RED CARPET OSCAR 2018

BYE BYE TOTAL BLACK!

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La notte della 90esima edizione degli Oscar è apparsa meno nera delle ultime premiazioni, una su tutte i Golden Globe, dove il diktat del dress code total black imposto dal movimento Time’s Up in segno di protesta contro le discriminazioni e gli abusi sessuali aveva Dettato legge. L’0scar 2018 invece ci regala un red carpet primaverile, dove il colore ha fatto da padrone, molti anche gli outfit total white, il colore che racchiude tutti i colori e che nella cromoterapia simboleggia la rinascita, la purezza, l’illuminazione. Un messaggio che lo star system di Hollywood ha voluto dare al mondo?, un segno di rinascita dopo un momento buio che ha sconvolto il cinema e tutto il suo sistema? Come ogni premiazione che si rispetti anche la moda per ogni categoria (total white, metal e colore) ha decretato gli outfit vincitori, non ci resta che scoprire le star che hanno vinto e le rimandate al prossimo red carpet.

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L’oscar della più elegante per la categoria total white va senz’altro all’attrice Jane Fonda con i suoi ottant’uno anni suonati (mica bruscolini!) è di una bellezza senza tempo indossando un abito di Balmain modello sirena (punto vita che fa ciao a molte vent’enni!), con spalle strutturate, uno scollo pazzesco e un leggero strascico che fa tanto red carpet. Trovo meno allineati all’outfit i sandali metal color argento sarebbe stato molto meglio un paio di sandali color white (come la clutch) o color nude.

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La seconda classificata per la categoria total white è l’attrice Margot Robbie con un abito della maison Chanel Haute Couture con tagli asimmetrici e scollo sottolineato da preziosi cristalli. Perfetto l’orlo, l’assenza dei gioielli, la clutch color argento in accordo con i cristalli che decorano la scollatura. L’acconciatura natural come del resto il make up è la ciliegina sulla torta.

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Il terzo posto se lo aggiudicano ex aequo Laura Dern e Mary J. Blige (alla faccia che il total white sta bene solo alle più giovani). La prima con un abito lingerie della maison Calvin Klein con profonda scollatura e volant monospalla, molto elegante ed originale la scelta della clutch in pelle specchiata, l’unico appunto è l’orlo un po’ troppo lungo. La seconda sale sul podio con un abito della maison Versace con scollatura a cuore e bustier tutto tempestato di preziosi cristalli. Strategico il drappeggio sul punto vita che per effetto ottico assottiglia la silhouette dell’attrice, bello anche il leggero strascico e l’orlo perfetto. La nota stonata per lei è la clutch con manico, la clutch deve essere sempre assolutamente portata a mano e non deve mai avere un manico, al massimo una catenella da nascondere all’interno quando si è a favore di flash e ritirare fuori all’occorrenza (nei paraggi del buffet per avere le mani libere…ma è notorio che le star non mangiano!).

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L’attrice rimandata al prossimo red carpet è l’attrice Camila Alves con un abito griffato Vivienne Westwood che sembra più un outfit da film in costume che un outfit da red carpet. L’abito ha un’aria di incompiuto a causa del tulle della sottogonna alla quale sono sovrapposti dei pannelli asimmetrici in satin che rendono l’abito davvero brutto e dallo stile indecifrabile.

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L’oscar dell’eleganza metal va all’attrice Jennifer Lawrence con un outfit platinum gold griffato Dior, un abito di paillettes piatte con scollo a cuore e sottilissime spalline di cui però francamente non se ne sentiva il bisogno. Molto rock la scelta dell’acconciatura che fa da contraltare all’eleganza dell’abito e alla sapiente assenza di qualsiasi monile visto l’opulenza dell’outfit.

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La medaglia d’argento va a Lupita N’Yongo anche lei con un abito gold con dettagli black della maison Versace. Bello lo scollo asimmetrico, la monospalla strutturata e l’ampio spallo laterale. Il dettaglio black e dalla linea trasversale sul punto vita ha un effetto “astringente” e dona movimento, bella anche la maglia metallica, ma l’orlo è un filino lungo, da manuale la clutch metal portata a mano.

