La spesa sanitaria dei governi europei

La spesa sanitaria pubblica è solo una parte della spesa sanitaria totale, comprensiva anche dei costi per l’acquisto di prestazioni e servizi sanitari

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L’Eurostat [1] calcola il valore della spesa sanitaria degli stati in percentuale del PIL. In modo particolare, nell’interno della voce intitolata salute l’Eurostat ricomprende:

  • Prodotti, apparecchi e attrezzature mediche;
  • Servizi ambulatoriali;
  • Servizi ospedalieri;
  • Servizi di sanità pubblica;
  • Ricerca e Sviluppo in ambito sanitario.

I dati con riferimento al 2016 possono essere disposti in un ranking. Al primo posto della classifica vi è la Norvegia con un valore della spesa sanitaria pari all’8,7%, al secondo posto la Danimarca con un valore pari all’8,6%; al terzo posto la Francia con un valore pari all’8,1%. A metà classifica si posizionano Slovenia con un valore della spesa sanitaria pubblica statale pari ad un valore del 6,7%, la Croazia con un valore pari a 6,5%, e la Spagna con un valore pari al 6,00%. I paesi in coda alla classifica sono richiamati di seguito: Lettonia con un valore pari a 3,7% del PIL, Cipro con un valore pari a 2,6% del PIL; Svizzera con un valore pari a 2,2%.

Di seguito si prende in considerazione l’andamento della spesa sanitaria come percentuale del prodotto interno lordo dell’Italia, della Francia e della Germania.

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Italia. Il valore della spesa sanitaria dello Stato in Italia è stato pari ad un ammontare pari al 7,00% del prodotto interno lordo nel 2008. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa sanitaria come percentuale del PIL è passata da un valore pari al 7,00% fino ad un valore pari al 7,50% ovvero una variazione pari ad un valore di 7,14%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della spesa sanitaria dello stato in Italia come percentuale del prodotto interno lordo è passata da un valore pari a 7,40 fino ad un valore pari a 7,10 ovvero una riduzione pari ad un valore di 0,30 unità pari ad un valore del -4,05%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della spesa sanitaria dello stato in Italia come percentuale del prodotto interno lordo è passata da un valore pari a 7,10 fino ad un valore pari a 7,20 ovvero una crescita pari ad un valore di 0,10 unità pari ad un valore dell’1,41%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa sanitaria dello stato in Italia come percentuale del prodotto interno lordo è rimasta costante ad un valore pari a 7,20%, un valore che ha conservato fino al 2014. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa sanitaria italiana come percentuale del prodotto interno lordo italiano è diminuita da un valore pari a 7,20% fino ad un valore pari a 7,00% ovvero una variazione pari a -0,20 unità equivalente ad un valore pari al -2,78%. Tra il 2015 e il 2106 il valore della spesa pubblica sanitaria in Italia come percentuale del prodotto interno lordo è rimasta costante ad un valore pari a 7,00% del PIL.

Francia. Il valore della spesa sanitaria pubblica in Francia è aumentata nel periodo tra il 2008 e il 2016. Nel 2008 il valore della spesa sanitaria pubblica in Francia è stato pari ad un ammontare di 7,40%. Tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa pubblica sanitaria francese come percentuale del PIL francese è passato da un valore pari a 7,40% fino ad un valore pari a 7,90% ovvero pari ad una riduzione di 0,50 unità pari ad una variazione di 6,76%. Tra il 2009 e il 2010 il valore della spesa pubblica sanitaria francese come percentuale del PIL francese è rimasta costante al 7,90% un valore conservato anche nel 2011. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della spesa pubblica sanitaria francese come percentuale del PIL è cresciuta da un valore pari a 7,90 unità fino ad arrivare ad un valore pari a 8,00 unità ovvero una crescita pari ad un valore di 0,10 unità equivalente ad una crescita di 1,27%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa pubblica sanitaria francese è rimasta costante ad un valore pari all’8,00%. Tra il 2013 e il 2014 il valore della spesa sanitaria pubblica come percentuale del PIL è passato da un valore pari a 8,00 fino ad un valore dell’8,20% del PIL ovvero una crescita pari ad un valore di 0,20 unità pari ad una crescita del 2,50%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa sanitaria pubblica francese come percentuale del PIL è passata da un valore pari a 8,20% fino ad un valore pari a 8,10% ovvero una riduzione pari ad un valore di -0,10 unità pari ad un valore di -1,22%. Tra il 2015 e il 2016 il valore della spesa pubblica francese come percentuale del prodotto interno lordo francese è rimasta costante ad un valore pari a 8,10%. Nel periodo tra il 2008 e il 2016 il valore della spesa pubblica sanitaria è cresciuta di un valore pari a 0,70 unità pari ad un valore di 9,46%.

