Le lacrime di Benedetta, campionessa mondiale

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Cosa anima la volontà di una quattordicenne che vive in un piccolo paese della provincia di Taranto? Benedetta Pilato, la giovane atleta che domenica 28 luglio si è aggiudicata il 2° posto con la sua prestazione dei 50m rana, è un vero talento per il record raggiunto!

Questa ragazza, così determinata, ha iniziato presto a caldeggiare un sogno che si sarebbe realizzato in poco tempo. Sì, perché per raggiungere questi risultati non occorre un colpo di fortuna, ma essere predisposti con una giusta dose di passione unitamente ad un ininterrotto ed assiduo impegno, fatto di scrupoloso esercizio.

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Ci si chiede dunque cosa abbia potuto animare la sua volontà nel praticare il nuoto. Questa pratica sportiva le permette in realtà di sviluppare una capacità incredibile di rigenerare sia la mente che l’anima, specialmente dopo una giornata di intenso impegno scolastico. Studentessa liceale, frequenta un istituto superiore di Taranto ad indirizzo scientifico, il liceo delle scienze applicate, dunque bisogna riconoscere lo spessore di un percorso impegnativo ed allo stesso tempo appagante. I voti di Benedetta, infatti, sono lusinghieri. Raggiungere la media dell’otto non è facile! Le sue vittorie in ambito scolastico coincidono con quelle che ella riporta allenandosi in vasca. La sua diventa sicuramente una sfida personale, quella stessa che le fa aumentare sensibilmente l’adrenalina durante e dopo l’esibizione. L’atleta sa che bisogna rinunciare alla golosità e che è necessario sottoporsi ad un regime alimentare severo per evitare di incamerare eccessive calorie difficili da bruciare. Difficilmente un suo coetaneo accetterebbe questo! Il nuoto in realtà costituisce la sua più importante passione, quella stessa che le ha permesso di socializzare con nuove persone pur essendo il suo uno sport individuale. Raggiungere obiettivi comuni con le sue compagne l’ha spinta a superare paure ed ad affrontare con sicurezza le varie sfide.

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Il nuoto è il mezzo che le offre la possibilità di crescere e di indirizzare le proprie risorse per poi utilizzarle al meglio. Certo, l’allenamento è un requisito indispensabile per Benedetta; difatti lo effettua con puntuale rigore, migliorando in questo modo la capacità fisica del corpo e di conseguenza le proprie prestazioni.

Benedetta Pilato ha un grande dono oltre alla bravura a scuola e nella pratica del nuoto: “i suoi piedi sono ben piantati per terra”.

La dimostrazione di questo sano atteggiamento sono le sue lacrime che seguono dopo aver raggiunto il meritato traguardo e la frase pronunciata poco dopo a chi la intervistava: “Adesso devo pensare al Campionato juniores, una sfida più impegnativa!”.

Ester Lucchese

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