Operazione Skyfall

Arrestati due sindaci del bergamasco per attività illecite di oltre 3 milioni di euro

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È stata denominata “Skyfall” l’operazione della Guardia di Finanza volta a smascherare una rete di persone accusate di truffa ai danni della regione Lombardia.

Giuseppe Berera e Santo Cattaneo, rispettivamente sindaci di Foppolo e Valleve, nel bergamasco, sono stati accusati di percepire illegalmente denaro destinato a spese pubbliche. Entrambi ex amministratori della Brembo Super Ski, si sarebbero resi protagonisti anche di falsificazioni di atti pubblici ed abuso di ufficio, nonché artefici della bancarotta fraudolenta della Brembo.

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Secondo gli inquirenti, coordinati dal pm Gianluigi Dettori, i due sindaci avrebbero agito con la complicità di altre persone. Tra i tanti nomi, figurano quelli di Luisa Piredda, impiegata di Foppolo, e di Roberta Valota, moglie di Berera, che aveva il compito di falsificare la documentazione da inviare alla Regione Lombardia a nome della Brembo. Oltre ai milioni ricavati da altre truffe, sarebbero stati più di 300.000 euro i fondi sottratti alla regione, che inizialmente erano destinati ad un progetto di rivalorizzazione della zona. Ma non finisce qui. A far partire le indagini sarebbe stata anche la scoperta di più di 700.000 euro versati dalla Brembo ad una presunta società di Hong Kong. Tutte queste operazioni sarebbero state mascherate da una serie di cavilli contabili.

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Inoltre, le indagini hanno riportato a galla anche un possibile appalto truccato, che riguarda una telecabina sul tracciato Ronchi-Montebello distrutta da un incendio nel 2016. E in questa vicenda sarebbe coinvolta anche una dipendente comunale, che avrebbe avuto il compito di redigere gli atti amministrativi relativi all’appalto. Un accordo tra il sindaco di Foppolo e i fratelli Andrea e Giovanni Semperboni, proprietari della ditta che si è aggiudicata l’appalto, avrebbe destato dei sospetti. Sia l’impiegata che l’ingegnere sono stati sospesi dall’esercizio di professione. Ma tanti altri appalti sarebbero stati truccati allo stesso modo.

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Questa notizia sconvolge non solo la Lombardia, bensì l’Italia intera, perché non è certo la prima volta che si sente parlare di frodi ai danni dello Stato, che puntualmente destina fondi per valorizzare al meglio alcune zone del Paese. A subirne maggiormente le conseguenze sono i cittadini, che eleggono i propri rappresentanti (in questo caso sindaci) credendo fortemente in un progetto e, alla fine, non possono vederlo realizzato. La causa primaria di questo fenomeno è da ricercare nella mentalità di alcuni uomini, diffusa fin dalla notte dei tempi, che implica il voler arricchirsi a tutti i costi, a scapito degli altri. Ma in fondo, come ricorda un aforisma di Tobias Gruterich, “Ognuno perde quel poco che ha: i poveri i loro soldi, la classe media la sua sicurezza, i ricchi la loro dignità”.

Francesco Ambrosio

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