Germania. Il valore della spesa sanitaria statale in Germania è cresciuta nel periodo tra il 2008 e il 2016. Nel 2008 il valore della spesa sanitaria statale è stata pari ad un valore pari a 6,40%. Tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è cresciuta da un ammontare pari a 6,40 % fino ad un valore pari a 7,10% ovvero una crescita pari ad un valore di 0,70 unità pari ad un valore di 10,94%. Tra il 2009 e il 2010 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è diminuita da un ammontare pari a 7,10% fino ad un valore pari a 7,00% ovvero una riduzione pari ad un valore di 0,10 unità pari ad un valore di -1,41%. Tra il 2010 e il 2011 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è diminuita da un ammontare pari a 7,00% fino ad un valore pari a 6,80% ovvero una riduzione pari ad un valore di 0,20 unità pari ad un valore di -2,86%. Tra il 2011 e il 2012 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è rimasta costante ad un valore pari a 6,80%. Tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è diminuita da un ammontare pari a 6,80% fino ad un valore pari a 7,00% ovvero una crescita pari ad un valore di 0,20 unità pari ad un valore di 2,94%. Tra il 2013 e il 2014 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è cresciuto da un ammontare pari a 7,00% fino ad un valore pari a 7,10% ovvero una crescita pari ad un valore di 0,10 unità pari ad un valore di 1,43%. Tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è rimasto pari ad un valore pari a 7,10%. Tra il 2015 e il 2016 il valore della spesa sanitaria statale in Germania è cresciuto da un ammontare pari a 7,10% fino ad un valore pari a 7,20% ovvero una crescita pari ad un valore di 0,10 unità pari ad un valore di 1,41%. Nel complesso nel periodo considerato il valore della spesa sanitaria pubblica è cresciuta da un valore pari a 0,80 unità ovvero di un ammontare pari a 12,50%.

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Conclusioni. I dati manifestano un andamento della spesa sanitaria che si attesta intorno al 7,00% circa nel 2016 per i vari paesi europei in media. Tuttavia è chiaro che il dato risulta essere parziale, ovvero non esaurisce il complesso delle spese degli enti pubblici per la sanità, in quanto occorre anche considerare quelle che sono le contribuzioni degli enti locali e degli enti privati a carattere mutualistico. Inoltre alla spesa sanitaria pubblica deve essere anche sommata la spesa sanitaria privata, che è costituita dalla somma delle risorse individuali spese dai cittadini per l’accesso alle cure alle quali va sommata la spesa degli enti privati per l’acquisto sul mercato delle prestazioni sanitarie.In ogni caso il costo sanitario tende ad essere molto ampio e certamente, se si sommano anche le componenti indicate, tende a diventare sempre più rilevante soprattutto in una visione prospettica. Occorre inoltre considerare che oltre una certa misura la spesa sanitaria ulteriore potrebbe anche mancare di procedere alla produzione dell’annesso vantaggio individuale e sociale, come per esempio nel caso degli Stati Uniti, il paese avente una spesa pro-capite sanitaria più alta alla quale però non corrisponde una adeguata copertura della popolazione.

Tuttavia la spesa sanitaria rimane un driver essenziale [2] per l’accesso a livelli di vita elevati e per combattere le diseguaglianze sociali a fondamento reddituale-patrimoniale.

Angelo Leogrande

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