Nuova Zelanda, Papa: "Violenza insensata"

"Usa non vogliono firma Memorandum Italia-Cina" - Nuove sanzioni Ue contro la Russia - Le altre moschee nel mirino - Pezzi di corpi in sacchi di plastica, orrore in Messico

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Nuova Zelanda, Papa: "Violenza insensata"

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Papa Francesco condanna gli attacchi a due moschee in Nuova Zelanda esprimendo "sincera solidarietà" alla comunità musulmana. In un telegramma inviato a nome del Papa dal cardinale Pietro Parolin, Bergoglio si dice "profondamente rattristato nell’apprendere la ferita e la perdita di vite umane causate dagli insensati atti di violenza a due moschee a Christchurch e assicura tutti i neozelandesi, e in particolare la comunità musulmana, della sua sincera solidarietà".

"Consapevole degli sforzi del personale di sicurezza e di emergenza in questa difficile situazione, Sua Santità - si legge ancora nel telegramma - prega per la guarigione dei feriti, la consolazione di coloro che soffrono per la perdita dei loro cari e per quanti sono colpiti da questa tragedia. Papa Francesco invoca le benedizioni divine di conforto e forza sulla nazione".

"Usa non vogliono firma Memorandum Italia-Cina"

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Gli Stati Uniti "non vorrebbero che l’Italia firmasse tout court il Memorandum d’intesa con la Cina sulla Via della Seta, non è detto che bastino alcune modifiche al testo". E’ quanto dicono all’Adnkronos fonti informate, mentre continua il negoziato sul contenuto del Memorandum che dovrebbe essere firmato la prossima settimana in occasione della visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping. Agli americani, dunque, non basterebbe che venisse rimosso dal testo il riferimento a ’energia, telecomunicazioni e interoperabilità’, senza le quali in effetti resterebbe ben poco del contenuto originario. In questa fase, continuano le fonti, gli Stati Uniti guardano "con fastidio a qualunque tipo di accordo che rappresenti un’apertura commerciale alla Cina, permettendole di uscire dall’angolo negoziale" con Washington. Non a caso, da Washington è arrivato un avvertimento anche ai tedeschi sul 5G. Per gli americani, spiegano ancora le fonti, "la firma del Memorandum in quanto tale rappresenta un successo d’immagine per la Cina, consentendo di alleggerire la pressione su Pechino".

In una dichiarazione alla Dpa il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Garrett Marquis, ha detto che "la Cina sembra credere che l’Italia sia economicamente vulnerabile o politicamente manipolabile", per questo spinge perché il governo firmi il Memorandum d’intesa sulla Via della Seta. Premesso che l’Italia resterà "una pietra angolare della Nato" anche se aderirà alla ’Belt and road initiative’ (Bri), Marquis ha poi ribadito che gli Stati Uniti "restano comunque seriamente preoccupati che ci potrebbero essere conseguenze per l’interoperabilità dell’Alleanza, in particolare per quanto riguarda le comunicazioni e le infrastrutture critiche usate per sostenere le nostre iniziative militari congiunte". Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale ha infine ricordato che "stiamo consigliando a molti Paesi di essere consapevoli dei rischi posti dal sostegno alla Bri, specialmente quelli che stanno cercando investimenti stranieri diretti".

Nuove sanzioni Ue contro la Russia

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Il Consiglio Ue ha aggiunto otto alti funzionari russi alla lista delle persone soggette a sanzioni per aver minato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, come risposta all’escalation nello stretto di Kerch e nel Mar d’Azov e alle violazioni del diritto internazionale da parte della Russia, che ha usato la forza in modo ingiustificato. Tra gli alti funzionari sanzionati ci sono il capo e il vicecapo del servizio di sicurezza federale per la Repubblica di Crimea e per la città di Sebastopoli e tre comandanti di navi della Guardia Costiera russa.

Il Consiglio ha anche prorogato per sei mesi la validità della sanzioni per altri sei mesi, fino al settembre 2019, rimuovendo dalla lista una persona, deceduta nel frattempo. Queste sanzioni ora riguardano 170 persone e 44 enti o società, complessivamente. Le sanzioni consistono in restrizioni di viaggio e di congelamento di beni; le società Ue hanno anche il divieto di fornire finanziamenti alle persone e alle persone sanzionate.

Le altre moschee nel mirino

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Gli attacchi contro le due moschee di Christchurch sono senza precedenti in Nuova Zelanda, ma conoscono tristi precedenti in altre zone del mondo. Di seguito i più sanguinosi degli ultimi anni oltre all’attacco alla moschea Finsbury Park, a Londra, rievocato nel manifesto del terroristia di Christchurch:

- a Shikarpur, in PAKISTAN, il 30 gennaio 2015 il gruppo estremista sunnita Jundullah attacca una moschea sciita e muoiono 71 persone;

- a Sana’a, capitale dello YEMEN, il 20 marzo 2015 due moschee finiscono nel mirino di attentatori suicidi e si contano 142 morti;

- sempre a Sana’a, in YEMEN, il 24 settembre 2015 un attacco kamikaze tra i fedeli riuniti in una moschea per l’Eid al-Adha fa 25 morti;

- nella provincia del Baluchistan, in PAKISTAN, il 12 novembre 2016 un kamikaze dell’Is uccide più di 50 persone in un tempio sufi;

- nella provincia del Sindh, in PAKISTAN, il 16 febbraio 2017 un attentatore suicida colpisce il santuario sufi di Lal Shahbaz Qalandar e si contano quasi 100 morti;

- a LONDRA il 19 giugno 2017 una persona muore e dieci restano ferite quando un uomo alla guida di un’auto si scaglia contro una folla riunita davanti a una moschea a Finsbury Park durante il mese sacro di Ramadan;

- nel Nord del Sinai, in EGITTO, il 24 novembre 2017 un attacco contro una moschea fa 311 morti.

Pezzi di corpi in sacchi di plastica, orrore in Messico

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Diciannove sacchi di plastica contenenti resti umani sono stati trovati in un canale di acque reflue nello stato occidentale di Jalisco, in Messico, afflitto da alti livelli di violenza legata alla droga. Le borse sono state scoperte ieri a Ixtlahuacan de los Membrillos, a circa 40 chilometri a sud di Guadalajara, hanno detto i procuratori, aggiungendo che le autorità stanno cercando altri possibili resti.

Gli esperti forensi proveranno a "determinare esattamente il contenuto di ogni borsa" e se alcuni contengono corpi interi. I pubblici ministeri non hanno detto quale potrebbe essere la causa della morte. Jalisco è tormentata dalla violenza del cartello della Jalisco New Generation, uno dei più potenti del Messico. Tuttavia, è ancora presto per stabilire se il cartello abbia qualcosa a che fare con il macabro ritrovamento.

Redazione

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