LA MODA TRA RINASCIMENTO E RICONOCIMENTI

SPUNTI INASPETTATI PER OUTFIT SPECIALI

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Nel fashion system, come sanno bene gli addetti ai lavori, non c’è tempo per “rielaborare il lutto” e così è stato anche per Dolce&Gabbana che dopo essere stati costretti ad annullare il mega fashion show a Shanghai e aver subito la relativa debacle reputazionale hanno presentato nel giorno dell’Immacolata a Milano le loro collezioni dedicate all’haute couture femminile, all’alta sartoria maschile e all’alta gioielleria. Le collezioni hanno avuto un unico fil rouge, il Rinascimento, uno straordinario periodo storico caratterizzato da un grande fervore creativo e culturale che vede la luce a Firenze per poi propagarsi in tutta Europa.

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La maison con l’approvazione dei musei che custodiscono i più importanti dipinti del Rinascimento hanno riprodotto, grazie a tecniche innovative, su tessuti preziosi i grandi capolavori del tempo, l’arte da indossare anche se per pochi fortunati e ricchi clienti. I clienti che hanno potuto visitare le sartorie, guardare in anteprima alcuni dei capi ed eventualmente richiedere modifiche e prenotarli sborsando anche un milione di euro per un singolo capo sino ad arrivare a cinque milioni di euro per un gioiello.

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La sfilata ha avuto come colonna sonora le arie di famose opere italiane e le modelle hanno sfilato tenendo tra le mani il quadro di riferimento per il loro abito, hanno sfilato in passerella più di cento outfit e altrettanti sono stati quelli per il menswear con contorno di splendidi gioielli, tutti pezzi unici proprio come si addice ad un’opera d’arte. I designer al termine della sfilata hanno dichiarato che la moda italiana deve tutto ai suoi artigiani che riescono a creare anche l’impensabile: “quando abbiamo pensato di far riprodurre con mosaici in pelliccia La Dama con l’ermellino di Leonardo non speravamo di riuscirci e invece ogni volta i sarti e pellettieri riescono a sorprenderti”.

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La Royal Albert Hall di Londra più scintillante che mai anche grazie alla maison Swarovski è stata la perfetta cornice per l’edizione 2018 dei British Fashion Awards che si sono tenuti lo scorso dieci dicembre organizzati dal British Fashion Council con la partnership per l’appunto con Swarovski. Un’intera serata dedicata alla premiazione delle eccellenze del fashion system mondiale tra designer, modelle ed addetti ai lavori che hanno saputo con il loro lavoro, la loro creatività portare la moda a livelli altissimi. La serata di gala è soprattutto un’occasione per raccogliere fondi per la Foundation Education della BFC, un ente benefico che sostiene i giovani e più talentuosi designer inglesi.

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Sono stati assegnati quindici oscar della moda e anche in questa edizione i designer italiani l’hanno fatta da padrone con Pier Paolo Piccioli premiato come miglior designer dell’anno, Alessandro Michele che ha portato grazie al suo talento la maison Gucci a vincere come brand dell’anno e la designer Miuccia Prada che porta a casa l’outstanding Acievement Awards come riconoscimento per l’enorme apporto della designer non solo nel fashion system, ma anche nell’arte, nell’architettura e nel cinema. Miuccia Prada ricevendo il premio dalle mani dell’attrice Uma Thurman ha dichiarato: “sono felicissima di essere qui poiché sempre di più mi sento parte di questa comunità. Penso che tutti noi che lavoriamo nella moda dobbiamo assumerci la responsabilità di difendere la libertà e i diritti umani che in questo momento sono in pericolo. Desidero ringraziare tutti per i numerosi messaggi di affetto e rispetto che ho ricevuto che ricambio di tutto cuore. Grazie a tutti coloro che lavorano con me per la loro passione, intelligenza e talento”. Ecco di seguito tutti i vincitori dei Fashion Awards 2018.

Accessories Designer of the Year: Demna Gvasalia per Balenciaga

Brand of the Year: Gucci

British Designer of the Year Menswear: Craig Green per Craig Green

British Designerof the Year Womenswear: Clare Waight Keller per Givenchy

British Emerging Talent Menswear: Samuel Ross per A-COLD-WALL

British Emerging Talent Womenswear: Richard Quinn per Richard Quinn

Business Leader: Marco Bizzarri per Gucci

Designer of the Year: Pierpaolo Piccioli per Valentino

Model of the Year: Kaia Gerber

Urban Luxe: Off-White

2018 Trailblazer Award: Kim Jones

Isabella Blow Award for Fashion Creator: Mert e Marcus

Outstanding Achievement: Miuccia Prada

Special Recognition Award for Innovation: Parley for the Oceans

Swarovski Award for Positive Change: Vivienne Westwood

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Ma la vera star dell’evento è stata la duchessa del Sussex, Meghan Markle che a sorpresa è salita sul palco per premiare Clare Waight Keller come miglior designer per il womenswear. La duchessa fedele alla maison del suo abito da sposa (Givenchy) ha sfoggiato un abito monospalla in velluto nero che valorizzava a pieno le sue forme premaman. Azzeccata la scelta degli accessori gold per accendere l’outfit e l’acconciatura, meno azzeccati il profondo spacco e lo smalto scuro che mal si addicono ad una appartenente alla famiglia reale inglese. Meghan continua a preferire il dress code di un’attrice americana che il dress code della perfetta duchessa inglese, non a caso la corte inglese l’ha già etichettata come la “duchessa difficile” stesso epiteto che era toccato all’esuberante Sarah Ferguson. Se non avete obblighi monarchici a cui sottostare è un outfit perfetto da replicare per la vigilia di capodanno e in attesa dei red carpet del nuovo anno congediamo il 2018 con il red carpet dei British Fashion Awards anche per degli spunti di outfit per celebrare la notte più magica e scintillante dell’anno che con le dovute differenze è il nostro red carpet.

