La redditività del capitale netto in Europa

Italia e Francia hanno dei livelli di redditività bassa. Lussemburgo e Germania guidano la classifica

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L’Eurostat calcola il “Net return on equity, after taxes, of non-financial corporations”. La variabile è un indice della redditività delle imprese. Il valore è al netto delle tasse divisa per l’equity, ovvero il capitale azionario. Inoltre si prendono in considerazione soltanto le imprese non finanziarie. Si tratta quindi di una misura della redditività delle imprese operanti “nell’economia reale”. Chiaramente l’indice possiede una serie di limitazioni, in quanto il livello della tassazione per le imprese non finanziarie cambia nelle varie nazioni europee e pertanto il valore netto della redditività può essere offuscato dall’eccesso di tassazione calcolato sul valore dell’imponibile. Il dato con riferimento al 2017 può essere disposto sotto forma di ranking. Il Lussemburgo è al primo posto con un valore pari a 55,45, la Germania è al secondo posto con un valore pari a 49,16 e la Lituania è al terzo posto con un valore pari a 30,04. A metà classifica troviamo l’Europa a 28 nazioni con un valore pari a 18,36, al tredicesimo posto troviamo la Spagna con un valore pari a 18,02 e al quattordicesimo posto troviamo la Danimarca con un valore pari a 17,09. Agli ultimi posti della classifica europea troviamo il Portogallo con un valore pari a 12,26, la Slovenia con un valore pari a 11,31 e Cipro con un valore pari al 3,09.

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Figura 1. Redditività del capitale netto. Fonte: Eurostat, 2017

DI seguito vengono analizzati i dati della Germania, della Francia e dell’Italia.

Germania. Il valore della redditività del capitale netto in Germania ha avuto un andamento altalenante nel periodo tra il 2006 e il 2017. Nel 2006 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie in Germania è stato pari a 51,66. Nel passaggio tra il 2006 e il 2007 il valore della redditività del capitale netto in Germania è passato da un valore pari a 51,66 fino ad un valore pari a 46,59 ovvero una riduzione paria -5,07 equivalente ad un valore del -9,81%. Nel passaggio tra il 2007 e il 2008 il valore della redditività del capitale netto in Germania è passato da un valore pari a 46,59 fino ad un valore pari a 66,50 ovvero una crescita pari ad un valore di 19,46 equivalente ad un ammontare di 41,76%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della redditività del capitale netto in Germania è passato da un valore pari a 66,50 fino ad un valore pari a 57,22 ovvero una riduzione pari ad un valore di -8,83 equivalente ad una riduzione di -13,37%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della redditività del capitale netto in Germania è passato da un valore pari a 57,22 fino ad un valore pari a 58,06 ovvero una crescita di 0,84 unità pari ad un valore di 1,46%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie tedesche è cresciuto da un valore pari a 58,06 fino ad un valore pari a 74,27 ovvero una crescita pari ad un valore di 16,21 unità pari ad un valore di 27,91%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un valore pari a 74,27 unità fino ad un valore pari a 59,51 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di -14,76 unità equivalente ad un valore di -19,87%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è diminuito da un valore pari a 59,5 unità fino ad un valore pari a 50,72 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di -8,79 unità pari ad un ammontare di -14,76%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie in Germania è passato da 50,27 fino ad un valore di 50,83 ovvero una riduzione pari ad un valore di 0,11 unità pari allo 0,21%. Tra il 2014 e il 2015 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da 50,83 fino ad un valore di 56,44 ovvero una crescita pari ad un valore di 5,61 unità pari ad un valore di 11,03%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 56,44 fino ad un valore pari a 57,48 ovvero pari ad un valore di 1,04 unità ovvero pari all’1,84%. Nel passaggio tra il 2016 e il 2017 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 57,84 unità fino ad un valore pari a 49,16 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di -8,32 unità pari a -14,47%. Nel complesso nel periodo tra il 2006 e il 2017 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è diminuito di -2,5 unità ovvero pari ad un valore di -4,83%.

