SCONFITTA AMARA PER IL BARI CHE VEDE RIDURSI IL VANTAGGIO

CORNACCHINI: “BARI, SVEGLIA! CI È MANCATA LA CATTIVERIA AGONISTICA!”

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Il Bari sperava e soprattutto credeva di poter uscire indenne dal “Liguori” di Torre del Greco per la sfida più importante della stagione. Invece subisce la seconda sconfitta stagionale, una sconfitta (1-0) che almeno per il momento obbliga i galletti a rinviare i discorsi promozione. Poteva essere la partita della definitiva fuga biancorossa ed invece è diventata la partita della convinzione e della speranza della squadra campana. Un risultato questo che, tuttavia, è perfettamente in linea con il percorso fin qui fatto dalla Turris che sta viaggiando a ritmi alti. Nelle ultime 11 gare, infatti, ha conquistato 25 punti esattamente come il Bari (con 8 vittorie, 2 sconfitte ed un pareggio). In particolare la Turris ha costruito la propria classifica soprattutto in casa dove ha vinto tutte le gare ed ha conquistato ben 36 punti dei 43 totali.

LA PARTITA – Il tecnico della Turris Franco Fabiano, privo dei calciatori più rappresentativi come Aliperta e Longo, con il 4-3-3, schiera: Casolare, Esempio, Varchetta (66’, Di Nunzio), Riccio, Formisano; Fabiano, Franco (71’, Lagnena), Vacca; Addessi, Guarracino, Celiento (92’, Auriemma)..

Giovanni Cornacchini, invece, con il 4-2-3-1, manda in campo: Marfella, Mattera, Cacioli, Di Cesare, Quagliata; Bolzoni (74’, Iadaresta), Langella; Liguori (53’, Piovanello), Brienza (82’, Hamlili), Floriano (53’, Neglia); Simeri, (80’, Pozzebon).

Parte subito forte la Turris che con Guarracino (1’), sfiora il vantaggio. È bravo Marfella nell’occasione a deviare tempestivamente la sfera. Il Bari risponde con Di Cesare (9’), ma anche il suo tiro da posizione defilata viene respinto dal portiere della squadra campana.

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Clamorosa occasione per lo sfortunato Brienza (15’) che dalla distanza colpisce in pieno la traversa interna e poi sulla ribattuta Simeri tira sull’esterno. La partita è combattuta e resta piacevole fino alla fine di tempo, ma le emozioni scarseggiano. Nella ripresa, dopo un’ora di sostanziale equilibrio, inaspettatamente sugli sviluppi di un calcio di punizione passa in vantaggio la Turris con Riccio (60’) più lesto di tutti a ribattere in rete il pallone deviato dalla difesa barese. Il Bari reagisce immediatamente con Langella (61’), ma la sua conclusione viene parata senza difficoltà da Casolare. Col trascorrere dei minuti il Bari perde la tranquillità e non riesce più a costruire un’azione degna di nota. L’unica, vera occasione da rete, infatti, arriva sul finire di gara sulla testa di Pozzebon (92’), ma il centravanti tutto solo in area butta la palla tra le braccia del portiere campano.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, perde a Torre del Greco e riapre, probabilmente, il campionato, anche perché i 9 punti di distacco potrebbero diventare 6 con il recupero (contro l’ultima in classifica) della Turris il prossimo mercoledi e di conseguenza questo riavvicinamento potrebbe creare una maggiore pressione sulla squadra di Cornacchini. Ora diventa tutto più difficile anche se nella peggiore delle situazioni il Bari rimarrebbe con 6 punti di vantaggio. Non sono tanti, ma neppure pochi anche perché le partite diminuiscono. Ma ora è vietato sbagliare perché la Turris potrebbe inseguire la squadra biancorossa con questo ritmo fino alla fine. Sarebbe bastato oggi un pareggio per facilitare questo finale di campionato ed invece è arrivata un’altra sconfitta (la seconda consecutiva in trasferta) ed un’altra prestazione, soprattutto nella ripresa, a dir poco insufficiente.

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“Oggi sono molto arrabbiato – ha dichiarato mister Cornacchini ai microfoni di RadioBari – perché dovevamo crederci di più e fare di più. Invece abbiamo fatto poco. Queste sono partite dove non serve molto l’esperienza quanto la voglia di vincere, quella cattiveria agonistica che è mancata a noi oggi. La differenza è stata solo quella probabilmente. All’inizio della ripresa ho fatto due cambi per alzare il ritmo. Ora bisogna svegliarsi. Ma il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio anche perché al di là del gol e di quell’occasione iniziale per loro e delle occasioni di Di cesare e Brienza altre non ce ne sono state. Poi abbiamo preso un gollonzo anche oggi. Alla fine gli episodi hanno condizionato la partita”.

In effetti, un pareggio non sarebbe stato scandaloso perché nella ripresa al di là di una maggiore pressione e del gol non c’è stato più nulla. Ma è anche vero che non è piaciuto l’atteggiamento mentale della squadra. È mancata l’intensità, la cattiveria agonistica e quella determinazione che avrebbe potuto fare la differenza. Il Bari, al di là di tutto, ha rischiato poco, ma ancora una volta è stata poco reattivo in difesa nell’occasione del gol. Ma, al di là dei ritmi bassi della squadra biancorossa, probabilmente c’è stato un problema nella costruzione di gioco che si è avvertito già dalla fine del primo tempo. Forse un ingresso più tempestivo di Hamlili avrebbe potuto aiutare maggiormente nella fase propositiva piuttosto che togliere entrambi gli esterni e inserire prima le torri Iadaresta e Pozzebon. Ma sono riflessioni post partita. Sta di fatto che oggi ne esce ridimensionata tutta la squadra, allenatore compreso. Dispiace perché oggi il Bari avrebbe potuto dare un segnale forte al campionato, forse chiuderlo o comunque impreziosirlo, ma non è stato così. Ora si rende necessario un chiarimento sereno e costruttivo all’interno dello spogliatoio per cercare di evitare il ripetersi di altre prestazioni come queste e per non compromettere quanto di buono è stato fatto fino a questo momento.

Rino Lorusso

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