La ripresa delle costruzioni in Europa

In media il settore delle costruzioni cresce del 19,00% trainata soprattutto dalle bolle immobiliari di Montenegro e Cipro

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L’Eurostat pubblica i dati relativi all’andamento del mercato delle costruzioni su base trimestrale. I dati fanno riferimento al periodo compreso tra il quarto trimetre del 2016 ed il quarto trimestre del 2018. I dati dal quarto trimestre del 2018 possono essere analizzati nella forma di classifica. L’unità di misura è espressa in termini di variazione rispetto all’anno base ovvero 2015=100. Le variazioni rispetto all’anno base danno una valutazione di quelle che sono le possibilità di variazione aumentativa o riduttiva per il settore considerato.

La classifica del settore delle costruzioni al quarto trimestre 2018. Al primo posto nella classifica europea del settore delle costruzioni nel 2018Q4 vi è il Montenegro con un ammontare pari a 310,4 unità rispetto al 2015, al secondo posto vi è Cipro con un valore pari a 203,3 e al terzo posto l’Ungheria con un valore pari a 165,5. A metà classifica sono presenti Malta con un valore pari a 125,7, Repubblica Ceca con un ammontare pari a 125,4 e l’Olanda con un ammontare pari a 122,3. Chiudono la classifica il Portogallo con un valore pari a 101,9, la Macedonia con un valore pari a 98,2 e la Bulgaria con un ammontare pari a 89,6.

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Figura 1. Ranking dell’indice delle costruzioni nel 2018Q4. Fonte: Eurostat.

Di seguito viene preso in considerazione il ruolo del Montenegro, di Cipro e dell’Ungheria nel settore delle costruzioni.

Montenegro. L’ammontare dell’indice delle costruzioni in Montenegro è passato da 162,7 fino a 136,2 unità ovvero pari ad una riduzione di -26,5 punti pari a -16,28% tra il 2016Q4 e il 2017Q1. Nel passaggio tra 2017Q1 e il 2017Q2 l’indice di costruzioni in Montenegro è passato da un valore pari a 136,2 unità fino ad un valore di 187,6 ovvero pari ad una variazione di 51,4 unità pari a 37,7%. Nel passaggio tra il 2017Q2 e il 2017Q3 l’indice delle costruzioni è passato da 187,6 fino a 197,1. Nel passaggio tra il 2017Q3 e il 2017Q4 il valore dell’andamento del settore delle Costruzioni in Montenegro è passato da 197,1 unità fino a 276,0 unità ovvero pari a 78,9 unità pari a 40,03%. Nel passaggio tra il 2017Q4 e il 2018Q1 il valore del settore delle costruzioni in Montenegro è passato da 276,0 unità fino a 200,0 unità ovvero pari a -76 unità pari a -27,53%. Nel passaggio tra il 2018Q1 e il 2018Q2 l’ammontare delle costruzioni in Montenegro è passato da un ammontare pari a 200,00 unità fino ad un valore pari a 254,6 unità ovvero pari ad una crescita di 54,6 unità pari al 27,3%. Nel passaggio tra il 2018Q2 e il 2018Q3 l’ammontare dell’indice del settore delle costruzioni è passato da un valore pari a 254,6 unità fino a 230,1 unità ovvero pari a -24,5 unità pari a -9,62%. Nel passaggio tra il 2018Q3 e il 2018Q4 l’ammontare dell’andamento del settore delle costruzioni in Montenegro è passato da un valore pari a 230,1 unità fino ad un valore pari a 310,4 unità ovvero pari ad una variazione pari a 80,3 unità pari a 34,89%. Nel passaggio tra il quarto trimestre del 2016 ed il quarto trimestre del 2018 l’ammontare dell’indice delle costruzioni in Montenegro è cresciuto di un valore pari a 147,7 unitò pari ad un ammontare del 90,7%.

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Figura 2. Mappa dell’indice delle costruzioni 2018Q4.Fonte: Eurostat.

