LA TECNOLOGIA KESHE

MEHRAN T. KESHE E IL SUO “SPACESHIP INSTITUTE” ALLA SCHOOL OF MANAGEMENT DELLA UNIVERSITA’LUM

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Sono stati tre giorni incredibili quelli del 21-22-23 Aprile presso la School of Management, sede di Trani della LUM - Libera Università del Mediterraneo, che ha ospitato l’Ingegnere nucleare Merhran T. Keshe fondatore della Keshe Foundation, un’organizzazione no profit indipendente che si propone di divulgare una nuova conoscenza scientifica e che ha già sviluppato una tecnologia per offrire soluzioni ai più grandi problemi del pianeta come la fame, la carenza di acqua, la mancanza di energia, i cambiamenti climatici, le malattie, tramite l’uso di speciali reattori al plasma (gas ionizzato) che daranno all’Umanità tra l’altro la libertà di viaggiare liberamente nello spazio, magari in luna di miele sulla Luna o su Marte.

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Quest’ultima possibilità, che ha fatto sognare generazioni di poeti e di scienziati non può che accendere ancor più la fantasia e la curiosità dell’uomo di oggi che, dopo aver attraversato secoli di storia guardando il cielo come un luogo irraggiungibile, si trova improvvisamente di fronte ad una verità che lo affascina e lo sconvolge insieme, perché la domanda eterna “chi sono e dove vado” probabilmente non sarà ancora seguita da una punto e basta. Che si possa viaggiare su di un’astronave dove astronauti e prossimamente turisti, possano ritrovare le stesse condizioni gravitazionali esistenti sul pianeta terra, decollando senza alcun uso di carburante, senza alcuna propulsione a razzo, attrezzata con terapie mediche immediate che permettano il soggiorno prolungato nello spazio e che atterri come un qualsiasi aereo senza i pericoli del rientro nell’atmosfera, che oggi richiede pannelli protettivi contro le alte temperature… Tutto questo è strabiliante, emozionante, stupefacente.

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E mentre il cuore esulta nel sentirsi parte di un evento storico, di una rivoluzione scientifica e tecnologica che cambierà totalmente il modo di pensare e di sentire il mondo e l’universo, non si può non richiamare alla mente il nostro amato Leopardi e la sua melanconica poesia :”L’ Infinito” dove “…. sedendo e mirando interminati / Spazi di là da quella, e sovrumani/ Silenzi, e profondissima quiete/Io nel pensier mi fingo ove per poco/ Il cor non si spaura …… e mi sovvien l’eterno….” Se al nostro poeta Leopardi l’Universo appariva romanticamente distante e silenzioso tanto da incutergli paura come i versi della celebre su citata poesia rivelano, oggi, con le brillanti intuizioni dell’Ing. Keshe, quella immensità tappezzata di stelle che ancora occhieggiano ininterrotte nel buio, ci appare più rassicurante , più vicina, più familiare ed ora anche più raggiungibile, grazie al prototipo di reattore MAGRAV, che utilizza la interazione tra i campi gravitazionali e magnetici. Una copia in scala ridotta dell’universo, che consentirà di ricreare la gravità terrestre, pari a 1G ( G è la costante fisica della natura che determina l’intensità della forza gravitazionale ) in qualsiasi punto dell’universo.

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Come Il Prof. Keshe ha dichiarato nel suo incontro con il pubblico, durante i tre giorni preliminari all’avvio dei corsi triennali per gli studenti diplomati e di un anno per i laureati, la sua tecnologia è applicabile ad una vasta gamma di priorità, come quella di debellare patologie come il cancro, la sclerosi multipla, l’epilessia, il coma, etc .. Frutto di questa tecnologia è lo strumento che rileva le patologie del paziente e fornisce gli stessi risultati delle lunghe e complesse analisi cliniche, in pochi minuti e con una precisione che permette al paziente soluzioni di cure immediate. Un aspetto altrettanto affascinante della tecnologia keshe è che per la prima volta nella storia della scienza è possibile spiegare e dimostrare il processo di creazione della vita, così come accadde miliardi di anni fa. Questo processo non è solo di quel momento lontano ma continuerebbe ad avvenire ancora oggi sul nostro pianeta... Per comprendere pienamente la teoria di Keshe si rimandano i lettori ai tre libri scritti dallo stesso, in ciascuno dei quali egli fornisce approfondimenti sui seguenti temi : “L’Origine dell’Universo” (The Origin of the Universe) ; “La Struttura della Luce”(The Structure of the Light); “L’Ordine Universale della Creazione della Materia” (The Universal Order of Creation of Matters ).

