LE ZEBRE DI PARMA METTONO PAURA AI LEONI INGLESI

Gli emiliani sfiorano il colpaccio contro la corazzata Gloucester. Meritato il vantaggio del primo tempo e i due punti bonus; troppi errori nella ripresa. Finisce 26-33 per gli ospiti

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Con il PRO14 a riposo, si è giocata la sfida di “Challenge Cup” tra Zebre Parma e Gloucester. In questa terza uscita stagionale, del torneo europeo, i parmigiani hanno messo un po’ di fifa ai “leoni” inglesi. Nei quattro precedenti incontri, gli italiani non hanno mai vinto. E per un pelo non si è sfiorato il colpaccio contro un avversario, decisamente più forte, secondo in Premiership. Il match visto ieri pomeriggio al Lanfranchi, è da assegnare un tempo per parte. La prima frazione è a favore dei padroni di casa che, addirittura, tengono gli inglesi bloccati per venti minuti nella loro metà campo grazie al movimento veloce dell’ovale e a Carlo Canna, bravo ad allargare il gioco sulle fasce con dei calci a scavalcare la linea difensiva avversaria. In sedici minuti di gioco le Zebre vanno in vantaggio di due mete a zero con Meyer (9’) e Giammarioli (16’) più le due trasformazioni sempre del numero dieci della nazionale azzurra.

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Il Gloucester ovviamente non ci sta e fa prevalere la propria fisicità nell’entrare nei ventidue zebrato, andando in meta due volte con Ackermann al 26’ e Thorley al 37’; Williams trasforma in entrambi i casi. Il tempo regolamentare è scaduto, ma c’è ancora la possibilità per la squadra allenata da Michael Bradley di giocare l’ovale in attacco. Sembra finita la prima frazione di gara, ma all’over time Boni riporta in vantaggio le Zebre; questa volta Canna non trasforma da posizione molto angolata. Si va negli spogliatoi con il risultato di 19-14. La franchigia Azzurra, almeno nella prima parte del match, è più consistente, soprattutto sul piano della confidenza con il gioco veloce e per quanto riguarda il possesso dell’ovale. Comunque gli inglesi hanno retto benissimo cercando di non perdere l’equilibrio difensivo mostrato durante tutti i primi quaranta minuti. La seconda frazione, è esattamente l’opposto della prima.

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Si invertono i ruoli: sono gli avversari a essere più arrembanti e precisi negli scambi. Vanno subito in meta di nuovo con Thorley (44’), dopo un buco difensivo dei parmigiani. I britannici ci credono e spingono sull’acceleratore. Canna e compagni accusano il colpo e iniziano a peccare riguardo alla disciplina. La pressione degli avversari è così forte da costringere i padroni di casa a subire un’altra meta dopo solo pochi minuti da quella di inizio ripresa: Williams come un missile si infila tra le linee difensive e mette la palla in area punti (sua anche la trasformazione. Le Zebre sono davvero frastornate. E al 15’ gli cade in testa anche una tegola: Bellini, reo secondo l’arbitro di un intercetto volontario, si becca il giallo. Il Gloucester impone il proprio ritmo di gioco, nonostante la superiorità numerica non riescono a macinare gioco. Prima della quinta meta inglese segnata da Hibbard, Bordoli, entrato al posto di Carlo Canna, subisce fallo e decide di non andare per i pali; gli sviluppi della touche portano a un nulla di fatto. La squadra di casa continua a giocare a testa alta, dopo aver meritato il vantaggio del primo tempo. E a dieci minuti dal termine dell’incontro trova la quarta meta con Gaffney e la trasformazione di Palazzani. La gara al Lanfranchi finisce con l’onorevole risultato di 26-33 per gli ospiti. Gli inglesi, dopo questa vittoria, consolidano il secondo posto del girone alle spalle dei francesi del PAU, mentre il XV parmense conquista, grazie alle quattro mete, il bonus dei due punti.

Tabellino: 10’ mt. Meyer tr. Canna (7-0), 17’ mt. Giammarioli tr. Canna (14-0), 26’ mt. Ackermann tr. Williams (14-7), 37’ mt. Thorley tr. Williams (14-14), 40’ mt. Boni (19-14), 43’ mt. Thorley tr. Williams (19-21), 50’ mt. Williams tr. Williams (19-28), 71’ mt. Hibbard (19-33), 73’ mt. Minozzi tr. Gaffney (26-33)

(Foto dalla pagina Facebook delle ZEBRE: si ringrazia)

Umberto De Giosa

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