LUTTO NEL MONDO DEL CALCIO PER LA MORTE DEL “SERGENTE DI FERRO”, GIGI RADICE

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Il calcio piange Gigi Radice, ex calciatore e allenatore deceduto all’età di 83 anni in seguito ad una grave malattia che lo accompagnava, ormai, da diversi anni. Il suo nome è rimasto legato principalmente alle squadre del Milan – come calciatore - e del Torino con cui ha vinto, da allenatore, uno storico scudetto, l’unico dei granata nel dopo Superga.

LA CARRIERA – Gigi Radice, nato a Cesano Maderno, in provincia di Monza nel gennaio del 1935, cresce nelle giovanili del Milan dove vince due scudetti con la prima squadra prima di approdare a Trieste e Padova. Tornato al Milan vince il terzo scudetto nella stagione 1961-62 ed una Coppa dei Campioni l’anno dopo. A 26 anni esordisce con la Nazionale dove colleziona cinque presenze. Ma costretto ad abbandonare anzitempo il calcio giocato per un infortunio al ginocchio, Gigi Radice intraprese ben presto la carriera da allenatore iniziando dal Monza nel 1966.

cms_11086/2.jpgProsegui per trent’anni circa sedendo su diverse panchine tra cui ricordiamo Fiorentina, Cagliari, Bologna, Milan, Bari, Inter, Roma e Torino con cui vinse, nella stagione 1975-76, uno storico scudetto.

MESSAGGI DI CORDOGLIO – Tanti i ricordi e i messaggi di cordoglio da parte di amici, tifosi, colleghi calciatori e allenatori che lo avevano conosciuto. In tanti lo hanno ricordato non solo per le idee innovative come l’introduzione in Italia del calcio totale ispirato alla scuola olandese e del pressing, ma anche per la serietà e l’impegno che lo aveva da sempre caratterizzato. Fra i tanti messaggi di cordoglio significativo quello rilasciato dal Torino calcio: “Addio, Mister Radice, colonna della nostra storia. Ieri, oggi, per sempre”.

(Foto da:barbadillo.it e cronacaqui.it - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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