PUNTO D’ORO DEL BARI CHE FINISCE IN NOVE, MA RESTA A +11 DALLA TURRIS

CORNACCHINI: “UN PUNTO IMPORTANTE PER COME È MATURATO. GRAZIE BRIENZA”

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Dopo due vittorie consecutive (Città di Messina e Castrovillari), il Bari rallenta la marcia e contro la Palmese non va oltre lo 0-0. Come da previsione, infatti, la gara si rivela più complicata del previsto per merito soprattutto della squadra calabrese che si conferma ostica e difficile da superare. Non a caso, infatti, vanta la seconda miglior difesa del campionato (con 23 reti subite) dietro solo al Bari (16). Nelle ultime 11 gare, tra l’altro, ha realizzato 15 punti di cui 3 vittorie, 6 pareggi e 2 sole sconfitte. Un pareggio, dunque, importante soprattutto alla luce delle due espulsioni subite dal Bari nella ripresa e del pareggio della Turris bloccata sul campo del Castrovillari. Per il Bari si tratta del terzo pareggio in trasferta su quattordici partite giocate e del sesto risultato utile consecutivo, con quattro vittorie e due pareggi.

LA PARTITA

Con il 3-5-1-1 il tecnico della Palmese, Ivan Franceschini, manda in campo: Barbieri; Bruno (82’, Piras), Cinquegrana (87’, Mistretta), Brunetti; Lavilla (65’, Guglielmi), Calivà, Lucchese, Colica, Occhiuto; Trentinella (56’, Bonadio); Ouattara.

Con il 4-2-3-1, invece, Giovanni Cornacchini schiera: Marfella; Bianchi, Cacioli, Di Cesare, Quagliata; Bolzoni, Langella; Neglia (90’, Iadaresta), Brienza (56’, Piovanello), Floriano (86’, Mattera); Pozzebon (56’, Simeri).

Un primo tempo, tattico e senza tiri in porta con il Bari che prova a fare la partita e la Palmese, chiusa nella propria metà campo, che prova a pungere gli ospiti con qualche ripartenza. Ma la lentezza da un lato e la paura di scoprirsi dall’altro determinano lo 0-0 (unico risultato possibile) ed uno spettacolo privo di emozioni.

Nella ripresa, dopo qualche minuto, Cornacchini prova a ridisegnare l’assetto degli undici in campo inserendo forze fresche come Piovanello e Simeri al posto di Brienza e Pozzebon. Ma subito dopo arriva l’espulsione di Quagliata (60’), autore di un fallo vistoso e pericoloso (anche se involontario) ai danni di Lavilla, che costringe il tecnico biancorosso a rinunciare a Floriano a beneficio di Mattera. Tuttavia, nonostante l’uomo in meno, è proprio il Bari a rendersi pericoloso grazie ad un gran colpo di testa di Di Cesare (65’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Bari, per assurdo, sembra non risentire dell’inferiorità numerica, anzi gioca meglio e segna anche un gol con Di Cesare (74’), successivamente annullato per un presunto fallo di Bolzoni in area di rigore. La partita è decisamente più combattuta.

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Anche la Palmese, infatti, in una delle rarissime ripartenze sfiora il gol con Outtara (81’), ma si oppone alla grande Marfella distendendosi sulla destra. Il nervosismo però serpeggia nelle fila biancorosse e Simeri (86’) si fa espellere gratuitamente per inutili proteste lasciando la squadra in nove. Così arriva un’altra occasione per la squadra calabrese. Occhiuto (87’), ben lanciato da Bonadio, effettua una conclusione in scivolata che sfiora il palo alla sinistra di Marfella. Ma sarà l’ultima della gara.

ANALISI E COMMENTI

Nonostante il pareggio, dunque, a sei giornate dal termine del campionato, il vantaggio acquisito dal Bari (+11) resta rassicurante, anche se fa bene mister Cornacchini a raffreddare gli entusiasmi della piazza e a mantenere concentrata la truppa biancorossa. In quest’ottica, un pareggio conquistato su campo difficile come quello di Palmi va accettato serenamente come rileva lo stesso tecnico del Bari.

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Un risultato che ha un valore enorme ha dichiarato Cornacchini ai microfoni di Radiobari –ed un punto importante perché resistere in nove non è mai facile. Era una partita già difficile di suo perché la Palmese, che già conoscevo, gioca abbastanza bene. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa, anche in dieci, avevamo creato qualcosa in più grazie anche ai nuovi entrati. Devo ringraziare, ad ogni modo, soprattutto Brienza che nonostante l’attacco febbrile che lo ha colpito alla vigilia della partita ha voluto esserci lo stesso. Ma in nove è diventato tutto più difficile e i ragazzi sono stati bravi a difendere questo risultato fino alla fine. Le espulsioni? Quella su Quagliata mi è sembrata esagerata”.

Ed in effetti il Bari, anche in dieci, è stato più pericoloso. Merito soprattutto di Piovanello entrato subito molto bene nel match e di Simeri che, pure in non perfette condizioni fisiche, ha dato il suo contributo almeno fino al momento dell’espulsione; un provvedimento disciplinare sembrato giusto per una protesta vistosa e reiterata quanto inutile e dannosa per tutta la squadra.

Nel primo tempo la manovra del Bari è stata lenta, macchinosa e improduttiva. Ma va dato merito alla Palmese che ha mostrato solidità e una buona organizzazione difensiva (come del resto aveva evidenziato anche nella gara di andata). Con un centrocampo da reinventare per le diverse assenze e con un Brienza non in perfette condizioni, Bolzoni, ancora una volta ha risposto alla grande recuperando una serie infinita di palloni. Una nota di merito va anche a Marfella che nel finale ha salvato il risultato. Per il resto va detto che fino al momento dell’espulsione il Bari non aveva rischiato nulla.

Rino Lorusso

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