LA JUVENTUS PAREGGIA 1-1 AD AMSTERDAM CONTRO L’AJAX E VEDE LA QUALIFICAZIONE

RONALDO, IL FENOMENO, SEGNA E ILLUDE. ORA C’È GRANDE ATTESA PER IL RITORNO

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Dopo l’incredibile rimonta negli ottavi contro l’Atletico Madrid, la Juventus, pur priva di Chiellini, sfodera un’altra buona prova e pareggia 1-1 contro un temibile Ajax alla “Johan Cruijff Arena” di Amsterdam (Olanda) nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League. Un pareggio sostanzialmente giusto con diverse occasioni da una parte e dall’altra. Si tratta del quinto pareggio di sempre in tredici sfide (il terzo in trasferta), tra Coppa dei Campioni, Coppa Uefa, Champions League ed Europa League con un bilancio nettamente in favore della Juventus (6 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte). L’ultimo pareggio in terra olandese risale al ‘96, in Champions League e terminò con lo stesso risultato.

LA PARTITA

Il tecnico dell’Ajax, Ten Hag, con il 4-2-3-1 schiera: Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone, De Jong; Ziyech, Van de Beek, Neres; Tadic.

Con il 4-3-3, invece, Massimiliano Allegri manda in campo: Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Ronaldo.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato e giocato a buon ritmo dalle due squadre. La Juve parte meglio e si rende subito pericolosa con Bernardeschi (2’), ma la sua conclusione dalla distanza supera di un soffio la traversa. Risponde l’Ajax con Ziyech (5’), ma anche il suo tiro termina di poco fuori alla sinistra di Szczesny. Gli olandesi pressano molto creando non poche difficoltà alla Juve soprattutto in uscita. Così è ancora l’Ajax a rendersi pericolosa. Ci prova ancora Ziyech (17’), ma è bravo il numero uno bianconero a volare e deviare la sfera in angolo. Poco dopo Van de Beek (25’), da ottima posizione, effettua una pericolosa conclusione con la sfera che accarezza il palo alla destra di Szczesny. Il finale di tempo, però, è di marca juventina. Bernardeschi (38’) prova ad impensierire il portiere olandese, ma la sua girata è fuori di poco.

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Ormai si aspetta la fine del primo tempo quando Cancelo confeziona un perfetto assist per Ronaldo (45’) che, di testa, insacca alle spalle dell’incolpevole Onana per il vantaggio bianconero.

Inizia la ripresa e non passa un minuto che Neres (46’), appena dentro l’area, pareggia per i biancorossi con un gran destro a giro. La partita è avvincente e l’Ajax, sulle ali dell’entusiasmo, costringe la Juve nella propria metà campo. La squadra bianconera soffre le giocate veloci palla a terra nello stretto dei lancieri, ma resiste senza subire tiri pericolosi. La gara resta combattuta ed emozionante, ma solo nel finale arrivano altre due occasioni importanti, una per parte. Ekkelenkamp (82’), subentrato a Schone, entra in area ed effettua un gran tiro verso la porta con Szczesny che, ancora una volta, si oppone da par suo. La reazione della Juventus, però, non si fa attendere. Douglas Costa (85’), entrato al posto di Mandzukic, colpisce un clamoroso palo al termine di un’insistita azione personale. Le squadre provano a pungere ancora, ma non c’è più tempo.

ANALISI E COMMENTI

La Juventus, dunque, esce imbattuta dalla difficile trasferta olandese. Un risultato giusto che premia le squadre in campo per l’impegno, per la determinazione e per la qualità di alcune giocate su entrambi i fronti. Poteva vincere l’una o l’altra squadra, ma ne è venuto fuori un pareggio che lascia aperta ancora la qualificazione.

Se sarà stato un buon risultato per la Juventus lo si saprà con certezza solo al termine dei secondi novanta minuti. I lancieri, infatti, giocano con la stessa determinazione anche in trasferta. Ne sa qualcosa il Real Madrid che, agli ottavi, ha subito una dura sconfitta (1-4) al “Bernabeu” proprio dalla squadra olandese. L’Ajax, che ha l’età media più bassa di questa Champions League, è veloce, organizzata, si muove bene e sa giocare palla a terra in spazi stretti come poche altre squadre. La gara di ritorno, quindi, non è affatto scontata. Premesso ciò va elogiata la prova dei bianconeri, soprattutto per la fase difensiva perché priva di Chiellini, uno dei più forti difensori europei al momento in circolazione. Era chiaro che la Juventus avrebbe concesso qualcosa all’Ajax, ma la difesa bianconera ha retto bene le folate offensive dei lancieri a dimostrazione di una certa solidità del pacchetto arretrato.

cms_12435/3.jpgAbbiamo iniziato bene - ha dichiarato il tecnico bianconero, Allegri, ai microfoni di Sky – ma l’Ajax ha dimostrato di avere qualità importanti. Palleggia bene nello stretto e ci pressavano molto. Noi potevamo far meglio nello sviluppo del gioco. Ma abbiamo fatto una buona fase difensiva. I quattro di difesa hanno lavorato molto bene e Rugani ha fatto una buona partita. Dopo il vantaggio con una rete di un grande Ronaldo, sempre con i tempi giusti, loro hanno pareggiato subito, hanno preso fiducia e sono ripartiti. Ma noi ci siamo compattati bene”.

In effetti, Chiellini resta un punto di riferimento per tutta la difesa, ma Rugani si è disimpegnato bene. Qualche difficoltà, invece, si è avuta nella fase offensiva soprattutto nella ripresa quando la Juve ha subito il gioco degli avversari senza riuscire a riproporsi come avrebbe voluto. Nonostante ciò i bianconeri sono riusciti ad andare lo stesso in gol. Ovviamente con il solito CR7.

Cristiano Ronaldo resta un grande esempio di professionalità. Ha accelerato il recupero pur di essere in campo con la sua squadra per dare quel contributo che solo un giocatore della sua forza, della sua qualità, del suo carisma può dare. Non a caso Ronaldo è il “il fenomeno”. E i risultati si sono visti anche ad Amsterdam.

Ora, però, non resta che attendere il verdetto definitivo del campo che avverrà tra sei giorni a Torino.

(Foto da: Juvenews.eu e la Lega serie A - Si ringrazia )

Rino Lorusso

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