cms_2163/keshe3.jpgSecondo Keshe, il nostro pianeta creerà sempre nuove forme di vita e non si fermerà finché sarà mantenuta la variazione degli elementi nei rispettivi campi magnetici e gravitazionali che, combinati con le enormi forze terrestri, facilitano la composizione dei gas idrocarburi in organismi viventi. Un’affermazione sconvolgente, soprattutto per chi ha radicato convinzioni religiose e dogmi difficili da estirpare, ma che Keshe ritiene essere una verità che ci permetterà di accedere all’intero mistero della creazione della vita su questo pianeta e che può spiegare come mai la vita in questa forma è un’esclusività della Terra. “Con la Tecnologia MAGRAVS- dice il prof. Keshe -non esisteranno più guerre, perché tutti avranno lo stesso livello di conoscenza e sapranno come sia inutile annientarci l’un l’altro, col rischio di annullarci. L’uomo accetterà questa tecnologia, non perché privato della facoltà di amare, ma perché liberato dalla paura della propria esistenza. Noi non amiamo questa tecnologia, ma la prendiamo perché sappiamo cosa ne faremo. Non ci sarà più nessuno di noi, nessuno di noi sarà risparmiato, perché possiamo letteralmente portare noi stessi al punto del nulla, della non-esistenza”.

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Affermazioni che riconoscono all’uomo il potere su se stesso e su quel prossimo che un maestro saggio e illuminato di nome Gesù, riteneva dovesse essere amato come se stesso. In mente risuonano le parabole del maestro che ai suoi discepoli insegnava: "..chi cerca non smetta di cercare finché non trova e quando avrà trovato resterà sconvolto e, così sconvolto, farà cose meravigliose e regnerà sul Tutto". E ancora : ‘Il regno dei Cieli è dentro di voi “ . E’ dunque dentro l’uomo quel potere che le religioni per secoli hanno nascosto alle masse , quel potere che fa miracoli ma che può anche distruggere. Basta acquisire consapevolezza di essere parte di quel meraviglioso processo creativo che la natura e l’universo ci offrono ogni giorno per poter dire Grazie a questo Dio che altro non è che una forza , forse una forza intelligente che nel suo atto creativo sceglie dove e come aggregarsi ad altre forze per il bene delle sue creature a cui continuamente da la vita. Era forse questa la conoscenza segreta che veniva impartita soltanto agli iniziati nelle diverse culture religiose? Forse si. A tal proposito, significative sono le parole di Giordano Bruno : “ verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a un mente fallace,menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo”.

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Poiché la tecnologia Keshe è in grado di sopperire alla eventuale scarsità di risorse essenziali per il sostentamento e la prosecuzione della vita sul nostro pianeta terra, è necessario che gli uomini tutti esprimano sempre gratitudine e rispetto a quelle forze vive che essi impareranno ad utilizzare per il loro benessere, in uno spirito di condivisione, di umiltà e di aiuto verso i propri simili. Questa visione di un futuro del mondo sostenibile, unito e senza guerre è parte essenziale degli scopi che tantissime associazioni si sono posti per portare Governi e popoli ad un livello coscienziale evoluto, che riconosca ad ogni abitante del pianeta lo stesso diritto alla vita, al cibo, alla giustizia e a tutti quei beni che la natura offre quotidianamente senza riserve.

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Importante contributo a questo progetto dello Spaceship Institute a Trani è stato offerto dal presidente dell’associazione “ Il Mondo che Voglio”, Giuseppe Maiorano e da Giovanni Lapadula i quali, riconoscendosi negli ideali della Fondazione Keshe, si sono attivati per incontrare l’ingegnere a Bari, dove lo stesso ha conosciuto il Prof. Ing. Gianfranco Liuzzi, la cui esperienza nel campo ha permesso ad entrambi di instaurare una intensa collaborazione, istituendo corsi di formazione triennali per giovani diplomati o annuali per laureati ma anche per chiunque desidera apprendere la tecnologia e metterla in pratica. Chi ha conosciuto Il prof. Keshe sa che la sua è una missione lodevole, che nasce dal rispetto non solo verso l’umanità che vuole liberare dalla guerra e dalla fame, ma anche verso gli elementi della natura, della materia e dell’Universo che egli osserva e studia, come se fosse di fronte a presenze vive. Di fronte alle continue guerre fratricide, al potere feudale e dittatoriale di alcuni regimi, compresi quelli politico-religiosi, ma anche di fronte all’egoismo di nazioni europee incapaci di trovare la vera unione che nasce da quella armoniosa condivisione di valori etici, umani, civili , storici e spirituali, il prof Keshe sceglie di donare a tutta l’umanità il risultato della sua scoperta.

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Questa è la statura e la personalità di un uomo umile che sa commuoversi di fronte alla sofferenza di popoli ancora prigionieri di altri uomini o di altri poteri. E’ questa umanità sofferente che non ha sufficiente cibo per sopravvivere che egli vuole redimere, salvandoli dalla dipendenza,dalla malattia, dalla umiliazione. La fondazione Keshe fornirà strutture e sosterrà i costi di progetti per la realizzazione di prototipi, permettendo agli iscritti dello Spaceship Institute di perfezionare con la pratica le loro conoscenze, in vista di una successiva attività lavorativa, accrescendo il benessere di quanti abitano la terra e presto anche di quanti abiteranno a lungo nello spazio ..

Elena Quidello

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