Le superfici agricole coltivate in Europa

Il valore delle superfici agricole in Europa è costante. Il mercato agricolo mostra un alto tasso di concentrazione della proprietà terriera in grado di generare disuguaglianza sociale

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Le superfici agricole coltivate per ettaro in Europa è rimasta constate nel periodo tra il 2005 e il 2017. Il dato, riportato dall’Eurostat, può essere posto in relazione con la riduzione del numero delle impese agricole. In modo particolare, è possibile costituire una classifica dei paesi per superficie agricola utilizzata per ettaro. La Francia è al primo posto per valore delle superfici coltivate con un valore pari a 27.814.160 ettari, seguita dalla Spagna con un valore pari a 23.229.750 ettari e dalla Germania con un valore pari a 16.715.320 ettari. A metà classifica si trovano la repubblica Ceca con un valore pari a 3.455.410 ettari al tredicesimo posto, la Svezia con un valore pari a 3.012.640 ettari, e la Lituania con un valore pari a 2.924.600 unità. Chiudono la classifica il Lussemburgo con un valore pari a 130.650 ettari, Cipro con un valore pari a 111.930 unità e Malta con un valore pari a 11.120 unità.

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Di seguito viene analizzato il valore delle superfici agricole per ettaro in Italia, Francia e Germania.

Italia. Il valore delle superfici agricole in Italia è parzialmente diminuito nel periodo tra il 2005 e il 2016. Nel 2005 il valore delle superficie agricole in Italia è stato pari ad un valore di 12.707.850. Tra il 2005 e il 2017 il valore delle superfici agricole in Italia è passato da un valore pari a 12.707.850 fino ad un valore pari a 12.744.200 ovvero pari ad una crescita pari a 36.350 pari ad una crescita di 0,28%. Nel passaggio tra il 2007 e il 2010 il valore delle superficie agricole in Italia è passato da un ammontare pari a 12.744.200 ettari fino ad un valore pari a 12.856.050 ettari ovvero una crescita di 111.850 ettari pari allo 0,87%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2013 il valore delle superfici agricole per ettaro è passato da un valore pari a 12.856.050 fino ad un valore pari a 12.098.890 ovvero una riduzione pari ad un valore di -757.160 pari a -5,9%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2016 il valore delle superfici agricole per ettaro in Italia è cresciuto da un valore pari a 12.098.890 unità fino ad un valore pari a 12.598.160 unità ovvero una crescita pari ad un valore di 499.270 unità pari ad un valore di 4,12%. Nel passaggio tra il 2005 e il 2016 la superficie agricola utilizzata per ettaro in Italia è diminuita di un valore pari a -109.690 unità pari a -0,86%.

Francia. Il valore delle superficie agricole per ettaro in Francia è cresciuto nel periodo tra il 2005 e il 2016. Nel 2005 il valore delle superfici agricole per ettaro in Francia è stato pari ad un valore di 27.590.940 ed è diminuito di un valore pari a 114.010 unità fino ad arrivare ad un valore pari a 27.476.930. Nel passaggio tra il 2007 e il 2010 il valore delle superfici agricole per ettaro in Francia è passato da un valore pari a 27.476.930 fino ad un valore pari a 27.837.290 ovvero pari ad una crescita di 360.360 pari ad un valore di 1,31%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2013 il valore delle superfici per ettaro coltivate in Francia è diminuito da un valore pari a 27.837.290 fino ad un valore pari a 27.739.430 ovvero una riduzione pari ad un valore di -97.860 pari a -0,35%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2016 il valore delle superfici agricole coltivate per ettaro è passato da un valore pari a 27.739.430 fino ad un valore pari a 27.814.160 unità ovvero pari ad una variazione di 74.730 unità ovvero pari ad una crescita di 0,27%. Nel complesso nel passaggio tra il 2005 e il 2016 il valore delle superfici agricole coltivate per ettaro è cresciuto di un ammontare pari a 223.220 unità ovvero pari ad una crescita di 0,81%.

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Germania. Nel passaggio tra il 2005 e il 2016 il valore delle superfici agricole coltivate in Germania è diminuito. Nel 2005 il valore delle superfici agricole in Germania è stato pari ad un valore di 17.035.220. Tra il 2005 e il 2007 il valore delle superfici agricole coltivate in Germania è diminuito di un valore pari a -103.320 unità pari allo 0,61% ovvero fino ad un valore pari a 16.931.900 unità. Tra il 2007 e il 2010 il valore delle superfici agricole utilizzate per ettaro in Germania è diminuito di un valore pari a -227.860 unità ovvero pari ad una riduzione di -1,35%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2013 il valore delle superfici agricole in Germania è cresciuto da un valore pari a 16.704.040 unità fino ad un valore pari a 16.699.580 unità ovvero una riduzione pari ad un valore di -4.460 unità ovvero pari ad un valore di -0,03%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2016 il valore delle superfici agricole coltivate in Germania è cresciuto di un valore pari a 15.740 unità ovvero di un valore pari a 0,09% fino ad arrivare ad un valore di 16.715.320 unità. Tra il 2005 e il 2016 il valore delle superfici coltivate in ettari in Germania è diminuito di un valore pari a 319.900 ettari pari a -1,88%.

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Conclusioni. Il valore delle superfici agricole utilizzate per ettaro in Europa risulta essere sostanzialmente invariato secondo i dati prodotti dall’Eurostat. In modo particolare, tuttavia, occorre considerare il combinato disposto della stabilità delle superfici agricole utilizzate e della riduzione del numero delle imprese agricole. Poiché l’ammontare delle superfici agricole utilizzate è sostanzialmente invariato ed il numero delle imprese agricole è diminuito, ne deriva che la dimensione media delle imprese agricole è aumentata. Il tasso di concentrazione delle imprese agricole risulta essere abbastanza preoccupante in quanto la proprietà terriera è uno dei fattori chiavi per definire la presenza di una diseguaglianza nell’interno della popolazione. In effetti la diseguaglianza cresce attraverso la crescita della concentrazione della proprietà terriera. Le imprese agricole sempre più concentrate acquisiscono potere e riescono ad ottenere anche dei finanziamenti considerevoli dagli enti pubblici grazie alle attività di lobbying. Del resto è stata anche l’Unione Europea a selezionare un size medio-grande per le imprese agricole nell’interno dei bandi per i finanziamenti. Ne deriva che il mercato agricolo risulta essere sempre più concentrato e diviene, in assenza di tassazione, un fattore determinante per la crescita della diseguaglianza. Il numero di ettari per impresa è infatti cresciuto dal 2005 al 2017 del 39% fino ad arrivare a 16,56 ettari. Le imprese agricole europee risultano essere sottoposte ad un processo di concentrazione che potrebbe essere richiesto anche dalla grande distribuzione e dall’agro-industria per ottenere dei prodotti che siano sempre più standardizzati e suscettibili di lavorazione e commercializzazione secondo le best practices.

Angelo Leogrande

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