SCOMPARSO IL GRANDISSIMO RAIMONDO D’INZEO.

L’ARMA DEI CARABINIERI E LO SPORT ITALIANO IN LUTTO

Scuola_Cav_Schier_08.jpg

cms_178/Scuola_Cav_Schier_08.jpg

Gli onori militari e l’estremo saluto alla “Leggenda dell’ Equitazione” sono stati resi ed officiati, lunedì 18 c.m. a Roma Tor di Quinto. Presso il “Maneggio piccolo”, cioè, della Caserma dedicata all’altro Eroe dell’Arma, MOVM Salvo D’Acquisto, sede del IV Reggimento dei Carabinieri a Cavallo. Un sito dell’anima, familiare e caro al Col. Raimondo di cui Egli era stato anche presidente onorario. Ed è stato un tripudio. Il saluto spontaneo, commosso e sensibile di coloro che hanno gioito per le sue vittorie e creduto nel carisma dell’uomo, ufficiale e gentiluomo: il “più grande dei cavalieri”. Tantissime le nobili presenze sul parterre e, tra una via lattea di divise, uniformi e stellette, anche i “suoi” amatissimi cavalli …schierati, alti e fieri mentre sfilava il feretro di colui che meglio e prima di ogni altro, li ha amati. Ma la vita continua. Ed è nostro dovere ricordare… “non omnis moriar” (se sarò ricordato non morirò del tutto). Il “testimone” passa ora da Raimondo nelle mani altrettanto capaci del Generale e suo fratello maggiore Piero. Altrettanto grande Uomo e gentiluomo di sport: cittadino onorario del Comune di Montelibretti, nel cui territorio opera il Centro Militare di Equitazione dell’Esercito Italiano. Il luogo ideale per cavali e cavalieri, in cui anche i fratelloni D’Inzeo son cresciuti e, sudando le classiche sette camicie, hanno costruito gran parte della loro e della fortuna sportiva nazionale. Dello stesso Centro Militare, il Gen. Piero D’Inzeo, è stato anche il Comandante.

cms_178/1_Raimondo_D’Inzeo.jpgRaimondo d’Inzeo, Nato a Poggio Mirteto (Rieti) il 2 febbraio 1925, Raimondo d’Inzeo è defunto venerdì 15 novembre 2013. Alto Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e straordinario atleta di valore Olimpico, aveva la veneranda età di 88 anni. Dal tratto nobile ed amichevole, aveva una dolce parola per tutti ed il più bel sorriso stampato sulle labbra. Maestro inarrivabile, era altrettanto inflessibile e severo con chi non… intuiva la filosofia dell’andare a cavallo. Mi onoro di averlo seguito ed ammirato in età giovanile mentre si allenava presso l’allora Centro Preolimpionico Ippico di Montelibretti e poi, conosciuto da ufficiale dell’Arma mentre eravamo entrambi in servizio presso il Centro Sportivo dei Carabinieri. Bene. Oltre all’indimenticabile Oro Olimpico nell’equitazione conquistato a Roma 1960, il grandissimo atleta con le stellette, in un arco di tempo che va dal 1956 al 1972 a Monaco, ai Giochi Olimpici ha vinto altre cinque medaglie: 2 argenti (individuale e a squadre di Melbourne ’56) e 3 bronzi (a squadre di Roma ’60, Tokyo ’64 e Monaco ’72). A Città del Messico ’68 ebbe l’onore di aprire il corteo degli Atleti Azzurri in qualità di Alfiere tricolore. Ma non si fermò ai Giochi Olimpici: per altre due volte è stato Campione del Mondo, in sella a Merano e ad Aquisgrana nel 1956 (l’anno prima furono d’argento) e in sella a Gowran Girl a Venezia ’60. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha disposto un minuto di silenzio, per sabato e domenica, in tutte le manifestazioni sportive. La Camera ardente per Raimondo D’ Inzeo, allestita nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico, è rimasta aperta dalle ore 14.00 alle ore 18.00 di sabato e domenica è stato possibile rendergli omaggio dalle 10.00 alle 13.00. Ed è stato un bagno di folla. Il Colonnello Raimondo è stato anche il primatista italiano quanto a partecipazioni olimpiche, otto tra il 1948 e il 1976 (secondo solamente al velista austriaco Hubert Raudaschl che, dal 1964 al 1996, ne ha collezionate nove). Adesso raggiunto anche da Josepa Idem. Uno dei massimi campioni nella storia mondiale del salto ad ostacoli, al pari dei Winkler, D’Oriola e Pessoa padre e figlio. Figlio d’arte e maestro di equitazione, ha iniziato prestissimo a praticare la disciplina. Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri fino al grado di Colonnello, ha tenuto alto il nome della Benemerita in Italia e nel Mondo come sportsman, sia per la sua signorilità. Grazie ad un sondaggio di qualche anno fa, venne eletto miglior cavaliere mondiale di sempre. Un atleta a 24 Karati: perfetto in tutte le specialità, dal Salto Ostacoli al Completo, dalle corse al galoppo in piano e negli ostacoli, fino alla campagna. Onore e gloria eterna all’immensa classe dell’indimenticabile uomo, gentiluomo e ufficiale, atleta-Azzurro.

Giancarlo Giulio Martini

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App