LA SUPERCOPPA DI LEGA SI TINGE DI BIANCONERO

RONALDO RE D’ARABIA, MENTRE IL MILAN SI RITROVA NEL DESERTO

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Dopo aver perso le due precedenti finali con Milan e Lazio la Juventus si riscatta. Al “King Abdullah Stadium” di Jeddah in Arabia Saudita, infatti, i bianconeri alzano per l’ottava volta la coppa al cielo superando il Milan (1-0) che pure aveva vinto ben sette edizioni. Un successo sofferto, ma meritato che ha messo in evidenza, ancora una volta, la maggior qualità degli undici bianconeri rispetto alla rivale milanese. Match winner della serata, neanche a dirlo, è sempre lui: CR7, al suo primo trofeo con la maglia bianconera.

LA PARTITA

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Con il 4-3-3 Allegri manda in campo: Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Ronaldo. Con lo stesso modulo Gattuso porta in panchina il discusso Higuain eschiera: Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà; Castillejo, Cutrone, Calhanoglu.

Partono subito con grande determinazione le due squadre. Già al 4’ Douglas Costa sfiora il palo alla destra di Donnarumma con un sinistro a giro. Ancora bianconeri vicini al gol con Cancelo (16’), ma il suo diagonale lambisce il palo sempre alla destra del portiere rossonero. Pericoloso il Milan al 23’ con Castillejo, ma la sua conclusione dal limite termina oltre la traversa. La gara è piacevole e sostanzialmente equilibrata. Giocata a fasi alterne regala altre emozioni nel finale. Ci prova Ronaldo (43’) con una semirovesciata che termina di un soffio sopra la traversa, ma subito dopo arriva la risposta rossonera con Calhanoglu (46’) il cui diagonale è parato abbastanza agevolmente da Szczesny.

Nella ripresa parte meglio il Milan che con Cutrone (47’) colpisce una clamorosa traversa. Risponde la Juve con Ronaldo (58’), ma il suo tiro è respinto da Donnarumma.

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Tuttavia, proprio nel momento migliore del Milan (che era andato al tiro anche con Calhanoglu, al 59’), arriva il vantaggio della Juve con il solito Ronaldo (61’) abile a sfruttare di testa un’incertezza della difesa rossonera. Gattuso ridisegna la squadra in campo con nuovi innesti alla ricerca del pareggio, ma Kessie si fa espellere dall’arbitro Banti e lascia la squadra in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, tuttavia, il Milan si butta coraggiosamente in avanti creando non poche apprensioni alla squadra di Allegri. Ma il risultato resterà invariato fino al triplice fischio finale.

ANALISI E COMMENTI

La Juventus, dunque, scrive un’altra pagina importante di sport. Gioca la settima finale consecutiva e reinserisce il proprio nome nell’Albo d’oro della Supercoppa italiana dopo l’ultima conquistata nel 2015 contro la Lazio. Con questo successo la Juve supera il Milan anche negli scontri diretti avendo vinto la finale nel 2003 e perso nel 2016. Tornando alla gara va detto che è stata una partita ben giocata e controllata dai bianconeri anche se in equilibrio, soprattutto nel primo tempo, grazie ad un maggior possesso palla. Nella ripresa, invece, si è visto un Milan migliore che nonostante lo svantaggio e l’inferiorità numerica ha retto più che bene il confronto.

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È stata una partita divertente – ha dichiarato il tecnico bianconero Allegri ai microfoni di Rai1 - con diverse occasioni. Abbiamo trovato un buon Milan che ha creato qualche difficoltà. Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti, mentre nella ripresa avremmo dovuto gestire meglio la partita dopo il vantaggio. CR7? Lo abbiamo preso per quello, per i gol, ma tutta la squadra direi che ha fatto una buona partita”. In effetti, il Milan ha combattuto ed è rimasto in partita fino alla fine uscendo da questo match a testa alta, mentre la Juve avrebbe dovuto e potuto controllare meglio il vantaggio; con l’uomo in più, infatti, ha concesso qualcosa. Detto questo i bianconeri hanno vinto con merito la partita e il primo trofeo stagionale.

Rino Lorusso

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