La riduzione delle spese generali degli Stati

Il costo della macchina amministrativa tende a ridursi, ma alcuni Paesi eccedono nelle spese generali dello Stato

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L’Eurostat calcola il valore delle spese generali sostenute dai singoli governi nazionali come percentuale del prodotto interno lordo degli stessi paesi. Le spese generali fanno riferimento a: costo di funzionamento degli organi costituzionali esercenti l’attività esecutiva e legislativa, costo per i ministeri e i dipartimenti impegnati nell’attività fiscale, costo per il corpo diplomatico, aiuti alla cooperazione e sviluppo internazionale, ricerca e lo sviluppo dei servizi pubblici generali, costo del debito pubblico, trasferimenti a livello inferiori di governo. I dati fanno riferimento all’anno 2016 e possono essere disposti in un ranking il quale venga ad essere disposto dagli Stati-nazione meno virtuosi agli stati nazione più virtuosi.

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La classifica dei paesi per valore della spesa generale per il governo come percentuale del prodotto interno lordo. Fonte: Eurostat. Anno: 2016.

La Grecia è al primo posto per valore delle spese generali di governo come percentuale del PIL con un valore pari a 9,2%; al secondo posto vi è la Croazia con un valore pari a 8,8% e al terzo posto vi è il Portogallo con un valore pari a 8,3%. A metà classifica vi sono la Spagna e la Francia con un valore pari a 6,1%, rispettivamente al quindicesimo e al sedicesimo posto, e la Germania con un valore pari a 5,8%. Chiudono la classifica i paesi virtuosi sotto il punto di vita finanziario-quantitativo, ovvero la Lituania con un valore delle spese pubbliche generali rispetto al prodotto interno lordo pari ad un valore di 4,1%, l’Irlanda con un valore pari a 3,7%, la Bulgaria con un valore pari a 2,7%. Occorre tuttavia considerare che i dati analizzati sono solo quantitativi e nulla dicono circa il valore qualitativo della spesa realizzata dai governi nei confronti dei cittadini. Di seguito si prende in considerazione l’andamento della spesa per servizi generali del governo in percentuale del prodotto interno lordo dell’Italia, della Francia e della Germania.

Italia. Il valore delle spese generali del governo come percentuale del PIL in Italia è diminuito nel periodo tra il 2008 e il 2016. Tra il 2008 e il 2009 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 8,9% fino ad un valore pari a 8,6% ovvero una variazione pari a -0,3 unità equivalente a -3,4%. Tra il 2009 e il 2010 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 8,6% fino ad un valore pari a 8,3% ovvero una variazione pari a -0,3 unità equivalente a -3,5%. Tra il 2010 e il 2011 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 8,3% fino ad un valore pari a 8,6% ovvero una variazione pari a 0,3 unità equivalente a -3,6%. Tra il 2011 e il 2012 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 8,6% fino ad un valore pari a 9,4% ovvero una variazione pari a 0,8 unità equivalente a 9,3%. Tra il 2012 e il 2013 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 9,4% fino ad un valore pari a 9,1% ovvero una variazione pari a -0,3 unità equivalente a -3,2%. Tra il 2013 e il 2014 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 9,1% fino ad un valore pari a 9,0% ovvero una variazione pari a -0,1 unità equivalente a -1,1%. Tra il 2014 e il 2015 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 9,0% fino ad un valore pari a 8,4% ovvero una variazione pari a -0,6 unità equivalente a -6,7%. Tra il 2015 e il 2016 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 8,4% fino ad un valore pari a 7,9% ovvero una variazione pari a -0,5 unità equivalente a -6,0%. Tra il 2008 e il 2016 il valore delle spese generali del governo italiano come percentuale del prodotto interno lordo italiano è passato da un ammontare pari a 8,9% fino ad un valore pari a 7,9% ovvero una variazione pari a -1,0 unità equivalente a -11,2%.

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Andamento delle spese per il funzionamento dello Stato, ovvero spese generali, come percentuale del PIL. Fonte: Eurostat. Periodo 2008.-2016.

