Mes, Eurosummit accoglie modifica chiesta da Conte

Banca popolare di Bari commissariata - Atlantia sospende pagamento buonuscita Castellucci

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Mes, Eurosummit accoglie modifica chiesta da Conte

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La dichiarazione finale dell’Eurosummit è stata modificata nella direzione richiesta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il punto 2 relativo alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità è stato cambiato, togliendo il passaggio che incaricava i ministri di "finalizzare il lavoro tecnico sul pacchetto di riforme dell’Esm".

Ora l’Eurosummit, che riunisce i capi di Stato e di governo, incarica l’Eurogruppo, che riunisce i ministri delle Finanze, di "continuare a lavorare sul pacchetto di riforme dell’Esm, in attesa delle procedure nazionali, e di continuare a lavorare su tutti gli elementi dell’ulteriore rafforzamento dell’Unione bancaria, su base consensuale".

In conferenza stampa al termine dell’Eurosummit e del Consiglio Europeo, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sottolineato che "una rapida attuazione dei risultati sul Meccanismo Europeo di Stabilità è importante. Abbiamo molto da fare, ma siamo determinati ad andare avanti".

Illustrando a Bruxelles, in conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo, i risultati dell’Eurosummit, il premier Conte ha precisato che "l’Italia ha un debito sostenibile, sennò sembra che stiamo denunciando chissà quale preoccupazione". Conte ha ribadito che l’Italia si riserva "una valutazione complessiva" sulle tre componenti della riforma dell’Eurozona, cioè la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il bilancio dell’Eurozona (Bicc, Budgetary Instrument for Competitiveness and Convergence) e i progressi sull’Unione bancaria, in particolare l’Edis (European Deposit Insurance Scheme).

"Se la riserva il governo - ha detto Conte - e se la riserva il Parlamento italiano. Quindi, a mano a mano che procederà il negoziato, vedremo come si verranno configurando questi vari aspetti di riforma e su quelli ci riserviamo una valutazione, prima di apporre una qualsiasi firma. Fino ad oggi non abbiamo sottoscritto" nulla né "apposto alcuna firma, a dispetto delle mistificazioni".

Conte ha spiegato di essere intervenuto durante l’Eurosummit e di aver chiarito ai colleghi che sulla riforma del Mes per l’Italia "non c’è da finalizzare ancora alcunché", poiché, anche se si parla della "revisione di un istituto che esiste già", il Mes appunto, "ci sono delle criticità". Per esempio, sulle clausole di azione collettiva l’Italia chiede un "meccanismo più garantista", "più articolato".

Per quanto riguarda il Bicc, l’Italia "non è soddisfatta", poiché "è poco ambizioso". Va "adeguato con risorse idonee, più cospicue", ha sottolineato Conte. In merito all’Edis, durante l’Eurosummit "non è stato affrontato puntualmente, perché lo si ritiene meno maturo", ma "ho preannunciato che l’Italia tornerà a farsi sentire. Procederemo su base consensuale", ha concluso il premier.

Banca popolare di Bari commissariata,tensioni nel Governo

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Banca popolare di Bari è stata commissariata. La Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo dell’istituto con sede a Bari e la sottoposizione dello stesso alla procedura di amministrazione straordinaria in ragione delle perdite patrimoniali, come reso noto sul sito della banca.

Enrico Ajello e Antonio Blandini sono stati nominati commissari straordinari della Pop Bari mentre Livia Casale, Francesco Fioretto e Andrea Grosso come componenti del comitato di sorveglianza. A questi ultimi, prosegue la nota dell’istituto, è affidato il presidio della situazione aziendale, la predisposizione delle attività necessarie alla ricapitalizzazione della banca nonché la finalizzazione delle negoziazioni con i soggetti che hanno già manifestato interesse all’intervento di rilancio della banca. Nel pomeriggio il Cda dell’istituto di credito era stato convocato dalla Vigilanza di via Nazionale.

Un Consiglio dei ministri è stato convocato per l’esame di un decreto legge con interventi straordinari per l’istituto di credito, ma si è concluso senza l’approvazione del decreto legge. Italia Viva ha deciso di disertare la riunione. "La convocazione improvvisa di un Consiglio dei ministri sulle banche, senza alcuna condivisione e dopo aver espressamente escluso ogni forzatura o accelerazione su questa delicata materia, segna un gravissimo punto di rottura nel metodo e nel merito", ha affermato Luigi Marattin, vicepresidente dei deputati di Italia Viva.

