La produzione di cereali in Europa

La produzione internazionale di cereali comprime l’offerta europea sconveniente per le esportazioni e poco competitiva all’importazione

La_produzione_di_cereali_in_Europa.jpg

L’Eurostat calcola la produzione di cereali in milioni di euro in Europa, diminuita tra il 2018 e il 2017. Il settore nel complesso ha perso circa 6.525 milioni di euro. I dati possono essere analizzati a costituire una classifica. La Francia è al primo posto con un valore nel 2017 pari a 9.473,90 milioni di euro seguita dalla Germania con un valore pari a 6.666,24 milioni di euro e dalla Romania con un valore pari a 4.125,31 milioni di euro. A metà classifica troviamo l’Austria con un valore pari a 754,73 milioni di euro di cereali prodotti, la Grecia con un valore pari a 729,92 milioni di euro e la Slovacchia con un valore pari a 450,25 milioni di euro di cereali. In fondo alla classifica troviamo il Lussemburgo con un valore pari a 21,20 milioni di euro di cereali prodotti, Cipro con un valore pari a 6,99 milioni di euro e l’Islanda con un valore pari a 2,70 milioni di euro di cereali prodotti.

cms_11091/0.jpg

Figura 1. Ranking dei paesi per produzione di cereali in milioni di euro. Fonte: Eurostat.

Di seguito si analizza la produzione di cereali in milioni di Euro in Italia e Germania.

Italia. La produzione di cereali in milioni di euro in Italia è diminuita nel periodo tra il 2008 e il 2017. Nel 2008 il valore della produzione dei cereali in milioni di euro in Italia è stato pari a 4.962,78. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Italia è diminuita da un valore pari a 4.962,78 fino ad un valore pari a 3.235,92 ovvero una riduzione pari ad un valore di -1.726,86 milioni di euro pari a -34,79%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Italia è cresciuta da un valore pari a 3.235,92 milioni di euro fino ad un valore pari a 3.608,42 milioni di euro ovvero una variazione pari ad un valore di 372,50 milioni di euro pari a 11,51%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 la produzione di cereali italiani è aumentata da un valore pari a 3.608,42 fino ad un valore pari a 5.133,69 ovvero una variazione pari ad un valore di 1.525,27 milioni di euro pari ad una crescita di 42,26%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della produzione di cereali in milioni di euro è diminuita da un valore pari a 5.133,69 milioni di euro fino ad un 4.728,59 ovvero una riduzione pari ad un valore di -405,10 milioni di euro pari ad una riduzione del 7,89%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della produzione di cereali in Italia è passato da un ammontare pari a 4.728,59 milioni di euro fino ad un valore pari a 4.550,69 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di -177,90 milioni di euro pari ad una riduzione del 3,76%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della produzione di cereali in Italia è aumentata da un ammontare pari a 4.550,69 fino ad un ammontare pari a 4.563,47 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 12,78 milioni di euro pari allo 0,28%. Tra il 2014 e il 2015 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Italia è diminuita da un valore pari a 4.563,47 milioni di euro fino ad un valore pari a 4.227,63 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di 335,84 milioni di euro pari al -7,35%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della produzione di cereali in milioni di euro è passata da un ammontare pari a 4.227 milioni di euro fino ad un valore pari a 4.034 milioni di euro ovvero una riduzione pari ad un ammontare dei 193,62 milioni di euro pari ad una riduzione del -4,57%. Nel passaggio tra il 2016 e il 2017 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Italia è diminuito da un valore pari a 4.034,01 fino ad un valore pari a 3.498,47 ovvero pari ad una riduzione di 535,54 milioni di euro pari ad una riduzione del 13,27%. Nel complesso tra il 2008 e il 2017 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Italia è diminuito di un valore pari a 1.464,31 milioni di euro pari ad una riduzione del 29,50%.