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Il gradino più basso del podio se lo aggiudica Gal Gadot con un abito silver firmato Givenchy in stile anni trenta con lunghe frange sul fondo e una profonda scollatura che ahimè penalizza il suo decolté e la scelta del collier, se pur bellissimo e prezioso, risulta too much in questo outfit già così impegnativo.

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Rimandata al prossimo red carpet è l’attrice Sally Hawkins che sceglie un abito di Armani Privè di un metal rosato che non dona affatto alla sua carnagione. Sono belle le spalle strutturate, meno le macro paillettes sul fondo dell’abito, la scollatura a barca soffoca il decolté, una tipologia di scollo che non deve mai essere scelta da chi non ha un collo alla Modigliani per intenderci. L’assenza di make up non è consentito su qualsiasi red carpet, figuriamoci su quello degli Oscar!

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E tra il candore del bianco e i bagliori metallici c’è stato tanto colore che scegliere solo tre outfit per il podio non è stato facile. La vincitrice è stata l’attrice Nicole Kidman con il suo abito scultura da sirena blu royal di Armani Privè che solo lei con la sua silhouette e dall’alto del suo metro e ottanta poteva indossare. Il colore è perfetto per la sua carnagione e per l’occhio ceruleo (se vi riconoscete nelle sue caratteristiche: bionde, diafane e occhi azzurri ricordatevi che il blu royal è il vostro colore d’elezione, che esalterà al massimo le vostre caratteristiche soprattutto nelle foto). Il bustier con profondo scollo a cuore ha un fitting perfetto e il grande fiocco è l’elemento originale (da imitare solo se avete un vitino da vespa, altrimenti desistete) come il profondo spacco centrale che crea movimento all’abito. Lasciare i capelli sciolti è stata un’idea vincente perché un’acconciatura raccolta avrebbe reso l’outfit paludato. La nota dolente sono state le decolleté, per giunta nere, sarebbe stata perfetta se avesse scelto un sandalo ton sur ton o nude, ma si sa il diavolo si nasconde nei dettagli e in tanti casi sono proprio i dettagli la buccia di banana su cui scivolano molte star.

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Medaglia d’argento va all’abito giallo canarino di Eliza Gonzalez griffato Ralph Lauren dalla linea a sirena, orlo perfetto e con incrocio particolare sulla schiena. Il colore su di lei è uno spettacolo senza dimenticare che è uno dei colori pantone per il 2018.

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Rimanendo in tema colore l’attrice Ashley Judd sfida la superstizione e calca il red carpet con un abito ultra violet firmato Badgley & Mischka (il colore dell’anno per Pantone). Appare come una dea greca, il bustier sfiora la perfezione come l’orlo e il fitting, certamente è un modello visto e rivisto su molti red carpet, ma ho premiato la scelta del colore e i magnifici gioielli della storica maison Bvlgari che hanno reso prezioso un abito dalla linea essenziale.

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Al termine dell’articolo vi posso confessare che l’outfit più bello e chic in assoluto per me è stato quello indossato da Allison Williams della maison Armani Privè. Un abito che definirei soave e lieve nella sua perfezione che le dona un’allure super glam da vera star senza farla apparire più “vecchia” della sua età, perfetta anche la scelta dell’acconciatura con un mood retrò e ricercato. L’oscar dell’eleganza lo vince lei, non ci sono dubbi.

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Terminiamo questa lunga carrellata di outfit da sogno con quello che sicuramente ha provocato parecchi incubi, l’oscar dell’abito più brutto lo vince meritatamente l’attrice Whoopi Goldberg firmato Christian Sirano. Un abito in perfetto stile meringa con stampa tappezzeria davvero orribile e per far sì che la caduta di stile sia completa l’attrice calca il red carpet con un bel paio di occhiali da sole. Quando si dice che al peggio non c’è mai fine!

T. Velvet

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