Raggi: "Stadio Roma si fa"

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cms_11749/0.jpg"Lo stadio si fa. E i proponenti potranno aprire cantieri entro l’anno". Lo assicura la sindaca di Roma, Virginia Raggi, presentando la relazione del Politecnico di Torino sul nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle. Il documento è propedeutico alla ripresa dell’iter di verifica per l’approvazione della Variante al Piano Regolatore generale. ’’L’amministrazione non è contro le grandi opere ma a favore delle opere che vanno a beneficio dei cittadini - ha spiegato Raggi -. Il parere sarà pubblicato oggi integralmente ed è andato a incidere su un progetto già approvato da una conferenza dei servizi".

"Non ero obbligata a chiedere questo parere, lo aveva detto anche la Procura - ha precisato la sindaca - ma volevo verificare che tutti gli ok non solo formali portassero davvero benefici alla città di Roma. Questo parere conferma che è così. Questa modifica va impattare comunque in senso positivo per la città’’.

IL PARERE - Sulla viabilità stradale legata al progetto del nuovo stadio giallorosso le previsioni sono "troppo ottimistiche" scrive il Politecnico di Torino nel parere illustrato in conferenza stampa dalla sindaca e poi pubblicato per intero sul sito del Comune di Roma.

Le osservazioni, basate sulla documentazione già depositata in Comune lo scorso dicembre, sono riferite alle simulazioni effettuate in tre fasce orarie, compresa quella che va dalle 19:45 alle 20:45 di un giorno feriale medio, in corrispondenza di evento sportivo, quindi con il pubblico in accesso allo stadio.

LA RELAZIONE - Nella relazione viene sottolineato che "le carenze sostanziali e di maggior peso" riguardano prevalentemente "le aree esterne a quella oggetto della proposta". "Carenze gravi - si legge - riguardano il servizio ferroviario supposto, interno ed esterno all’area, riscontrando insufficienza sia di un servizio affidabile allo stato delle cose sia di rilevanti investimenti preliminari ad ogni intervento sull’area per portare il servizio ferroviario ai livelli di quota modale, in condizioni di affidabilità e stabilità del servizio stesso, previsti dal progetto".

Più nel dettaglio, l’analisi ha portato "a ritenere che le previsioni effettuate siano troppo ottimistiche: perché viziate dal modo in cui la proposta è stata posta dal proponente rispetto alla realtà che si andrà ad affrontare, senza considerare il già forte stato di congestione delle primarie arterie di adduzione e dei nodi di raccordo tra queste ultime e la viabilità finale di servizio al lotto oggetto di intervento, forte stato di congestione ampliamente confermato da un’analisi visiva ed analitica delle simulazioni condotte a carico dello stato attuale".

IL TRAFFICO - Secondo il Politecnico di Torino "la ricorrente motivazione che recita che il GRA (Grande Raccordo Anulare) sia già sovente in condizioni di saturazione e che quindi non si vada a peggiorare più di tanto una situazione compromessa è ritenuta ben poco giustificabile, dal momento che le problematiche connesse ad un intervento di tale portata come quello di un nuovo stadio non possono essere sottovalutate, anche in considerazione del fatto che si è ipotizzato un utilizzo estremamente spinto del Tpl (trasporto pubblico locale, ndr)".

In particolare "si ipotizzano quote modali a favore di una linea ferroviaria, la Roma-Lido, che presenta già da tempo una serie di problematiche non indifferenti e che richiederà quindi uno sforzo economico notevole preliminare per realizzare tutti gli adeguamenti". Al Politecnico "pare inoltre molto ottimistico supporre che la mattina il 30% dell’indotto utilizzi il mezzo pubblico alle condizioni attuali dell’offerta".

L’ESPERTO

cms_11749/BIG-Bruno-Dalla-Chiara.jpg"E’ un sì condizionato. Va bene lo stadio" ha detto il professore del Politecnico di Torino Bruno Dalla Chiara, ma "prima" serve "un’ offerta plurimodale" di mobilità. Il professore ha spiegato che "sarà importante nei prossimi mesi un’analisi di cantieri", quindi è tornato sul termine ’’catastrofico’’ utilizzato nella bozza, uscita a dicembre. ’’Abbiamo usato termini forte come ’catastrofico’ perché un trasporto stradale senza un’offerta ferroviaria avrebbe significato aggravare" l’area, in modo "non professionale o non al passo con i tempi".

Dalla Chiara ha sottolineato inoltre che "il problema traffico c’è, Roma ne è consapevole e c’è la soluzione nel Pums che è in fase di avanzata elaborazione". Poi ha indicato le soluzioni nell’"offerta plurimodale ferroviaria, pedonale ciclabile e di sharing mobility. Nella misura in cui queste azioni verranno attuate prima della messa in esercizio dello stadio".

IL PROGETTO

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Quanto al progetto, per fluidificare il traffico nella zona di Tor di Valle, dove sarà costruito lo stadio, si punterà sul ferro, con investimenti sulla Roma Lido ed Fl1. Sembra così tramontare l’ipotesi del ponte di Traiano, il secondo ponte oltre a quello dei Congressi previsto nel progetto iniziale, rimasto senza finanziamenti dopo la riduzione delle cubature fatta da Raggi nel 2017.

"Il Ponte di Traiano non faceva parte del progetto che il nostro committente ci ha chiesto di analizzare" e in ogni caso "asseconderebbe la mobilità stradale", ha detto Dalla Chiara, spiegando che ’’il problema c’è, la ricetta è quella dell’offerta plurimodale. La Roma Lido con piani di investimenti potrà essere una linea competitiva. L’utenza va indirizzata verso la ferrovia". Il Ponte Traiano, invece "asseconderebbe la mobilità stradale’’. Sulla Roma Lido è intervenuta anche Raggi: "Ci stiamo lavorando con la Regione Lazio. Ci sono già 180 mln della Regione, ai quali si aggiungono 40 mln di Roma capitale" ha detto, aggiungendo che "sono stati già avviati i lavori per ammodernare questa struttura’’.

LA ROMA

cms_11749/baldissoni.jpgPer il vicepresidente dell’A.S. Roma, Mauro Baldissoni, "non ci sono temi controversi, soltanto temi tecnici da definire. Immaginiamo di riuscire a farlo in tempi molto, molto ristretti: l’assessore al ’Urbanistica Montuori ha detto entro un mese e poi noi ci aspettiamo di poter compiere tutti i passaggi consiliari nel giro di poche settimane". "Dopo tutto il tempo speso per questo progetto - ha aggiunto Baldissoni - è tempo che la città possa vedere finalmente un investimento di tale portata e la Roma possa lavorare alla costruzione".

"Noi - ha detto - abbiamo in mente un progetto con un’offerta intorno allo stadio per favorire una presenza nella zona più lunga, non solo legata ai 90 minuti della partita che possa consentire alle persone è andare via successivamente alla partita con altre possibilità di intrattenimento".

(Fonte AdnKronos)

Redazione

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