La poesia ai tempi dei social

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In una società per certi versi nichilista ed auto-distruttrice in cui assistiamo alla depauperazione dei valori sociali ed in cui le apparenze hanno una valenza maggiore dei contenuti, la poesia dovrebbe divenire espressione dei tempi in cui si vive. Una risposta che consenta di accettare la quotidianeità e le sfide del nuovo giorno, in un percorso che abbia come esclusivo pensiero l’arte come vera fonte e finalità. La poesia (dal greco πoίησις=creazione) è nata prima della scrittura e le sue prime forme erano orali, come i racconti dei cantastorie o il canto a batocco dei contadini. In realtà il dire poetico è quel movimento che compie la parola nel porsi in relazione con l’evento dell’essere e significa prendere posizione per l’essere. Naturalmente la poesia rappresenta lo strumento per elezione che permette di veicolare sensazioni, emozioni, desideri, un thopos di benessere, una panacea per tutti i mali che da voce a pensieri intimi e rappresenta un metodo per comunicare agli altri il proprio appassionato sentire.

cms_3985/foto_2.jpgEssa con le sue metafore, le sue allitterazioni, le sue rime baciate prende vita come un libro di terra e di cielo, di pastelli e pennelli colorati. Determinante come affermava il grande poeta Pablo Neruda è la funzione sociale della poesia come “atto di pace e di fratellanza” che deve venire alla luce trasformandosi in mistica coscienza ed unione di cuori tra gli uomini. Con l’avvento di Internet e dei social la produzione di poesie è arrivata a circa 4 milioni all’anno, pubblicate sulla rete in migliaia di siti. Tutto ciò da un lato è un dato confortante, perché è importante che vi sia una diffusione della poesia, dall’altro si corre il rischio che non vi sia un controllo ed una selezione accurata e critica della stessa. Negli Stati Uniti d’America alcuni poeti stanno ottenendo un successo senza precedenti, quasi universale proprio attraverso i social. Sono i cosidetti “Instapoets” gli Instapoeti, diventati famosi postando le loro poesie su Instagram e Tumblr. Il New York Times ha raccontato la storia di Tyler Knott Gregson, poeta americano di 34 anni che ogni giorno pubblica ogni genere di poesia su Instagram dove ha ben 263mila followers. Il suo primo libro Chasers of the light è stato un best seller che ha venduto più di 120 mila copie. Ad ottobre del 2015 l’autore ha pubblicato un nuovo libro stampando in prima edizione più di 100mila copie e raggiungendo il terzo posto della classifica Nielsen e superando autori e poeti di tutti i tempi come Omero ed Khalil Gibran. Solo prendendo coscienza del ruolo che la poesia potrà avere nel mondo contemporaneo e nella missione che le è propria, cioè quella di approssimarsi alla verità dell’essere, potremo consegnare alla generazioni future la speranza di un miglioramento e di un’autentica palingenesi degli animi.

Daniela Porcelli

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