STORIE DAL PIANETA TERRA

L’UOMO DEI RECORD

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Irlanda, 1951. Durante un ricevimento, un uomo, l’amministratore delegato delle Birrerie Guinnes, notò come una semplice constatazione sulla velocità di alcuni volatili, avesse ingenerato una discussione, capace di coinvolgere i presenti. Ciascuno aveva riportato le proprie teorie, ma era impossibile stabilire chi avesse ragione in modo scientifico. Sir Hugh Beaver, questo il nome dell’uomo, ebbe allora un’intuizione, e per realizzarla richiese l’assistenza di due fratelli, Ross e Norris McWhirter, esperti di record nel campo dell’atletica.

cms_6612/2.jpgSir Beaver commissionò loro la compilazione di un libro, non un testo qualsiasi, ma una sorta di agenda, su cui trascrivere ogni specifico record misurato e verificato. Il problema era il titolo, come chiamare un’enciclopedia aggiornata continuamente, in modo che la gente avesse un riferimento ben preciso? E poiché la birra Guinnes era la fonte della ricchezza di Sir Hugh, venne spontaneo imprimere nel titolo questo nome. Nacque così il Guinnes dei Primati. La prima edizione fu editata nel 1955, ed ebbe subito un discreto successo, anche se in realtà nulla lasciava presagire la diffusione che avrebbe avuto in seguito. Si tratta del libro soggetto a copyright più venduto al mondo, il terzo dopo la Bibbia ed il Corano, al cui interno è presente un record che lo riguarda: 100 milioni di copie vendute in 100 paesi, tuttora imbattuto. Ed ovviamente non è l’unico record che, sin dall’anno della pubblicazione, è rimasto invariato. C’è infatti quello dell’eclissi solare più lunga o quello del disco musicale più venduto. Ma l’idea di Sir Hugh non puntava così in alto. Egli intendeva semplicemente creare un almanacco da distribuire gratuitamente nei bar e nei pub, appunto come veicolo pubblicitario, ben conoscendo l’attitudine degli inglesi alle scommesse. Rimase assolutamente sorpreso quando, dopo le prime 50.000 copie ristampate, l’anno successivo ricevette richieste che lo portarono a triplicarne il numero.

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I fratelli Mc Whirter, che inizialmente avevano semplicemente organizzato una agenzia dove ricevere le comunicazioni in merito agli exploit sportivi realizzati, iniziarono a girare il mondo, per certificare ogni singolo record che veniva superato, organizzando veri e propri raduni dove sottoporre ad esame centinaia di persone, e non tutti i record vengono inseriti nel libro, per i motivi più disparati, dall’importanza del fatto all’impossibilità di trovare corresponsioni, anche se queste esclusioni hanno ovviamente portato a lamentele e ricorsi, come nel caso del più veloce sbucciatore di kiwi del mondo. Se si considera che annualmente vengono ricevute circa 65.000 richieste di convalida record, si comprende bene quanto possa essere diventato importante inserire le specialità che siano in grado di appassionare il maggior numero di persone possibile. Sir Hugh morì nel 1967 a Londra, lasciando la sua opera nelle mani dei fratelli McWhirter, che continuarono a fare il loro lavoro fino al 1975, anno in cui Ron venne ucciso in un attentato dell’IRA. Successivamente la proprietà dell’opera passò in altre mani, ma il nuovo editore non volle togliere il nome Guinnes, così come le birrerie omonime non si opposero ad avere comunque pubblicità gratuita. Da una semplice diatriba su quale uccello fosse più veloce, è nato il testo mondialmente noto per avere risposte certe sui primati raggiunti sul nostro pianeta, e tutto per merito di un uomo, una persona che prese spunto dalla curiosità della gente per trovare un modo nuovo di fornirgli le risposte che cercavano.

Paolo Varese

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