S&P accusa la politica: "Sulle riforme Italia rischia un anno perso"

Pensione anticipata, ci siamo: "E’ questione di ore" - Arrivano le sanzioni per chi non vaccina i figli

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cms_6268/standard_poor_ftg.jpgPer l’Italia nel 2017 la crescita del Pil potrebbe attestarsi sotto l’1,0%. E’ la stima fornita dall’agenzia di rating S&P nel rapporto sull’Eurozona, appena diffuso, in cui si sottolinea come "in un clima politico incerto, il 2017 potrebbe rivelarsi un anno perso per le riforme così necessarie" per il paese.Per S&P nel nostro Paese comunque "la ripresa dovrebbe continuare" con un Pil 2018 previsto a +1,0%. Sullo scenario, ribadisce S&P, e in particolare sulla ripresa degli investimenti pesano "le incertezze legate al settore bancario e alle politiche nazionali", queste ultime condizionate dallo "stallo politico".Sul fronte bancario - aggiunge S&P - "i problemi degli istituti italiani pongono rischi per le stime di crescita, visto il possibile irrigidimento delle condizioni di credito". Quanto alla crescita dell’occupazione e dei consumi l’agenzia stima una possibile ricaduta dalla fine degli incentivi previsti dal jobs act.

Pensione anticipata, ci siamo: "E’ questione di ore"

cms_6268/inps_pensioni_ftg.jpgPer le pensioni che riguardano i lavoratori precoci e l’Ape social "i decreti sono già stati preparati tutti, quello sull’Ape social e anche per i precoci i decreti sono già stati al Consiglio di Stato e sono stati rimandati alla presidenza del Consiglio. E’ quindi questione di qualche ora per la definitiva registrazione da parte della Corte dei Conti e a quel punto saranno pienamente attuabili. D’altra parte, abbiamo già detto che, se anche si sposta in avanti di qualche giorno questo termine, la datazione della pensione per chi ha i requisiti parte dal primo maggio e questa continua ad essere la data di riferimento". Lo ha assicurato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, in occasione di un convegno sui nuovi modelli di lavoro e l’esperienza delle cooperative culturali e dello spettacolo promosso da Doc Servizi a Verona.

Arrivano le sanzioni per chi non vaccina i figli

cms_6268/vaccino_bimbo_FTG-kxFI--1280x960@Web.jpg"Se abbiamo un abbassamento dei vaccini obbligatori dobbiamo motivare la loro importanza e visto che c’è un allarme della ministra della Salute su questo dobbiamo trovare sanzioni per i genitori. I bambini non possono vaccinarsi da soli. Se i bambini non entrano a scuola perché non vaccinati sono loro che pagano. Invece i genitori vanno resi consapevoli del fatto che il figlio deve andare a scuola in modo sano". Lo ha affermato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli intervenuta a SkyTg24, parlando dell’obbligatorietà dei vaccini, sottolineando che "la responsabilità è degli adulti. E su questo dobbiamo lavorare".La ministra ha poi evidenziato come "in rete si trovano tante fake news sui vaccini che vanno assolutamente non ascoltate. C’è la ricerca scientifica certificata, non dobbiamo basarci su quello che gira non certificato".

Redazione

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