Le nuove agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali

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A partire da gennaio 2016 i soggetti titolari di reddito d’impresa che, nel periodo 25/06/2014 – 30/06/2015, hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO potranno usufruire del “credito di imposta beni strumentali” utilizzando il codice tributo “6856”, stabilito dalla Risoluzione 96/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate.

Ulteriori novità sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2016. Nello specifico:

Super ammortamento

Per le imprese e per i professionisti è previsto un “super ammortamento” fiscale su beni strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

Un emendamento alla legge di stabilità 2016 stabilisce, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento, la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione di beni strumentali nuovi.

In generale:

Prima della legge

dopo la legge di stabilità

Costo di acquisto

100

100

ammortamento (20% del costo acquisto)

20

(20% del costo maggiorato) = 28

Credito di imposta

Per le piccole, medie e grandi imprese ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno(Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) è previsto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Il credito d’imposta favorisce le acquisizioni, anche sotto forma di leasing, di beni strumentali nuovi, effettuate dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2019.

L’agevolazione è pari al:

  • 20% per le piccole imprese per investimenti fino a 1,5 milioni di euro,
  • 15% per le medie imprese per investimenti fino a 5 milioni di euro,
  • 10% per le grandi imprese per investimenti fino a 15 milioni di euro,

calcolato sulla differenza tra la quota di costo relativa agli investimenti e gli ammortamenti relativi alle stesse categorie di beni della stessa struttura produttiva, verso cui è rivolto l’investimento

Al fine di utilizzare il credito d’imposta, le imprese interessate dovranno presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità che saranno definite con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia stessa.

Massimo Favia

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