Cipro. L’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è cresciuto nel periodo tra il quarto trimestre del 2016 fino al quarto trimestre del 2018. Nel quarto trimestre del 2016 il valore dell’indice delle Costruzioni è stato pari ad un ammontare pari a 149,2 unità. Nel passaggio tra il 2016Q4 e il 2017Q1 l’ammontare dell’indice delle costruzioni è cresciuto a Cipro da un valore pari a 149,2 fino ad un valore pari a 140,2 ovvero pari ad una variazione di -9,0 unità pari a -6,0%. Nel passaggio tra il 2017Q1 e il 2017Q2 l’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 140,2 unità fino ad un valore pari a 155,6 unità ovvero pari ad una variazione di 15,4 unità pari ad un valore del 10,98%. Nel passaggio tra il 2017Q2 e il 2017Q3 l’ammontare dell’andamento del settore delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 155,6 fino ad un valore pari a 142,4 ovvero pari ad una variazione di -13,2 unità pari a 8,4%. Nel passaggio tra il 2017Q3 e il 2017Q4 l’indice delle costruzioni a Cipro è cresciuto da un ammontare pari a 142,4 unità fino ad un valore pari a 178,1 unità ovvero pari ad un valore di 35,7 unità pari a 25,07%. Nel passaggio tra il 2017Q4 e il 2018Q1 l’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 178,1 fino a 162,0 ovvero pari ad una variazione di -16,1 unità pari a -9,09%. Nel passaggio tra il 2018Q1 e il 2018Q2 l’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 162,0 unità fino ad un valore pari a 176,4 unità ovvero pari a 14,4 unità pari a 8,88%. Nel passaggio tra il 2018Q2 e il 2018Q3 l’ammontare del settore delle costruzioni a Cipro è cresciuto da un valore pari a 176,4 unità fino ad un valore pari a 179,2 unità ovvero pari ad una variazione di 2,8 unità pari a 1,58%. Nel passaggio tra il 2018Q3 e il 2018Q4 l’ammontare dell’indice del settore delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 179,2 unità fino ad un valore pari a 203,3 ovvero pari ad una variazione di 24,1 unità pari ad un ammontare del 13,44%. Nel periodo compreso tra il 2016Q4-2018Q4 l’indice delle costruzioni a Cipro è cresciuto di un valore pari a 54,1 unità pari a 36,26%.

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Figura 3. Andamento del settore delle costruzioni in Montenegro, Cipro ed Ungheria tra il 2016 ed il 2018. Fonte: Eurostat.

Ungheria. L’indice delle costruzioni in Ungheria è cresciuto nel passaggio tra il 2016 ed il 2018. Nel passaggio tra il 2016Q4 e il 2017Q1 il valore dell’indice delle costruzioni è passato da un ammontare pari a 101,4 fino a 64,4 ovvero una variazione pari ad un ammontare di -37,0 unità pari ad una variazione di -36,48%. Nel passaggio tra il 2017Q1 e il 2017Q2 l’ammontare dell’indice delle costruzioni è passato da un valore pari a 64,4 unità fino ad un valore di 101,4 unità ovvero pari ad una variazione di 37 unità pari a 57,45%. Nel passaggio tra il 2017Q2 e il 2017Q3 l’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è cresciuto di un valore pari a 101,4 fino ad un valore pari a 118,2 ovvero pari ad una crescita di 16,8 unità pari ad un valore di 16,5%. Nel passaggio tra il 2017Q3 e il 2017Q4 l’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 118,2 unità fino ad un valore pari a 136,7 unità ovvero pari ad una variazione di 18,5 unità pari ad un valore di 15,65%. Nel passaggio tra il 2017Q4 e il 2018Q1 il valore dell’indice delle costruzioni è passato da un valore pari a 136,7 fino ad un valore pari a 75,7 unità pari ad una riduzione di 61 punti pari a -44,62%. Nel passaggio tra il 2018Q1 e il 2018Q2 l’ammontare dell’indice delle costruzioni è passato da un valore di 75,7 unità fino ad un valore pari a 121,00 unità pari a 45,3 unità pari ad una crescita di 59,84%. Nel passaggio tra il 2018Q2 e il 2018Q3 l’ammontare dell’indice delle costruzioni in Ungheria è passato da un valore di 121,00 unità fino ad un valore pari a 152,1 unità ovvero pari ad una variazione di 31,1 unità pari ad un ammontare di 25,7%. Nel passaggio tra il 2018Q3 e il 2018Q4 l’ammontare dell’indice delle costruzioni a Cipro è passato da un valore pari a 152,1 unità fino ad un valore pari a 165,5 unità pari ad una crescita di 13,4 unità pari a 8,8%. Nell’intero periodo considerato il valore dell’indice delle costruzioni è cresciuto di un ammontare pari a 64,1 unità pari a 63,21%.

