MILANO, AL VIA LA “AFRO FASHION WEEK”

UN’EDIZIONE DEDICATA ALLA DIVERSITA’ CULTURALE

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Ieri a Milano ha avuto luogo la conferenza stampa per l’apertura ufficiale della Afro Fashion Week, giunta ormai alla sua terza edizione. Dopo essere sbarcato a New York, Parigi e Londra, l’evento non poteva di certo mancare nella città italiana più conosciuta al mondo.

Il tema di quest’anno sarà la “diversità culturale”, presentato nell’Aula Maria Immacolata della Cattolica di Milano dalle organizzatrici Michelle Francine Ngonmo e Ruth Akutu Maccarthy, fondatrici dell’associazione Afro Fashion in Italia.

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Tra gli invitati dal mondo dell’arte, del fashion, del design e dei social media, sono intervenuti Paul Henri Souvenir Assako Assako, docente di Storia e Belle Arti all’Università di Yaoundè (Camerun), Emanuela Mora, docente di Sociologia della comunicazione alla Cattolica, Amilka Ismael, scrittrice originaria del Mozambico, Magareth Fenix, stilista afro-portoghese, Luca Bauccio, Fondatore del social network “TheShukran”, Defustel Ndjoko, stilista afro-belga e influencer internazionale, Angela Haisha Adamou, fondatrice del blog ’NaturAngi’.

Un riferimento chiaro al variegato patrimonio culturale del continente che ispira le creazioni dei designer emergenti di origine africana - di cui molti si sono stabiliti in Italia e in altri paesi europei - la cui diversità costituisce un elemento complementare ed arricchente. “Siamo abituati a schedare le persone in gruppi - sostiene Luca Bauccio - a seconda del colore, della religione e della provenienza. Shukran è un social network che tramite una foto, un video o un audio porta ad avvicinarsi agli altri, è il social della gratitudine e del rispetto”. “Ci sono migliaia di Blogger oggi nel mondo - sottolinea Defustel - e questo è segno di una diversità culturale enorme”. “Noi dobbiamo imparare a conoscere e prendere in considerazione questa migrazione invisibile - dichiara la scrittrice Amilka Ismael, parlando del suo libro ispirato alla storia di una minorenne nigeriana finita nel traffico della prostituzione - perché ne fanno parte tante persone che hanno bisogno di parlare e raccontarsi”.

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La promotrice di questa terza edizione è Fenix, una designer di origini angolane che vive in Portogallo e che con il suo marchio è diventata famosa nel mondo del design. Lei stessa ci dice di aver imparato a cucire su YouTube, attraverso i tutorial della console generale di Capo Verde, Edna Lopes: «Ho creato il marchio #Fenix per le Donne che credono ai propri sogni. Dobbiamo credere che il cambiamento sia possibile. È però importante sapere che gli inizi sono difficili. Dobbiamo accettare di crescere passo dopo passo. I giovani oggi vogliono diventare subito famosi, vogliono subito aver successo (...) Sono originaria di un quartiere poverissimo dell’Angola. Essere qui è la prova che i cambiamenti sono possibili. I sogni si avverano».

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Ha così preso avvio questa terza affascinante #AFWM2018.

Le sfilate si svolgeranno nei prossimi giorni, dalle ore 15.30, nelle location della Fabbrica del Vapore (Via Proccacini, 4) e del Luogo Ideale (Via Grosotto, 7). In passerella le creazioni del marchio AjaNaA di Serigne Ndiaye e Alice Tosonotti (Senegal/Italia). "La Maison de la Mode", atelier sartoriale con sede a Taranto diretto da Ida Chiatante e Patrizia Solito, presenterà le collezioni "Africhic" e "Il Deserto possibile", realizzate da giovani richiedenti asilo in Italia. Dal Portogallo arriva "Fe’nix" e dalla Spagna il brand "MGT" di Matilde Gerona Trillo (Guinea Equatoriale). Mokodu Fall (Senegal/Italia) presenterà la sua collezione inedita, "Il giardino dell’amore", e sempre dall’Italia il marchio "Six Life". Dalla Svizzera arriva "African Fashion Today", che mischia sapientemente elementi africani ed europei. Infine saranno presentati capi realizzati da 20 stilisti emergenti durante il workshop "Emergenza della moda Afro sulla scena internazionale", svoltosi lo scorso luglio presso la Laba Douala, in Camerun, nell’ambito del progetto “CAMon!”. Lunedì 24 l’evento si concluderà con una visita all’azienda tessile Canclini, a Como.

L’associazione senza scopo di lucro Afro Fashion, organizzatrice dell’evento di moda afro-milanese, è stata creata nel 2015 da due giovani italo-africane. Michelle Francine Ngonmo ha origini camerunesi ma vive fin dall’infanzia in Italia, dove si è laureata in Comunicazione audiovisiva e multimediale e in Lingue straniere. Dopo aver maturato esperienze all’estero, la Ngonmo ha sviluppato progetti culturali in Italia, dirige la All-Tv e l’Associazione degli Studenti Africani a Ferrara. Ruth Akutu Maccarthy, di origini ghanesi, si è laureata in Ostetricia all’Università Bicocca. Accortasi della sua propensione e passione per la moda, ha fondato il suo brand "African fashion wear" con l’intento di promuovere la moda afro in Italia. Hanno unito le forze per proporre eventi incentrati sullo scambio culturale tramite il sistema moda, ma soprattutto creare opportunità per designer e artisti emergenti, dando loro la possibilità di farsi conoscere da un nuovo pubblico, di penetrare nuovi mercati, di acquisire esperienze e notorietà a livello internazionale, per diventare attori e non più spettatori nel settore del Fashion e del Tessile.

Marsela Koci

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