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La top model Kaia Gerber vincitrice come miglior modella dell’anno decide di calcare il red carpet in compagnia del fratello sfoggiando un abito in satin nero con sovrapposizioni di tulle impreziosito da ricami silver. Perfetti i sandali minimal e la clutch gioiello, l’abito è bellissimo e perfetto per lei, una top model per l’appunto, se non avete delle spalle, braccia e addome perfetto desisterei dal replicare questo l’outfit per l’ultima sera dell’anno. Perché a meno che voi non siate come le star che agli eventi di gala non toccano cibo questa trasparenza sull’addome non dà il massimo di se dopo una cena luculliana che noi comuni mortali ci appropinquiamo a frequentare la notte di fine anno.

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L’ex top model Kate Moss ci mostra plasticamente come un abito non adeguato alla nostra silhouette può rendere brutta anche una top. Il colore dell’abito è perfetto per lei, quindi chi si riconosce nella sua carnagione può sceglierlo per non ripiegare sempre nel solito abito nero o rosso, anche Kate come Meghan sceglie l’abito monospalla, quindi se avete un busto esile e belle braccia restate nella loro scia, anche perché il monospalla sarà un must have del 2019 e vi renderà meno “outfit prevedibili”. Quello che non dovete assolutamente fare è scegliere un abito drappeggiato che fa subito old style ed ingoffa anche la silhouette più esile, poi prestate la massima attenzione all’orlo dell’abito, quello di Kate è troppo corto e se possedete dei sandali con plateau bruciateli (lanciarli dal balcone sarebbe pericoloso!) o abbiate la decenza di celarli alla vista di noi fashion addicted con un orlo adeguato.

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L’outfit dell’attrice di Uma Thurman può essere un’ottima scelta per chi non ama scoprirsi troppo, ma essere al tempo stesso molto glamour, innanzitutto la scelta del velluto, meglio se liscio, che fa subito lusso è sempre una buona idea come d’altronde la scelta del nero, anche se devo dire che il colore che valorizza al meglio il vellutto è senza dubbio il blu in tutte le sue declinazioni. Segnate sempre il punto vita come ha fatto l’attrice per non apparire un sacco informe e puntate sempre su accessori luminosi o su quel dettaglio originale che può fare la differenza come i preziosi ricami dell’abito di Uma. Anche la scelta dei sandali o di una clutch in pvc è un’idea originale da very fashion addiced.

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L’outfit della madrina della serata, Eva Herzigova può essere l’alternativa “leggera” dell’outfit della Thurman, per chi non ama scoprirsi troppo, ma non ama il velluto lo chiffon è un’ottima alternativa, anche le braccia velate che si concedono, ma non troppo è una scelta perfetta. Il fondo dell’abito svasato è perfetto per celare le piccole imperfezioni di fianchi e pancia, mentre i dettagli gold servono a dare luce all’outfit. L’unico neo è la collana che avrei evitato, per il resto è tutto perfetto anche l’orlo.

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Volete essere la regina della festa? Allora non vi resta che imitare Adut Akech, certo il suo è un abito Valentino haute couture, ma cercando bene potrete trovare un abito simile anche in versione low cost. Se decidete di scegliere un outfit gold per la vigilia di capodanno fate come lei, non cadete nella trappola di scegliere un mini dress o un abito sparkling (il gold più chic è quello semi opaco proprio come quello in foto), accessori eccentrici, trucco e parrucco esagerati. Lasciate che sia l’abito il vero protagonista come il bellissimo abito di Valentino che come potete vedere parla da solo, solo così sarete chic anche con un outfit gold.

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Stephanie Phair sceglie di percorrere il red carpet dei Fashion Awards con un abito dalla linea strutturata di grande effetto scenografico, ma anche easy nell’indosso. Premettendo che il black and white sarà per sempre la coppia di colori più chic in assoluto quest’abito dalla linea fluida è l’ideale per tutte le donne che non solo molto confidenti con la parte inferiore del loro corpo oppure che pensano di avere un collo molto segnato. E’ essenziale avere delle belle spalle, braccia tornite e il gioco è fatto perché anche per questo outfit non servono accessori o acconciature complicate, tendenzialmente scegliete un raccolto informale come ha fatto la Phair, perfetto se avete un taglio corto avendo cura di scegliere un make up minimal, del resto per dar luce al volto ci pensano i preziosi ricami dell’abito.

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Natalie Massenet è la perfetta rappresentazione di una donna che anche se non più giovanissima decide di non indossare il classico abito black, ma scegliendo il giusto colore in base alla propria carnagione si può essere bella e glamour. Questo abito in rosa Schiapparelli è perfetto per lei, come è perfetto lo sparkling non sfacciato e le maniche a mantello che scoprono, ma non troppo le braccia. L’unico neo del suo outfit sono gli orecchini che io avrei scelto più discreti e non pendenti.

Tra i tanti outfit che hanno calcato il red carpet dei British Fashion Awards ho scelto quelli più replicabili e più chic lasciando da parte le stravaganze che ogni red carpet ci regala in modo che possiate scegliere l’outfit da ultimo dell’anno in tutta originalità come si addice ad una fashion addicted, ma senza dimenticare quel tocco di essenziale glamour. Qualunque età o silhouette voi abbiate mi piace pensare che dopo aver letto questo articolo avrete tutte (o quasi) le dritte per scegliere al meglio l’outfit che vi renderà perfette…almeno per una sera!

T. Velvet

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