PARIGI FASHION WEEK

COLLEZIONI PRET-A-PORTER FALL-WINTER ‘19/’20

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Tocca a la Ville Lumiere con la sua fashion week chiudere il fashion month dedicato alle collezioni di pret-a-porter per il prossimo autunno-inverno che giunge a soli pochi giorni dalla morte del grande designer Karl Lagerfeld francese d’adozione e Parigi, sua città d’elezione, gli rende omaggio listando a lutto le vetrine delle boutique del lusso dove sono apparsi commoventi bigliettini d’addio e sontuosi allestimenti floreali.

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Si parte con la maison Dior e la sua collezione ispirata all’eleganza delle Teddy girl degli anni cinquanta ad aprire la fashion week parigina, la designer Maria Grazia Chiuri si ispira all’eleganza delle donne e della moda di quegli anni portando in passerella le immancabili gonne in tulle, il cappello da pescatore reso chic dalla veletta e trendy dal PVC, le giacche avvitate, la stampa tartan, le paillettes, i preziosi ricami tridimensionali, il punto vita stretto in una moderna cintura-bustino, i pullover bon ton e le décolleté dal tacco kitten heels che in quegli anni erano il simbolo per eccellenza dell’eleganza, altro che tacco a spillo. La designer però non dimentica di essere diventata la paladina del fashion “femminista” portando in passerella un’idea di donna che sa indossare contemporaneamente la più romantica e bon ton delle gonne con una t-shirt bianca con la scritta “sisterhood is powerful” oppure “sisterhood is global”. E’ una collezione che ha coniugato perfettamente l’eleganza sofisticata tipica delle donne del dopoguerra con la praticità del femminismo contemporaneo.

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Tutt’altro mood è quello che ha ispirato il designer Anthony Vaccarello per la collezione della maison Saint Laurent, si è passato da un’atmosfera rarefatta e sofisticata degli anni cinquanta ad un’atmosfera psichedelica degli anni ottanta che ha pervaso l’intero fashion show allestito di fronte al Trocadero e alla Tour Eiffel. Nella prima parte della sfilata sulla passerella va in scena una collezione, per così dire, più sobria secondo la personale interpretazione del designer fatta da capispalla oversize, mini dress da indossare con la calza velata con micro pois e tacchi vertiginosi. Nel finale invece le luci si spengono e i capi vengono illuminati solo da luci fluorescenti che scoprono una collezione sexy e sfacciata fatta di completi maschili portati a pelle, le spalle strutturate, i maxi fiocchi (un fil rouge, ormai possiamo dirlo, di tutte le fashion week), le sexy trasparenze, le stampe animalier, le piume e scultorei monospalla.

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E’ una donna elegante con un twist contemporaneo quella avvistata sulla passerella della maison Hermes, è una donna che ama le pencil skirt in pelle, bluse bon ton, capispalla fatti da lane pregiate dalle linee minimal e impeccabili, gli abiti fluidi e i tailleur androgini. Completano l’outfit gli immancabili cuissardes che sostituiscono per Hermes la calza, la palette colori è neutra, essenziale, quasi a non voler distogliere l’attenzione dai capi e dal loro fitting impeccabile, una collezione minimal-chic che però non avvince una very fashion addicted.

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La donna del prossimo inverno pensata dal designer Giambattista Valli non sarà solo romantica, da sempre il tratto distintivo delle sue collezioni, ma sarà anche una donna dai tratti rock-chic. In passerella sfilano le gonne in tulle, must della maison, i long dress floreali in chiffon, ma anche tanta pelle, i pantaloni a vita alta in vinile, i tessuti metal, gli stivaletti fetish, le piume e le paillettes. Giambattista Valli con questa collezione reinterpreta i codici del romanticismo in chiave metropolitana e moderna senza cadere nella trappola dell’eccesso e senza dimenticare i codici della maison che lo hanno reso speciale agli occhi delle sue clienti.

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Pierpaolo Piccioli designer della maison Valentino in questa collezione coniuga perfettamente il lusso e la bellezza di un abito d’alta sartoria con la poesia di strada, quelle frasi che si incontrano per strada scritte su un muro e che possono rapire l’anima. Al termine della sfilata il designer accolto da un’autentica ovazione ha dichiarato: “io voglio che il brand Valentino mantenga la sua identità pur essendo contemporaneo” e per Piccioli la poesia di strada è la forma più contemporanea di comunicazione dove gli autori rimangono anonimi lasciando alla parola la loro potenza evocativa senza alcuna intercessione. E’ una collezione dove inciso su un mini dress si possono leggere parole sublimi come: “tu soltanto guardi il mondo con i miei stessi occhi”, o indossare anfibi resi poetici da una frase incisa sopra. Pierpaolo Piccioli riesce a rendere lussuosa anche la tuta da lavoro trasformandola in una chic jumpsuit in pizzo trasparente, a rendere bellissimi i long dress in tulle grazie alle preziose applicazioni come fiori e farfalle, a rendere speciale i capi grazie ad una palette colori stupefacente. In assoluto la sfilata più applaudita di questa fashion week parigina, la più bella, ma ormai questa è la normalità a cui ci ha abituato il designer numero uno in assoluto nel fashion system.