Francia. Il valore delle spese generali del governo come percentuale del PIL in Francia è diminuito nel periodo tra il 2008 e il 2016. Tra il 2008 e il 2009 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è rimasto costante ad un valore pari a 7,2%. Tra il 2009 e il 2010 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 7,2% fino ad un valore pari a 6,8% ovvero una variazione pari a -0,4 unità equivalente a -5,56%. Tra il 2010 e il 2011 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è rimasto costante ad un valore pari a 6,8%. Tra il 2011 e il 2012 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 6,8% fino ad un valore pari a 6,9% ovvero una variazione pari a 0,1 unità equivalente a 1,47%. Tra il 2012 e il 2013 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 6,9% fino ad un valore pari a 6,8% ovvero una variazione pari a -0,1 unità equivalente a -1,45%. Tra il 2013 e il 2014 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 6,8% fino ad un valore pari a 6,6% ovvero una variazione pari a -0,2 unità equivalente a -2,94%. Tra il 2014 e il 2015 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 6,6% fino ad un valore pari a 6,3% ovvero una variazione pari a -0,3 unità equivalente a -4,55%. Tra il 2015 e il 2016 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 6,3% fino ad un valore pari a 6,1% ovvero una variazione pari a -0,2 unità equivalente a -3,17%. Tra il 2008 e il 2016 il valore delle spese generali del governo francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è passato da un ammontare pari a 7,2% fino ad un valore pari a 6,1% ovvero una variazione pari a -1,1 unità equivalente a -15,28%.

Germania. Il valore delle spese generali del governo come percentuale del PIL in Germania è diminuito nel periodo tra il 2008 e il 2016. Tra il 2008 e il 2009 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 6,4% fino ad un valore pari a 6,6% ovvero una variazione pari a 0,2 unità equivalente a 3,12%. Tra il 2009 e il 2010 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è rimasto costante ad un valore pari a 6,6%. Tra il 2010 e il 2011 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 6,6% fino ad un valore pari a 6,7% ovvero una variazione pari a 0,1 unità equivalente a 1,52%. Tra il 2011 e il 2012 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 6,7% fino ad un valore pari a 6,5% ovvero una variazione pari a -0,2 unità equivalente a -2,99%. Tra il 2012 e il 2013 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è rimasto costante a 6,5%. Tra il 2013 e il 2014 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 6,5% fino ad un valore pari a 6,4% ovvero una variazione pari a -0,1 unità equivalente a -1,54%. Tra il 2014 e il 2015 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 6,4% fino ad un valore pari a 5,9% ovvero una variazione pari a -0,5 unità equivalente a -7,81%. Tra il 2015 e il 2016 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 5,9% fino ad un valore pari a 5,8% ovvero una variazione pari a -0,1 unità equivalente a -1,69%. Tra il 2008 e il 2016 il valore delle spese generali del governo tedesco come percentuale del prodotto interno lordo tedesco è passato da un ammontare pari a 6,4% fino ad un valore pari a 5,8% ovvero una variazione pari a -0,6 unità equivalente a -9,38%.

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Andamento delle spese generali del Governo come percentuale del Pil. Fonte: Eurostat. Paesi: Francia, Italia, Germania.

Conclusioni. Il valore delle spese generali rispetto all’ammontare del prodotto interno lordo è in realtà una misura del “costo della macchina amministrativa dello Stato”. Si tratta pertanto di spese per il funzionamento degli organi dello Stato nelle sue varie articolazioni nazionali, locali ed anche internazionali. La riduzione del costo della macchina amministrativa dello Stato è pertanto auspicabile soprattutto nell’interno della dimensione della politica economica orientata all’e-governance. Il fatto che i cittadini possono accedere ai servizi amministrativi in modo diretto grazie ai servizi online e all’amministrazione snella dovrebbe essere associato ad una riduzione del costo della voce indicata. In effetti per Francia, Italia e Germania, la riduzione della voce c’è stata; tuttavia, per alcuni Paesi, come per esempio la Grecia, il valore è ancora troppo elevato. I Greci spendono il 9% del PIL in spese generali del Governo (dati del 2016) con un impatto eccessivo. Pertanto occorre procedere ad una analisi quali-quantitativa della spesa pubblica e selezionare, soprattutto con riferimento ai Paesi indebitati, un assetto di spesa pubblica che sia in grado di impattare la popolazione come accade per esempio per i servizi sociali, per l’assistenza sociale, per l’istruzione.

Angelo Leogrande

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