La spesa dei paesi europei in sicurezza pubblica nel 2016

Gli stati UE spendono circa l’1,7% del PIL in sicurezza ed ordine pubblico, ma il bisogno psicologico di sicurezza sociale potrebbe portare a maggiori investimenti nella cooperazione tra le forze di polizia

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L’Eurostat calcola la percentuale, espressa in termini di prodotto interno lordo, della spesa governativa, per ciascun singolo Paese, impiegata per garantire l’ordine e la sicurezza. La spesa in ordine pubblico e sicurezza è costituita da: servizi di polizia, vigili del fuoco, tribunali, prigioni, ricerca e sviluppo in ambito sicurezza. I dati, che fanno riferimento al 2016, possono essere organizzati in modo tale da ottenere un ranking.

Al primo posto nell’interno della classifica per la spesa in termini di ordine pubblico e sicurezza in percentuale del PIL c’è la Bulgaria con un valore pari a 2,4%, al secondo posto a pari merito con un valore pari a 2,3 vi sono Croazia, Ungheria e Slovacchia, mentre il terzo posto è occupato da Grecia, Lettonia e Polonia con un valore pari a 2,2%. A metà classifica, ovvero al settimo posto, vi è un gruppo di paesi tra i quali Belgio, Repubblica Ceca, Cipro e Slovenia con un valore pari a 1,7%. Chiudono la classifica Danimarca, Irlanda e Lussemburgo con un valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza pari all’1,00% del PIL dei rispettivi paesi.

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Percentuale della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del Prodotto Interno Lordo. Fonte: Eurostat. Anno 2016.

Di seguito analizziamo il valore dell’andamento della spesa in ordine e sicurezza in Germania, Italia, e Francia.

Germania. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL ha subito una variazione marginale nel periodo tra il 2008 e il 2016. Nel 2008 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Germania è stato pari a 1,5. Tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Germania è passato da un valore di 1,5 fino ad un valore di 1,6 ovvero una variazione di 0,1 pari a 6,7%. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Germania è rimasto costante ad un ammontare pari a 1,6 dal 2009 fino al 2014. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza è passato da un valore pari a 1,6 fino ad un valore pari a 1,5 ovvero una variazione pari ad un valore di -0,1 unità pari a -6,3%. Tra il 2015 e il 2016 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Germania è passato da un ammontare pari a 1,5 fino ad un ammontare pari a 1,6 ovvero una variazione pari a 0,1 unità equivalente al 6,7%. Nel complesso tra il 2008 e il 2016 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Germania è cresciuto di un ammontare pari a 0,1 ovvero pari al 6,7%.

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Francia. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia ha subito delle variazioni marginali nel periodo tra il 2008 e il 2016. Nel 2008 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia è stato pari a 1,5. Tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia è cresciuto da un valore pari a 1,5 fino ad un valore pari a 1,7 ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,2 unità pari al 13,33%. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia è rimasto costante ad un valore di 1,7 nel passaggio tra il 2009 e il 2010. Tra il 2010 e il 2011 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia è diminuito da 1,7 fino a 1,6 ovvero una variazione pari a -0,1 equivalente ad una variazione di -5,88%. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia è rimasto costante ad un valore di 1,6 tra il 2011 e il 2016. Nel complesso tra 2008 e il 2016 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Francia è cresciuto di un ammontare pari a 0,1 ovvero una variazione pari a 6,67%.

Italia. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia ha subito delle variazioni marginali nel periodo tra il 2008 e il 2016. Nel 2008 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia è stato pari ad un valore pari a 1,8. Tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia è cresciuto da 1,8 fino ad un valore pari a 2,00 ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,2 unità ovvero pari ad un valore di 11,11%. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia è rimasto costante ad un ammontare del 2,00% nel periodo tra il 2010 ed il 2012. Tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia è passato da un ammontare pari a 2,0 fino ad un ammontare pari a 1,9 ovvero una variazione pari a -0,1 equivalente ad una variazione di -5,00%. Tra il 2013 e il 2016 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia è rimasto costante ad un ammontare di 1,9. Tra il 2008 e il 2016 il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza come percentuale del PIL in Italia è cresciuto di un ammontare pari a 0,1 unità ovvero pari ad un valore di 5,56%.

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Conclusioni. Il valore della spesa in ordine pubblico e sicurezza nell’interno dei Paesi dell’Unione tende ad essere decrescente. Essa si attesta mediamente, e con riferimento all’esercizio finanziario 2016, intorno all’1,7%. Tuttavia, la popolazione europea avverte una crescita del bisogno di sicurezza, che risulta essere un fenomeno di psicologia sociale privo di un reale riferimento statistico. Il numero degli omicidi è notevolmente diminuito nel corso degli ultimi 30-40 anni in tutti i Paesi, ed anche nelle aree che risultano essere tradizionalmente caratterizzate da fenomeni sociali cruenti ed efferati, ma la popolazione continua a sentirsi insicura. Fenomeni di massa come l’immigrazione, il fallimento del multiculturalismo, la difficoltà ad interesse delle relazioni istituzionali e sociali orientate al dialogo con il diverso ed il venir meno del comunitarismo nella sua triplice versione di sinistra, cattolico, e di destra, hanno comportato una crescita dell’insicurezza. Nel futuro l’Unione Europea potrebbe essere chiamata a rafforzare, per motivazioni meramente psicologiche, i processi di cooperazione degli enti di polizia, per offrire alla popolazione quel particolarissimo bene pubblico a carattere mediatico e cognitivo che è la sicurezza e l’ordine pubblico.

Angelo Leogrande

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