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Figura 4. Indice delle Costruzioni in Ungheria, Montenegro e Cipro. Fonte: Eurostat.

Conclusioni. Il valore delle costruzioni è molto importante per comprendere l’andamento del mercato. In genere il settore delle costruzioni è pro-ciclico ovvero tende a performare in modo più che proporzionale sia nel caso delle fasi avverse del ciclo economico sia nelle fasi di crescita del ciclo economico. Ne deriva che spesso è utilizzato come predittore delle crisi. Quando infatti il valore dell’indice cresce molto, a dismisura, allora esso è molto probabilmente associato ad una crisi finanziaria. Un esempio di utilizzo del settore immobiliare come predittore delle crisi è presente nell’interno di Shiller e Akerloff facente intitolato “Animal Spirits” [1]. Del resto lo stesso Shiller ha predetto la crisi finanziaria del 2007 attraverso l’analisi del prezzo delle abitazioni attraverso un indice apposito [2]. Per esempio nel caso del Montenegro è possibile verificare la presenza di una bolla speculativa con un valore che tra il 2015 ed il 2018 è cresciuto di ben 3 volte. Del resto anche Cipro e Montenegro hanno sperimentato similari andamenti crescenti a carattere speculativo.

Tuttavia l’elemento allarmante non consiste tanto nel fatto che l’andamento dell’indice delle costruzioni in media in Europa è cresciuto del 19% tra il 2016 ed il 2018 su base trimestrale, un valore molto elevato rispetto alla crescita economica ridotta del PIL ed anche rispetto a singoli settore dell’economia, come per esempio il settore industriale-manifatturiero, che sono caratterizzati o da recessione o da stagnazione. Ne deriva pertanto che l’economia potrebbe effettivamente trovarsi dinanzi ad una crisi finanziaria nuova a probabilità crescente innestata nell’andamento crescente dell’indice delle costruzioni. L’elemento grave delle crisi finanziarie prodotte in connessione con le bolle immobiliari consiste nel fatto che queste mettono a serio rischio il valore della stabilità delle banche che in seguito al deprezzamento delle abitazioni conseguente alle crisi vedono ridotte l’andamento delle disponibilità presenti nell’interno dell’attivo dello stato patrimoniale. Tuttavia alcuni paesi sono ancora indietro nel settore delle costruzioni come per esempio Germania, Regno Unito, Italia e Francia, i quali, pure qualificandosi come losers, in effetti operano in senso contrario alla manifestazione della bolla evidente invece in Montenegro, Cipro e Ungheria, mantendendo, un certo equilibrio nel sistema finanziario europeo. Tuttavia si tratta di un equilibrio che potrebbe essere messo in crisi qualora il tasso di crescita dell’indice delle costruzioni dovesse continuare a svilupparsi colpendo anche le economie centrali dell’Europa.

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Figura 5. Winner and losers nel settore delle costruzioni in Europa. Fonte: Eurostat.

Bibliografia

[1]

G. A. Akerlof e R. J. Shiller, Animal spirits: How human psychology drives the economy, and why it matters for global capitalism., Princeton university press., 2010.

[2]

R. Shiller, 13 4 2019. [Online]. Available: https://us.spindices.com/index-family/real-estate/sp-corelogic-case-shiller.

Angelo Leogrande

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