"Dopo che per anni i 5stelle hanno costruito contro di noi la retorica sulle banche. Oggi con il Pd votano in CdM a difesa di chi avrebbe dovuto ben amministrare. Noi non ci stiamo e non parteciperemo a questo voto. In attesa di vedere come lo giustificheranno", ha scritto su Twitter il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato di Italia viva.

Sul tema è quindi intervenuto Luigi Di Maio: "C’è un sistema bancario che ha tante difficoltà in Italia. Noi abbiamo sempre detto aiuteremo i risparmiatori non i banchieri. In queste ore c’è un grande problema con la Popolare di Bari, è stata commissariata da Banca d’Italia. Andiamo a vedere a chi hanno prestato i soldi in questi anni, scommettiamo che nei meccanismi di prestito ci troviamo sempre i soliti che poi non hanno ripagato i prestiti?", ha affermato il leader M5S durante un comizio a Catanzaro.

"Allora -ha aggiunto- noi non dobbiamo fare un decreto per aiutare i banchieri, dobbiamo fare un decreto per mettere in sicurezza i conti correnti degli italiani che li hanno in quella banca e dove evidentemente qualche manager ha prestato i loro soldi dei risparmi degli italiani a qualche amico che non li ha restituiti, perché i buchi nelle banche si fanno così. E vorrà dire che faremo un’ampia riflessione su questo prima di varare il decreto".

Per il Pd ha parlato il capodelegazione al governo Dario Franceschini, al termine del Cdm: "I ministri del Pd hanno partecipato al Consiglio dei Ministri. In ogni scelta di governo, e a maggior ragione quando si tratta di tutelare i risparmi dei cittadini, noi mettiamo doverosamente senso di responsabilità. Le minacce, le aggressioni agli alleati, le assenze per fare notizia, le lasciamo ad altri".

In una nota diffusa al termine della riunione, Palazzo Chigi spiega che "dopo ampia discussione" il Consiglio dei ministri "ha espresso la determinazione ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e a rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud, in maniera pienamente compatibile con le azioni di responsabilità volte ad accertare le ragioni che hanno condotto al commissariamento della Banca".

Il Consiglio dei ministri, riferisce la stessa nota, si è svolto "per informare il governo sulle decisioni adottate da Banca d’Italia con riguardo alla Banca Popolare di Bari". Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha riferito che la Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della banca e ha deliberato la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del testo unico bancario.

Atlantia sospende pagamento buonuscita Castellucci

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Il consiglio di amministrazione della società Atlantia, riunitosi oggi, ha deliberato di sospendere il pagamento della seconda rata, in scadenza il 2 gennaio 2020, di cui all’accordo di risoluzione consensuale sottoscritto con l’ex amministratore delegato del gruppo, Giovanni Castellucci, il 17 settembre scorso. Lo rende noto Atlantia in una nota. "Il consiglio ha ritenuto prudenzialmente di sospendere il pagamento citato in relazione agli elementi sopravvenuti emersi dalle indagini in corso da parte dell’autorità giudiziaria e indipendentemente dalla rilevanza penale degli stessi", spiega la nota.

"Quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Atlantia è un’azione strumentale, immotivata e contraria agli accordi sottoscritti". Questo, secondo fonti vicine all’ingegner Castellucci, il commento alla decisione del Cda.

Castellucci aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di ad il 17 settembre scorso e il cda, dopo aver compiuto le opportune verifiche e le necessarie valutazioni, previo parere favorevole del Comitato Risorse Umane e Remunerazione, del Comitato degli Amministratori Indipendenti per le Operazioni con Parti Correlate e del Collegio Sindacale, aveva deliberato di convenire ad un accordo di risoluzione consensuale. L’accordo prevedeva la corresponsione di un importo a titolo di incentivo all’esodo pari alla somma complessiva lorda di oltre 13 milioni di euro, oltre alle competenze di fine rapporto.

L’importo veniva calcolato sulla base del contratto in essere in riferimento ai compensi dovuti a Castellucci in caso di recesso, considerati inoltre i sistemi di incentivazione monetari di cui questi è beneficiario. Il pagamento veniva previsto in 4 rate di cui la prima contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo, la seconda il 2 gennaio 2020, la terza il 2 gennaio 2021 e la quarta il 2 gennaio 2022. Atlantia, riferiva il gruppo, "si riserva il diritto di non procedere, in tutto o in parte, al pagamento delle rate non corrisposte, nonché il diritto di richiedere la restituzione in tutto o in parte delle rate corrisposte, qualora successivamente alla sottoscrizione dell’accordo dovessero emergere condotte dolose comprovate e accertate, attualmente non note, poste in essere a danno della società o del Gruppo".

Redazione

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