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Francia. Nel passaggio tra il 2006 e il 2017 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie in Francia è diminuito. Nel 2006 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie francesi è stato pari ad un valore di 17,34. Nel passaggio tra il 2006 e il 2007 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie francesi è passato da un ammontare pari a 17,34 fino ad un valore pari a 16,10 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di -1,24 unità equivalente ad una riduzione di -7,15%. Nel passaggio tra il 2007 e il 2008 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie in Francia è passato da un valore pari a 16,1 fino ad un valore pari a 22,26 ovvero una crescita pari ad un valore di 6,16 ovvero pari ad una crescita di 38,26%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 22,26 fino ad un valore pari a 19,96%. Tra il 2009 e il 2010 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 19,96 fino ad un valore pari a 17,77 ovvero una riduzione pari ad un valore di -2,19 unità pari ad -10,97%. Tra il 2010 e il 2011 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 17,77 unità fino ad un valore pari a 17,43 unità ovvero una riduzione pari a -0,34 unità pari ad un valore di -1,91%. Tra il 2011 e il 2012 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 17,43 unità fino ad un valore pari a 16,15 unità ovvero una riduzione pari a -1,28 unità pari ad un valore di -7,34%. Tra il 2012 e il 2013 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 16,15 unità fino ad un valore pari a 14,05 unità ovvero una riduzione pari a -2,1 unità ovvero una riduzione pari a -13,0%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie è passato da un ammontare pari a 14,05 unità fino ad un valore pari a 16,51 unità ovvero una crescita pari ad un valore di 2,46 unità pari ad un valore di 17,50%. Tra il 2014 e il 2015 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie in Francia è passato da un valore pari a 16,51 fino ad un valore pari a 17,63 unità ovvero una variazione pari a 1,12 unità pari ad un valore di 6,78%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della redditività del capitale netto delle imprese finanziarie in Francia è passato da un ammontare pari a 17,63 unità fino ad un valore pari a 15,95 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di -1,68 unità pari a -9,52%. Nel passaggio tra il 2016 e il 2017 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie francesi è passato da un ammontare pari a 15,95 unità fino ad un valore pari a 15,56 unità ovvero pari ad una riduzione di -0,39 unità pari ad un valore di -2,44%. Nel passaggio tra il 2006 e il 2017 il valore della redditività del capitale netto delle imprese non finanziarie francesi è diminuito di un ammontare pari a -1,78 unità pari a -10,26%.

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Figura 2. Redditività del capitale netto. Fonte: Eurostat, 2017

Italia. Il valore della redditività del capitale netto in Italia è cresciuto nel periodo tra il 2006 e il 2017. Nel 2006 il valore della redditività del capitale netto in Italia è stato pari a 13,01 unità. Tra il 2006 e il 2007 il valore della redditività del capitale netto in Italia è diminuito da un valore pari a 13,01 unità fino ad un valore pari a 12,97 ovvero pari a -0,04 unità equivalente ad una riduzione dell’8,24%. Nel passaggio tra il 2007 eil 2008 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 12,97 unità fino ad un valore pari a 11,9 unità ovvero pari ad una riduzione di -1,07 unità pari a – 8,24%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 11,9 unità fino ad un valore pari a 12,65 unità ovvero pari ad una crescita di 0,75 unità pari a 6,30%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 12,65 unità fino ad un valore pari a 14,31 unità ovvero pari ad una crescita di 1,66 unità pari a 13,12%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 14,31 unità fino ad un valore pari a 15,26 unità ovvero pari ad una crescita di 0,95 unità pari al 6,6%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 15,26 unità fino ad un valore pari a 11,11 unità ovvero pari ad una riduzione di -4,15 unità pari al -27,19%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 11,11 unità fino ad un valore pari a 9,84 unità ovvero pari ad una riduzione di -1,27 unità pari al -11,43%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 9,84 unità fino ad un valore pari a 10,47 unità ovvero pari ad una riduzione di 0,63 unità pari al 6,40%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 10,47 unità fino ad un valore pari a 10,52 unità ovvero pari ad una crescita di 0,05 unità pari allo 0,47%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della redditività del capitale netto in Italia è passato da un ammontare pari a 13,38 unità fino ad un valore pari a 13,36 unità ovvero pari ad una crescita di -0,02 unità pari allo -0,14%. Nel passaggio tra il 2006 e il 2017 il valore della redditività del capitale netto in Italia è cresciuto di 0,35 unità ovvero di un ammontare pari a 2,69%.

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Figura 3. Redditività del capitale netto. Germania, Francia, Italia. Fonte: Eurostat, 2017

Conclusione. I dati manifestano una evidente condizione di marginalità dell’Italia e della Francia rispetto alla Germania e soprattutto rispetto al Lussemburgo. Una impresa che dovesse investire 1 euro a parità di condizioni guadagnerebbe 49,16 centesimi in Germania, 15,56 centesimi in Francia e 13,36 centesimi in Italia. E’ chiaro che l’attrattività del paese Italia sotto il punto di vista della redditività del capitale netto è assente. Pesa la questione della tassazione sul reddito delle imprese non finanziarie. Per ridurre il divario tra i paesi europei è necessario introdurre dei meccanismi europei in grado di operare come degli strumenti di armonizzazione che possano consentire alle imprese di svolgere la propria attività con margini di redditività che siano più uniformi in Europa. Taluni paesi europei godono di un vantaggio fiscale che genera diseguaglianza e che quindi induce alla concentrazione delle imprese, come per esempio nel caso del Lussemburgo e della Germania. Altri paesi europei invece sono privi di vantaggi fiscali e fanno fatica a mettere insieme il capitale imprenditoriale necessario a sostenere una crescita economica di lungo periodo come accade per esempio per l’Italia ed anche per la Francia. Occorre allora ridurre le imposte sulle imprese affinché non vengano discriminati proprio quei paesi, come l’Italia, i quali necessitano di imprese per sostenere la crescita economica, la riduzione del debito pubblico e la coesione sociale.

Angelo Leogrande

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