MEDICINA E RICERCA

PIU’ FORTI CON LA RETE DEL RAGNO

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Uno studio pubblicato sulla rivista Nature condotto dal Team coordinato dal Karolinska Institutet in Svezia, identifica un nuovo motore che nutre l’allungamento delle ossa. Scoperto sull’osservazione dei topi, l’innovazione è costituita da cellule simili a quelle staminali, che garantiscono il rinnovo delle cellule progenitrici del tessuto osseo, proprio come succede per la pelle. La ricerca è stata eseguita sul topo. Si aspetta una conferma anche nell’uomo, aprendo un varco alla possibilità di intervenire con nuove terapie sui bambini portatori di disturbi della crescita. Il processo di allungamento avviene in aree chiamate fisi di accrescimento (posizionate vicino all’estremità dell’osso femorale e della tibia) al cui interno ci sono residui di cellule progenitrici, che hanno il compito di formare un’impalcatura a supporto della crescita del tessuto osseo. I ricercatori svedesi hanno dimostrato che anche dopo la nascita dentro le nicchie (fisi) le cellule progenitrici possono continuare a rigenerarsi.

Un’altra interessante ricerca scientifica interviene sul miglioramento dei muscoli.

Le fibre della rete del ragno risultano essere in grado di ridursi di fronte all’umidità, secondo uno studio realizzato da un team di ricercatori cinesi e sovietici, pubblicato sulla rivista Sciencend Tecnology; il suo nome è super-concentrazione. La scoperta è casuale e nasce dal rinvenimento fortunoso di una ragnatela in laboratorio. L’osservazione della ragnatela ha condotto alla consapevolezza che essa assuma posizioni differenti, in base al tasso di umidità dell’ambiente e alle variazioni climatiche a cui è stata sottoposta durante lo studio realizzato dal Team.

Il filo della ragnatela elastico e resistente, ha anche la capacità di contorcersi ed è proprio per questo motivo che si prevede di utilizzarlo nella creazione di muscoli artificiali o robotici.

Oggi la medicina utilizza qualunque canale utile a perseguire la longevità e la felicità umana, attraverso la ricerca medica volta ad ottenere un corpo scevro da malattie e imperfezioni.

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Sono lontani i tempi in cui Ippocrate mediante una classificazione caratteriale spiegava la teoria degli umori, considerando irose per esempio, le persone in cui prevaleva la bile gialla o malinconici quei soggetti in cui prevaleva quella nera. Oggi la medicina attraverso la tecnologia permette di analizzare qualunque mutazione genetica con l’aggiunta di lampi di intuito, creando una connessione tra i ricercatori del passato e gli scienziati dei nostri tempi, aiutati dall’intelligenza artificiale senza tralasciare, si auspica, la propria coscienza.

Susy Tolomeo

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