cms_11091/00.jpg

Germania. Il valore della produzione di cereali in Germania calcolati in milioni di euro è diminuita nel passaggio tra il 2008 e il 2017. Nel 2008 il valore della produzione di cereali in Germania in milioni di euro è stato pari ad un valore di 8.203,66 milioni di euro. Tra il 2008 e il 2009 il valore della produzione di cereali in Germania è diminuito da un valore pari a 8.203,66 fino ad un valore pari a 5.360,00 ovvero una riduzione pari ad un ammontare di -2.843,66 pari ad una riduzione di -34,66%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della spesa in produzione di cereali in Germania è diminuita da un valore pari a 5.360 milioni di euro fino ad un valore pari a 5.171 milioni di euro ovvero una riduzione pari ad un valore di 189 milioni di euro pari ad una riduzione di -3,56%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Germania è cresciuto da un valore pari a 5.171,00 fino ad un valore pari a 7.908,93 ovvero una riduzione pari ad un valore di 2.737,93 ovvero pari ad una riduzione di 52,94%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della produzione di cereali in milioni di euro è passato da un ammontare pari a 7.908,93 milioni di euro fino ad un valore pari a 8.239,26 milioni di euro ovvero una crescita pari ad un valore di 330,33 milioni di euro pari ad una crescita del 4,17%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della produzione di cereali in milioni di euro è passato da un ammontare pari a 8.239,26 fino ad un valore pari a 8.685,57 milioni di euro ovvero pari ad una crescita di 446,31 milioni di euro pari ad una crescita del 5,4%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Germania è passato da un ammontare pari a 8.685,57 fino ad un valore pari a 7.652,19 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di -1.033,38 milioni di euro pari ad una riduzione di 11,8977%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Germania è passato da un ammontare pari a 7.652,19 fino ad un valore pari a 7.127,90 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di 524,29 milioni di euro pari ad una riduzione di 6,8515%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Germania è passato da un ammontare pari 7.127,90 fino ad un valore pari a 5.653,63 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di 1.474,27 milioni di euro pari ad una riduzione di 20,6831%. Nel passaggio tra il 2016 e il 2017 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Germania è passato da un ammontare pari 5.653,63 fino ad un valore pari a 6.666,24 milioni di euro ovvero pari ad una riduzione di 1.012,61 milioni di euro pari ad una riduzione di 17,91079 %. Nel passaggio tra il 2008 e il 2017 il valore della produzione di cereali in milioni di euro in Germania è passato da un ammontare pari a 8.203,66 fino ad un valore pari a 6.666,24 milioni di euro pari ad una riduzione di 1.537,42 milioni di euro pari ad una riduzione di 18,74 %.

cms_11091/000.jpg

Figura 2, Andamento della produzione di cereali in milioni di euro in Italia e Germania. Fonte: Eurostat.

Conclusioni. La produzione di cereali in Europa è diminuita nel periodo considerato. La riduzione della produzione di cereali dipende anche in misura strutturale dalla possibilità di acquistare cereali a basso costo attraverso le importazioni. L’euro infatti è una moneta molto forte per acquistare prodotti dall’estero, come per esempio può accadere per il caso dei cereali. E’ chiaro che per la medesima ragione le esportazioni di cereali europei nel mondo risulta essere praticamente impossibile. La mancata opportunità di esportazione e la crescita dell’offerta mondiale di cereali insieme agiscono nella riduzione del mercato dei cereali in Europa. Tuttavia occorre considerare il fatto che le imprese produttive di cereali potrebbero non avere le caratteristiche tecnologiche per essere competitive a livello globale e quindi, per il fatto di essere tagliate fuori dalla competizione per via dell’euro, potrebbero alla lunga puntare anche su nuovi prodotti che siano più facili da vendere nel mercato internazionale. In ogni caso rimane il peso della moneta unica la quale colpisce l’export di materie prime ovvero di commodities soprattutto per quei prodotti, come i cereali, che possono essere coltivati a costi più bassi in paesi di nuova industrializzazione.

Angelo Leogrande

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su