 punti), Sopoaga 2 su 3 (4 punti). Uomo del

Umberto De Giosa

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