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La designer Claire Waight-Keller per la maison Givenchy porta in passerella l’eterno dualismo tra femminile e maschile facendo sfilare femminilissimi abiti plissè in stampa floreale alternati a tailleur pantaloni dal sapore androgino. Anche sulla passerella di Givenchy le spalle sono strutturate, scultoree, a sbuffo, gli outfit sono fatti di sovrapposizioni, bellissimi i pantaloni con ruches sul fondo e le giacche oversize e spalle segnate che si fermano al punto vita (un trend di cui già vi avevo parlato per quest’inverno che però non ha raggiunto la strada, ma che per il prossimo inverno promettere di essere un trend alert fortissimo).

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La designer inglese Stella McCartney sceglie la magia di Parigi per presentare la sua collezione per il prossimo inverno pensata per una donna attenta all’ambiente (la designer è stata la prima a creare collezioni al novanta per cento ad impatto), che ha voglia di uno stile comfy, di pantaloni e camicie morbidi con grandi tasche in stile militare (le grandi tasche sono già un trend alert per questa primavera-estate, si troveranno ovunque, sui capispalla, sulle camicie, sulle gonne, sui pantaloni, sulle jumpsuit…ovunque!), di abiti fluidi con fondo dal taglio asimmetrico e di cuissardes con la suola fatta con una gomma naturale ed ecosostenibile. Per Stella McCartney la donna del prossimo inverno non potrà prescindere dalle spalle strutturate, del punto vita segnato sempre e comunque, dai capispalla oversize, dalla borsa cilindrica, dalla cintura chilometrica, dalle nuance neutre, dallo stile military-chic.

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La location e la collezione più attesa da tutto il fashion system è stata quella della maison Chanel, l’ultimo fashion show nato dal genio creativo Karl Lagerfeld da poco scomparso. Per la sua ultima collezione il designer ha voluto trasformare il Grand Palais in una cittadina di montagna con tanto di cime innevate e casette incantate dove le modelle hanno portato in passerella una collezione con tanto bianco e nero. E’ stato un esplicito omaggio alla grande Coco Chanel che definiva il bianco e il nero come gli emblemi della bellezza e della perfezione. Non sono mancati gli iconici tailleur in tessuto bouclé che diventano pop grazie al colore, le stampe check e macro pied de poule, incantevoli i candidi mini dress dal corpetto in prezioso pizzo macramè e la gonna fatta interamente di piume. E’ stata una collezione godibile anche se non la più bella del compianto Karl Lagerfeld con molti dejà vu e pochi dettagli che rapiscono lo sguardo dello spettatore, lo stupore per la location e la commozione sentita durante il minuto di silenzio a fine sfilata in ricordo del designer hanno sovrastato inevitabilmente i capi che hanno sfilano in passerella.

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Anche per la designer Miuccia Prada per la sua linea giovane, Miu Miu è lo stile military-chic a farla da padrona con stampe camouflage, lunghe cappe militaresche e gli immancabili anfibi ai piedi, anche se non sono mancati, qua e là, le stampe floreali, i tessuti impalpabili come il satin e le trasparenze per “ammorbidire” un outfit androgino. E’ stata una collezione deludente come lo è stata quella di Prada sfilata alla Milano fashion week, pochi spunti creativi a cui aggrapparsi e che facilmente non farà strage tra le very fashion addicted.

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Con lo spettacolare e futuristico fashion show della maison Louis Vuitton nel cortile del Louvre si chiude la Parigi fashion week e con essa il fashion month. Anche la donna pensata dal designer Nicolas Guesquière per Vuitton è proiettata verso un futuro smart con accenti di glam-rock e che per essere al passo coi tempi in continuo mutamento sceglie mini dress metal, chiffon scintillanti, pelle, pratiche jumpsuit, scarpe e stivaletti scintillanti, ma con tacco basso, balze strutturare e grandi tasche per portare con sé tutto quello che le serve.

Al termine di questo fashion month dove hanno sfilato le collezioni di pret-a-porter che vedremo nelle vetrine dei negozi il prossimo autunno-inverno è il momento di tirare le somme e scoprire quali saranno le macro tendenze che molto probabilmente saranno i prossimi trend alert come i cuissardes (hanno fatto capolino da tutte le passerelle), tanta pelle, military-chic, ancora colori pop come l’arancio, il rosa Schiapparelli, il verde e il turchese meglio se in total look, ancora tanto sparkling, stampe animalier, spalle strutturate, punto vita segnato da cinture, mini o maxi, che saranno l’elemento imprescindibile di ogni outfit, maxi fiocchi decorativi, maniche a palloncino, pantaloni ampi e lunghissimi (assisteremo al declino del modello culotte?), dress on pants (il mini dress sarà alla portata di tutte perché per il prossimo inverno si indosserà sui pantaloni), c’è già da questa primavera una pandemia di tasche che spunteranno ovunque e piume all over.

T. Velvet

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